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Community management

Processi informali, social networking e tecnologie Web 2.0 per coltivare la conoscenza nelle organizzazioni

Di ,

Editore: Apogeo

3.8
(54)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Altri

Isbn-10: 8850326459 | Isbn-13: 9788850326457 | Data di pubblicazione: 

Genere: Social Science

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Descrizione del libro
Le comunità di pratica stanno diventando anche in Italia una modalità di intervento diffusa in organizzazioni private e pubbliche. Reti di vendita, gruppi aziendali strategici, mestieri rilevanti rispetto alla missione organizzativa diventano oggetto di interventi che, oltre alle procedure, mettono in campo modalità nuove per collegare le persone, promuovere un'identità professionale, gestire problemi.
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  • 4

    Emanuele Scotti e Rosario Sica descrivono il cambiamento che il Web 2.0 sta portando ai mercati e alle organizzazioni, aprendo nuovi spazi di innovazione per tutti i processi strategici aziendali.
    Una guida chiara e preziosa, ricca di esperienze personali e casi aziendali di rilievo, che ra ...continua

    Emanuele Scotti e Rosario Sica descrivono il cambiamento che il Web 2.0 sta portando ai mercati e alle organizzazioni, aprendo nuovi spazi di innovazione per tutti i processi strategici aziendali.
    Una guida chiara e preziosa, ricca di esperienze personali e casi aziendali di rilievo, che rappresenta un utile strumento per accostarsi al tema, sempre più urgente ed attuale, del web collaborativo applicato all’azienda.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che unisce riferimenti teorici a indicazioni pratiche. Forse un po' lunga la parte iniziale e troppo sorvolata la parte centrale, ha il pregio di introdurre in maniera strutturata ad un argomento spesso affrontato in modo molto artigianale.

    ha scritto il 

  • 3

    Vale soprattutto per i casi di studio

    Premetto che, nonostante io ritenga che questo libro abbia qualche limite, ritengo comunque importante che "ci sia", a dare una prima formalizzazione dell'argomento in Italia da un punto di vista italiano: non mi risulta esistano tentativi di questo genere e anche in bibliografia non ne vengono c ...continua

    Premetto che, nonostante io ritenga che questo libro abbia qualche limite, ritengo comunque importante che "ci sia", a dare una prima formalizzazione dell'argomento in Italia da un punto di vista italiano: non mi risulta esistano tentativi di questo genere e anche in bibliografia non ne vengono citati.

    Trovo che la parte introduttiva sullo scenario di riferimento sia un po' "tirata via": da un lato è estremamente sintetica, dall'altro lascia alcuni punti in sospeso e comunque lascia un po' lo stesso sapore che lasciano tutti i tentativi di raccontare il fenomeno "web 2.0", cioè una certa confusione su dove si stia andando a parare. Per esempio, i casi riportati in relazione al rapporto tra aziende e clienti (in particolare le esperienze FIAT) non riesco a capire che indicazioni concrete diano. Se avete già un'infarinatura sui concetti che ruotano intorno alle comunità di pratica, potete dunque saltare i capitolo 1.

    Interessante, ma anche in questo caso a un livello introduttivo, il capitolo 2, che si occupa di descrivere quelle che possono essere le dinamiche già in atto nelle organizzazioni in cui qualche tipo di comunità informale esiste.

    Buona l'introduzione, nel cap. 3, di strumenti di analisi, progettazione e addirittura di implementazione tecnologica, che però sono degli esempi che non possono essere pensati come strumenti universali. Utili per ragionarci sopra e per scoprire cose che non si sapevano.

    La qualità principale del libro l'ho trovata soprattutto nel cap. dedicato ai casi di studio (ne sono presentati 3), in cui si viene finalmente a contatto con casi concreti, con PRATICHE. Bisogna a volte superare un'introduzione scritta in "aziendalese" per gustarsi queste storie (nel caso di Vodafone, tutto è scritto in questo gergo a volte anche farcito di false friends - es. l'uso improprio di "ingaggiare" derivato evidentemente da "engage" - ma anche lì si intuiscono punti interessanti).

    Quello che spunta dagli esempi è una situazione "anno zero", in cui la comunità è vista esclusivamente come azione top-down e probabilmente manca un po' la cultura che permette la nascita e la conseguente "coltivazione" di comunità informali dal basso.

    Infine, una tiratina d'orecchie a uno degli autori del libro: non si mette il proprio libro nella propria libreria Anobii per dargli il massimo dei voti...

    ha scritto il 

  • 5

    Un must per capire cosa c'è dietro il web 2.0...

    Per chi non è interessato al punto di vista tecnico ma a quello aziendale, non può perdersi questo agile libretto che presenta per il pubblico italiano lo stato dell'arte della rivoluzione del business in corso.

    ha scritto il