Como Dios manda/ as God Said

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3.9
(8442)

Language: Español | Number of Pages: 415 | Format: Others | In other languages: (other languages) Italian , English , German

Isbn-10: 8439720831 | Isbn-13: 9788439720836 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
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  • 2

    È un romanzo amaro, che procede a ritmo serrato e non ti lascia un attimo di respiro. Ma è, appunto, amaro, troppo amaro per conquistarmi. La trama è surreale, a tratti grottesca, così come buona part ...continue

    È un romanzo amaro, che procede a ritmo serrato e non ti lascia un attimo di respiro. Ma è, appunto, amaro, troppo amaro per conquistarmi. La trama è surreale, a tratti grottesca, così come buona parte dei personaggi. E il finale a mio parere lascia assai a desiderare.

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  • 3

    Raro caso in cui il film supera il libro. Il primo è più essenziale e si regge meglio, soprattutto nel finale. Sembrerebbe quasi che Ammaniti (che del film ha curato la sceneggiatura, insieme al regis ...continue

    Raro caso in cui il film supera il libro. Il primo è più essenziale e si regge meglio, soprattutto nel finale. Sembrerebbe quasi che Ammaniti (che del film ha curato la sceneggiatura, insieme al regista Salvatores) abbia voluto "aggiustare" la trama nella versione per il grande schermo.
    L'autore ci prende "violentemente" per mano e ci porta nel dietro le quinte di un qualsiasi delitto di provincia, di quelli morbosamente descritti sui quotidiani online per attirare qualche click in più, servendoci il mostro in primo piano perché possiamo a nostra volta condividerlo sui social con il condimento dei nostri commenti schifati.
    Ma se passi dalla loro parte scopri qualcos'altro: i reietti che la società aveva già vomitato non tolgono il disturbo, ma girano nelle nostre città, gestiscono in mezzo al degrado sentimenti intensi d'amore, di amicizia, di odio. Non sono più simpatici, ma almeno più reali.

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  • 4

    Come Dio Comanda - Niccolò Ammaniti

    Ammappa che pezza! Il libro è bellissimo ma è anche nero da perderci l'anima. Ti immerge in questo scenario in cui il più pulito è un nazista rissaiolo e xenofobo, ...continue

    Come Dio Comanda - Niccolò Ammaniti

    Ammappa che pezza! Il libro è bellissimo ma è anche nero da perderci l'anima. Ti immerge in questo scenario in cui il più pulito è un nazista rissaiolo e xenofobo, che vive in una realtà sporca dove bisogna colpire per primi o soccombere. Mi ha costretto a tirar tardi la notte per vedere come continuavano queste esistenze disgraziate esistenze e senza eroi. Non ho letto (ancora) tutto di Ammaniti, ma probabilmente questo è quello che mi ha appassionato di più. Mi sono sentito sporco e complice in una situazione in cui queste anime perse si riparavano dietro al volere di un fantomatico Dio per mascherare i propri errori, i propri sbagli e i propri orrori. Crudissimo.

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  • 5

    Maledetto Ammaniti che ti fa odiare e amare tutti i personaggi, senza farti apertamente schierare. Nell'esatto momento in cui iniziavo a farmi un'opinione riguardo uno dei personaggi, ecco che accadev ...continue

    Maledetto Ammaniti che ti fa odiare e amare tutti i personaggi, senza farti apertamente schierare. Nell'esatto momento in cui iniziavo a farmi un'opinione riguardo uno dei personaggi, ecco che accadeva qualcosa che mi faceva cambiare idea. è stato un continuo. Bello bello bello.

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  • 3

    Un buon libro niente di piu'.Una prima parte piu' improntata sulla commedia,la seconda fa si che la storia prende strade drammatiche!Leggero' altro di Ammaniti!2/3 stelle

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  • 2

    Nero cupo ma poco profondo

    Ammaniti si accanisce nello scurire scena e personaggi per creare un'atmosfera di cupa disperazione, che ho apprezzato quando e' servita per abbozzare lo squallore della società contemporanea ( i vide ...continue

    Ammaniti si accanisce nello scurire scena e personaggi per creare un'atmosfera di cupa disperazione, che ho apprezzato quando e' servita per abbozzare lo squallore della società contemporanea ( i video col cellulare al funerale, la vita nei centri commerciali, l'emarginazione delle persone "meno", la micidiale adesione ad un ideale distorto...), ma che secondo me manca di spessore: tocca temi importantissimi con una prospettiva troppo volutamente asciutta e fredda, che lascia al lettore il compito di ricostruire un senso finale.
    È riuscito invece a far emergere bene l'impossibilità di fare semplificazioni nei concetto di bene e male.
    Lo spunto religioso, di Dio come motore dei fatti e delle azioni dei personaggi, diventato solo fattore strumentale e non elemento di fede, era molto interessante ma a mio avviso poteva essere più sviluppato.

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  • 2

    Ho letto che ci sono opinioni controverse su questo libro. A 10 anni dalla sua pubblicazione l'ho letto. Il filo conduttore, dal mio punto di vista, è la malattia mentale che troviamo ovunque: element ...continue

    Ho letto che ci sono opinioni controverse su questo libro. A 10 anni dalla sua pubblicazione l'ho letto. Il filo conduttore, dal mio punto di vista, è la malattia mentale che troviamo ovunque: elementi di disturbo ossessivo-compulsivo, psicosi, depressione, dipendenze di vario tipo. Eppure, quello che emerge, è che la malattia mentale non giustifica i comportamenti delittuosi, la coscienza è sempre presente e di ogni comportamento si è pienamente responsabili. L'autore usa un linguaggio, a volte inutilmente e forzatamente, crudo. Il libro è scorrevole, ma non commuove e non coinvolge. Dal mio punto di vista non è un capolavoro.

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  • 5

    «Svegliati! Svegliati, cazzo!» Cristiano Zena aprì la bocca e si aggrappò al materasso come se sotto ai piedi gli si fosse spalancata una voragine.
    Una mano gli strinse la gola. «Svegliati! Lo sai ch
    ...continue

    «Svegliati! Svegliati, cazzo!» Cristiano Zena aprì la bocca e si aggrappò al materasso come se sotto ai piedi gli si fosse spalancata una voragine.
    Una mano gli strinse la gola. «Svegliati! Lo sai che devi dormire con un occhio solo. È nel sonno che t'inculano.»

    Ammaniti, un poeta di oggi. Lo adoro.

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