Compagno di sbronze

Di

Editore: Feltrinelli (Universale economica, 978)

3.7
(3388)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 201 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8807809788 | Isbn-13: 9788807809781 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Carlo A. Corsi

Disponibile anche come: Altri , eBook , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
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  • 3

    Anticonformismo puro e semplice

    Da quando ho preso in simpatia Bukowski dopo aver letto il romanzo Panino al prosciutto (autobiografico, dove parla della sua infanzia e adolescenza) non riesco a dare un voto basso a questi racconti ...continua

    Da quando ho preso in simpatia Bukowski dopo aver letto il romanzo Panino al prosciutto (autobiografico, dove parla della sua infanzia e adolescenza) non riesco a dare un voto basso a questi racconti nonostante alcuni non mi siano piaciuti. Ho dato infatti un voto medio perché il racconto Il demonio e quello intitolato L'assassinio di Ramon Vasquez ho fatto fatica a leggerli (ma, riflettendo,non è la realtà, quella cruda, che esiste veramente fuori dalle nostre tranquille mura domestiche, quando e se anche queste ultime sono tranquille?) ma poi ci trovo una vera perla nel racconto intitolato La politica è come cercare di inculare un gatto: " La differenza tra Democrazia e Dittatura è che in Democrazia prima si vota e poi si prendono ordini; in una Dittatura non c'è bisogno di sprecare il tempo andando a votare" , e ho compensato.

    ha scritto il 

  • 2

    Sprazzi di genialità

    Il libro è composto da una raccolta di racconti, alcuni decisamente geniali altri secondo me un po' sciatti noiosi e a tratti con ridondante volgarità. Il capitolo Il Demonio mi ha scandalizzato e non ...continua

    Il libro è composto da una raccolta di racconti, alcuni decisamente geniali altri secondo me un po' sciatti noiosi e a tratti con ridondante volgarità. Il capitolo Il Demonio mi ha scandalizzato e non lo condivido. Piuttosto che i racconti preferisco la forma letteraria del romanzo che mi intriga di più. Il mio giudizio è per adesso neutro ma sicuramente leggerò qualche altro libro di Bukowski.

    ha scritto il 

  • 1

    Non ce l'ho fatta

    Bukowski o lo si odia o lo si ama. Io un pò lo odio e un pò lo amo: in questo libro l'ho detestato!! Troppo forte, troppo esagerato, troppo disgustoso. Abbandonato a meno della metà e senza ripensamen ...continua

    Bukowski o lo si odia o lo si ama. Io un pò lo odio e un pò lo amo: in questo libro l'ho detestato!! Troppo forte, troppo esagerato, troppo disgustoso. Abbandonato a meno della metà e senza ripensamenti.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Abbandonato all'inizio. Dovessi basarmi sull'esito della lettura a questo libro darei una stella. Volendolo analizzare in maniera più obiettiva potrei dire che se l'intenzione è suscitare indignazione ...continua

    Abbandonato all'inizio. Dovessi basarmi sull'esito della lettura a questo libro darei una stella. Volendolo analizzare in maniera più obiettiva potrei dire che se l'intenzione è suscitare indignazione, contatto con la cruda realtà, o cose simili allora si merita il voto massimo. Alla fine della fiera però, non darò voto per il semplice fatto che l'ho ben che piantato a un terzo e non so se mai mi interesserà finirlo. Storie, racconti inanellati uno dietro l'altro dove cambiano gli scenari ma la sostanza no: sesso, alcool, sesso, alcool... Non conosco la cosiddetta beat generation e non ho mai letto Kerouac ma ho visto il film Urlo che parla di Ginsberg. Se il fine ultimo, tra gli altri, è 'rappresentare esplicitamente e crudamente la condizione umana' beh, signori miei ci siamo. Non sono una puritana e non pratico alcuna religione, ma costringere il lettore (me) a leggere una bestemmia già mi ha indisposta. Ho aspettato e avuto la nausea di sesso-alcool-sesso-alcool (vedi sopra), ma giunta al racconto in cui il protagonista di turno violenta una ragazzina di circa 9 anni no, davvero non fa per me. Capisco il realismo, capisco l'intenzione ma per me i giochi finiscono qui.

    ha scritto il 

  • 4

    sempre il solito vecchio buon bocowsky....l'ho provato ...un po più personale rispetto agli altri...racconti più passatempistici che altro...ma molto nel mondo del buon charles

    ha scritto il 

  • 3

    E' il primo libro che leggo di Bukowski sebbene sia comunque avvezzo ad uno stile narrativo crudo e forte tipo le letture di Irvine Welsh o Chuck Palahniuk. Il libro mi è piaciuto in parte poiché non ...continua

    E' il primo libro che leggo di Bukowski sebbene sia comunque avvezzo ad uno stile narrativo crudo e forte tipo le letture di Irvine Welsh o Chuck Palahniuk. Il libro mi è piaciuto in parte poiché non sono un grande cultore delle raccolte di racconti, preferisco di gran lunga un romanzo visto che ha una struttura ben definita e organica. Per ora Bukowski non mi ha completamente conquistato ma leggerò altri suoi libri per approfondire.

    ha scritto il 

  • 2

    E' Bukowski, è duro, troppo duro. Due racconti da leggere, La macchina strizzafegato e Il demonio, eccessivi, volgari, esagerati e osceni. Gli altri racconti, eccessivi, volgari, esagerati e osceni ma ...continua

    E' Bukowski, è duro, troppo duro. Due racconti da leggere, La macchina strizzafegato e Il demonio, eccessivi, volgari, esagerati e osceni. Gli altri racconti, eccessivi, volgari, esagerati e osceni ma senza anima, non muovono emozioni se non la noia.

    ha scritto il 

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