Como agua para chocolate

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Publisher: RBA - Planeta

3.9
(2614)

Language: Español | Number of Pages: 178 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian , Chi traditional , German , Turkish , Portuguese , Latvian , Polish , Dutch , French , Greek , Farsi , Czech

Isbn-10: 8447307999 | Isbn-13: 9788447307999 | Publish date: 

Also available as: Audio Cassette , Others , Paperback , Mass Market Paperback , Boxset , eBook , Softcover and Stapled

Category: Cooking, Food & Wine , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
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  • 3

    Un libro leggero ma ben scritto. Mi sono avvicinata a questo romanzo grazie ad una lista di libri definiti di realismo magico. Ma quando nella stessa lista c'è "la casa degli spiriti" di Isabel Allend ...continue

    Un libro leggero ma ben scritto. Mi sono avvicinata a questo romanzo grazie ad una lista di libri definiti di realismo magico. Ma quando nella stessa lista c'è "la casa degli spiriti" di Isabel Allende la lettura di questo non può che deludere. Perfetto da leggere sotto l'ombrellone.

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  • 2

    Cercando un libro che avesse nel titolo la parola “cioccolato” mi sono imbattuta in Dolce come il cioccolato. Il sottotitolo, Romanzo piccante in 12 puntate con ricette, amori e rimedi casalinghi, mi ...continue

    Cercando un libro che avesse nel titolo la parola “cioccolato” mi sono imbattuta in Dolce come il cioccolato. Il sottotitolo, Romanzo piccante in 12 puntate con ricette, amori e rimedi casalinghi, mi ha fatto subito pensare ad un vecchio libro di ricette tramandato da generazioni o ad un almanacco. Il romanzo è diviso appunto in dodici capitoli, uno per ogni mese dell’anno, ed inizia sempre con gli ingredienti necessari per realizzare la ricetta, la cui preparazione è descritta nelle pagine successive, condita dalle vicende della famiglia De La Garza.
    Il romanzo è ambientato a inizio Novecento, in Messico, e narra la vicenda della famiglia De La Garza, le cui redini dalla morte del padre sono nelle mani della severissima mamma Elena, che impartisce un’educazione rigida alle tre figlie Rosaura, Gertrudis e Tita. Il forte attaccamento della donna alle tradizioni di famiglia che vengono tramandate da generazione in generazione, impedisce a Tita di fidanzarsi con l’amato Pedro. L’ultima figlia femmina è destinata infatti a rimanere nubile per assistere la madre nella vecchiaia. Il ragazzo non si arrende e pur di stare vicino all’amata, acconsente di sposare Rosaura. La signora Elena intuendo che l’attrazione tra i due non si è placata e che potrebbe creare problemi alla serenità della famiglia, vigila su di loro in continuazione.
    Tita non capisce subito le intenzioni di Pedro e, per non pensare al tradimento subito e per cercare di dimenticare il ragazzo, mette tutto il suo impegno nella cucina ottenendo piatti dalla bontà straordinaria, ma nei quali riversa le emozioni positive o negative che prova mentre li sta preparando, con il potere di trasmetterle ai commensali. Avviene così che la torta nunziale che è stata costretta a preparare per il banchetto della sorella e del cognato, il cui impasto era stato irrorato dalle sue lacrime di disperazione, fa scoppiare gli invitati in un pianto a dirotto.
    Ho conosciuto il realismo magico sudamericano leggendo Isabel Allende e la sua Casa degli spiriti, ma in questo romanzo l’ho trovato esasperato, motivo per il quale non l’ho apprezzato.

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  • 3

    In un Messico che cambia, anche le tradizioni ataviche cedono il passo e si trasformano, ma il cibo mantiene le sua magia; è un cibo così particolare, profumato, piccante, dolce, delicato, forte e ...continue

    In un Messico che cambia, anche le tradizioni ataviche cedono il passo e si trasformano, ma il cibo mantiene le sua magia; è un cibo così particolare, profumato, piccante, dolce, delicato, forte e conturbante nello stesso tempo, tale insomma da inserirsi nella vita e cambiarla radicalmente. Ed ecco che la Esquivel con una ricetta al mese, in un tempo che non è proprio scandito cronologicamente, ci mostra come il cibo influenzi la vita e la vita influenzi e modifichi il cibo creando un connubio magico, unico e irripetibile. E così i sentimenti dei protagonisti si intrecciano con i sapori e le laboriose preparazioni. Il realismo magico americano ha qui quella leggerezza che non disturba e che si è abituati a leggere nei grandi scrittori . Una bella storia d’Amore, con la A maiuscola.

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  • 4

    Cuciniamo l'amore.

    Un amalgama gradevole fra ricette e racconto. Le prime non si notano, se non con un breve preambolo dopo il titolo. Sono sinfonicamente nascoste nella storia che, in dodici mesi divenuti capitoli, ca ...continue

    Un amalgama gradevole fra ricette e racconto. Le prime non si notano, se non con un breve preambolo dopo il titolo. Sono sinfonicamente nascoste nella storia che, in dodici mesi divenuti capitoli, cattura il lettore come le quaglie ai petali di rosa.
    La storia difficile di Tita, costretta da una tradizione a vivere un’esistenza a lei non consona, strappata dalle braccia del suo amore, dato in sposa alla sorella più grande. Un inno alla lotta per i proprio sogni, alla resistenza di fronte alle malefatte della vita.
    Questo libro rapisce. Pagina dopo pagina vi sentirete così parte dell’avventura, da riuscire a infastidirvi oltremodo per quelle vicissitudini ingiuste, insensate e ottuse. Crescerete fra i profumi di una cucina che appare come un ventre materno, un salvagente per non annegare nelle proprie lacrime.
    Cercherete un pretesto per andare avanti nelle pagine e troverete fili sempre più intricati a dividere Pedro e Tita.
    Come può, l’amore, smarrirsi fra le imposizioni di una società assurda? Come può, l’amore, rimanere in un angolo per anni, in attesa del suo giorno… che non sa nemmeno se giungerà? Come può, l’amore, continuare a bruciare dopo tutte le secchiate d’acqua gelida ricevute? Una risposta sola: l’amore può. E basta.
    Bevete le parole di “Dolce come il cioccolato”, perché dentro i suoi semi potrete scovare, senza alcun dubbio, una parte di voi e dei vostri desideri.
    Laura Esquivel vanta una scrittura per certi versi “antica”, piacevole e scorrevole, sicuramente semplice, ma efficace.
    Sinceramente, ho solo un pizzico d’amaro in bocca, dopo aver assaggiato un così lauto pranzo: il dessert è stato denigrante. Un finale non solo inaspettato, ma indubbiamente inappagante e inadeguato. Questo, però, non dovrebbe farci retrocedere nell’intenzione di leggere il libro in questione. Vale la pena rischiare un dolce poco soddisfacente, piuttosto che rinunciare all’intero banchetto.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    E' il Messico delle rivoluzioni, delle tradizioni che cambiano perchè in continua trasformazione, di decadenti atmosfere borghesi che somigliano sempre più a quadri vuoti dalla cornice pomposa. Dolce ...continue

    E' il Messico delle rivoluzioni, delle tradizioni che cambiano perchè in continua trasformazione, di decadenti atmosfere borghesi che somigliano sempre più a quadri vuoti dalla cornice pomposa. Dolce come il cioccolato in verità è perché in Messico si prepara con l'acqua la cioccolata. Ogni capitolo è una ricetta, mentre la storia è quella di due adolescenti che crescono assieme ma le convenzioni sociali non consentono di sposarsi. Gustoso, dolce, piccante, morbido, profumato, unico! Originalissimo per come è scritto, essenziale, non stanca e appassiona.

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  • 4

    E' uno di quei libri che non rileggerò mai .... l'ho letto nel 1991, quando è uscito e l'ho amato moltissimo (si era in piena era realismo-magico e i sudamericani bastava scrollassero il pennino per p ...continue

    E' uno di quei libri che non rileggerò mai .... l'ho letto nel 1991, quando è uscito e l'ho amato moltissimo (si era in piena era realismo-magico e i sudamericani bastava scrollassero il pennino per produrre cose di questo tipo), ho provato a rileggerlo qualche anno fa ma non sono andata oltre pagina 2.... mi tengo il ricordo, e rinuncio a demolirlo.

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  • 4

    Nonostante non ami particolarmente il realismo magico sudamericano quando diventa, appunto, troppo magico e surreale, posso dire di aver apprezzato questo romanzo di Laura Esquivel.

    Ambientato nel Me ...continue

    Nonostante non ami particolarmente il realismo magico sudamericano quando diventa, appunto, troppo magico e surreale, posso dire di aver apprezzato questo romanzo di Laura Esquivel.

    Ambientato nel Messico del primo Novecento, racconta principalmente la storia di Tita, giovane terzogenita della famiglia La Garza e delle sorelle maggiori Rosaura e Gertrudis. Le tre ragazze sono comandate a bacchetta dalla matriarca mamma Elena, una despota autoritaria, che impedisce a Tita di fidanzarsi con l’amato Pedro, perché un’assurda usanza tramandata nei secoli stabilisce che la figlia minore deve rimanere in casa ed accudire la madre nella sua vecchiaia. Pedro decide perciò, molto opportunisticamente, di sposare la sorella Rosaura, così da poter stare comunque vicino all’adorata Tita. I due faticano un bel po’ a tenere a bada i loro bollenti spiriti vivendo nella stessa casa. Mamma Elena, che ha capito il pericolo di far vivere a stretto contatto i due innamorati, li ostacola e li terrorizza in qualunque modo, anche da morta.
    La sorella Gertrudis è la prima a ribellarsi all’autorità materna, decidendo di lasciare volontariamente la sua famiglia per diventare una rivoluzionaria. Invece Tita cerca di sfuggire alla triste sorte che l’ha relegata nel ruolo di osservatrice del matrimonio di Pedro e Rosaura gettandosi a capofitto con risultati stupefacenti nella realizzazione di elaborati piatti messicani (ma quanta carne-aglio-peperoni sono presenti nei piatti messicani?!?) con l’aiuto della amata domestica Nacha.

    Gli anni passano, Tita ha un altro corteggiatore, un medico, a mio parere pure migliore di Pedro, ma la passione tra Tita e Pedro non accenna a diminuire, anche perché la povera Rosaura è diventata nel frattempo obesa e affetta da alitosi. Tita combatte perciò una sua personale battaglia affinchè la nipote, nonché figlia di Pedro e Rosaura, non sia anch’ella condannata a fare da badante alla madre per tutta la vita.

    A tratti la parte magica prevale forse eccessivamente sul racconto, ma il romanzo, diviso per capitoli ognuno dei quali inizia con un mese ed una ricetta, è piacevole e scorre bene.

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