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Commento d'autore

Di

Editore: Linee Infinite

4.7
(11)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 386 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8862470568 | Isbn-13: 9788862470568 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Mirta Cobales lavora come segretaria nel comune di Verulengo. Finito il turno si prepara per il suo secondo lavoro cioè quello di soddisfare i desideri di vari uomini, divenuti ormai clienti abituali, tra le mura della sua casa. Il 19 maggio 2009 Mirta apre la porta a Cesare Ombroso, lo invita ad andarsene poiché quel giorno era già stato con lei, ma con sua grande sorpresa il signor Ombroso entra e la donna presto capisce che quello non è il vero Cesare... viene aggredita, fatta a pezzi, cucinata e data in pasto ai maiali. Da quel giorno, a Verulengo, iniziano ad accadere fatti strani.
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  • 5

    wow!

    Libro coinvolgente che ti "cattura" già dalle prime pagine. E' più che un semplice romanzo horror e mi ha appassionato nonostante io non sia un amante del genere. Ben caratterizzati i personaggi e i luoghi, pur essendo Verulengo un piccolo paesino spero che altre vicende e storie possano riportar ...continua

    Libro coinvolgente che ti "cattura" già dalle prime pagine. E' più che un semplice romanzo horror e mi ha appassionato nonostante io non sia un amante del genere. Ben caratterizzati i personaggi e i luoghi, pur essendo Verulengo un piccolo paesino spero che altre vicende e storie possano riportarci nuovamente là con la mente

    ha scritto il 

  • 5

    L'orrore nel quotidiano

    Fabrizio Valenza affronta l'horror con uno stile crudelmente sobrio, privo di pudori, e trascina il lettore in vortici schietti di orrore, senza filtri né maschere. "Commento d'Autore" è romanzo da leggere tutto d'un fiato, una storia che avvince e non lascia scampo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un piccolo capolavoro dell'horror.

    Fabrizio Valenza è già conosciuto al pubblico soprattutto come autore fantasy. Ed è considerato uno degli autori più bravi e capaci del panorama "fantastico" nazionale. Con questo romanzo horror, però, Fabrizio supera se stesso. Dà prova di riuscire ad unire, con rara e invidiabile abilità, il ge ...continua

    Fabrizio Valenza è già conosciuto al pubblico soprattutto come autore fantasy. Ed è considerato uno degli autori più bravi e capaci del panorama "fantastico" nazionale. Con questo romanzo horror, però, Fabrizio supera se stesso. Dà prova di riuscire ad unire, con rara e invidiabile abilità, il genere horror con il fantasy e ancora con il thriller e, infine, il giallo. Confeziona, così, un romanzo ad alta tensione psicologica, disseminando il percorso di falsi indizi atti a depistare il lettore. Vi è, nel romanzo, una sorta di "ansia", che si può trovare già dalle prime pagine, che scuote il lettore sin nei meandri più profondi del suo animo, conducendolo per mano fino agli ultimi, scioccanti atti finali. Scritto dall'autore di getto, è davvero un piccolo capolavoro. Non mancano le descrizioni accurate degli ambienti e dei personaggi. Di questi, ho adorato la piccola Laura e i Carabinieri di Verulengo. Mentre leggevo le loro battute, mi sembrava di essere in Caserma, a fianco del Maresciallo! E come non amare la fiaba scritta dal protagonista, Cesare Ombroso, alla figlia? Una fiaba che fa accapponare la pelle... Ho adorato anche i nomi e cognomi che l'autore ha affibbiato ai personaggi, primi fra tutti Luisa Brusasorzi! Impeccabili, inoltre, i momenti di introspezione vissuti da alcuni dei personaggi principali. Un colpo di genio, questo romanzo, scritto da una penna già comunque ad alti livelli. Per tutti questi motivi, il libro si è meritato le cinque stellette.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Recensioni varie dal web

    Dragone Bianco


    "Può uno scrittore essere bravo in vari generi ? Dopo avermi emozionato con La ragazza della tempesta, avermi fatto sognare con Geshwa Olers e avermi fatto sorridere con il racconto contenuto nell' antologia Stirpe Angelica, Fabrizio Valenza è riuscito anche a terrori ...continua

    Dragone Bianco

    "Può uno scrittore essere bravo in vari generi ? Dopo avermi emozionato con La ragazza della tempesta, avermi fatto sognare con Geshwa Olers e avermi fatto sorridere con il racconto contenuto nell' antologia Stirpe Angelica, Fabrizio Valenza è riuscito anche a terrorizzarmi con l' horror COMMENTO D' AUTORE. Per il semplice fatto che detesto fare spoiler ( nei romanzi che ho recensito non ne ho mai fatti) non starò qui a dilungarmi sulla trama, ma parlerò di quello che mi ha attirato. Svariati punti : innanzitutto lo stile di scrittura, bello, fluido, con tratti divertenti e tratti un pò meno ( la scena iniziale dell' omicidio è descritta talmente bene che un senso di nausea me l'ha dato... e non sono di certo uno che si lascia scandalizzare). Secondo punto la scelta di ambientare l' horror in Italia e quindi di dare a tutti i protagonisti nomi italiani ( erò un pò stanco di vedere romanzi ambientati in Italia, con personaggi chiamati James, Winona, Tracy etc etc... e che cavolo... abbiamo bellissimi nomi qui... USIAMOLI). Ultimo punto, la scelta di scegliere come personaggio chiave uno scrittore ( oddio... non proprio chiave, ma importante) Ora anche noi poveri e comuni lettori sappiamo cosa provano i nostri amati scrittori quando vanno nel pallone, quando devono fare una presentazione o quando hanno scadenze ( approposito, la scena della presentazione è stata uno dei momenti più deliranti) Un ottimo lavoro che consiglio a tutti gli appassionati delle varie serie horror. Voto 8.5 ( 5 stelle su 5 Anobii)"

    Iri (attenzione: contiene spoiler!!)

    "Mi è piaciuto. Non so se definirlo horror sia proprio giusto: mi ha preso molto, l'ho letto in 3 giorni, ma più che paura mi avvinceva. Io direi che si tratta più di un mystery con sfumature horror (anche se la scena in cui c'è l'altro Ombroso con gli scarafaggi che gli vengono fuori, quella sì mi ha fatto venire i brividi). Oppure facciamo come preferisco io e ce ne freghiamo delle etichette. Una cosa che mi è piaciuta di meno è la maniera in cui l'autore ha steso la conlusione. Cioè, la conclusione mi piace a livello di trama, ma il modo in cui il tutto avviene... l'ho trovato "eccessivo", forse troppo fantasy, se vogliamo. Io avrei scelto un taglio diverso, ma appunto è una questione di gusto. Mi è piaciuta tantissimo l'idea della fiaba: sembra un racconto di E.A Poe! Poi una cosa per cui invece faccio davvero tanto di cappello a Valenza è il modo in cui riesce a descrivere perfettamente un paese delle nostre zone (il Veneto). È perfetto. C'è tutto: dai caratteri tipici, ai sentimenti di apatia, indolenza, piccole invidie, curiosità maligne, la voglia e il sogno di un riscatto! C'è quella frase fantastica in cui dice che la gente a volte è più attenta a regolare i conti che i rapporti, oppure la reazione che ha il barista con la giornalista quando si scopre il corpo della libraia... Sono proprio da paese veneto XD

    Ah... dimenticavo:

    ”Commento d’autore” è indubbiamente il miglior libro del Valenza. Superiore agli altri due per l’abilità impiegata e per la quantità della concatenazione degli eventi. Ma detto da uno che è suo fan, detto da un non-ombroso all’altro, avrebbe fatto meglio a non far morire il protagonista nelle scene finali. Questo è un tradimento bell’e buono, Valenza! Il piatto piange…"

    ha scritto il