Compagno di sbronze

Di

Editore: Feltrinelli (Universale economica, 978)

3.7
(3413)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 201 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8807809788 | Isbn-13: 9788807809781 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Carlo A. Corsi

Disponibile anche come: Altri , eBook , Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Umorismo

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Descrizione del libro
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  • 3

    Per leggere Bukowski si deve essere un attimo predisposti e vaccinati.
    Altrimenti si corre il rischio di non capirlo, di ritenerlo solo un ubriacone pieno di volgarità.
    In parte è anche questo. Ma non ...continua

    Per leggere Bukowski si deve essere un attimo predisposti e vaccinati.
    Altrimenti si corre il rischio di non capirlo, di ritenerlo solo un ubriacone pieno di volgarità.
    In parte è anche questo. Ma non solo.
    Leggendolo ho sorriso amaramente, proprio per quel suo modo unico di sbatterti in faccia l'aspetto grottesco della vita, della morte, dell'amore, del sesso, dell'amicizia.
    Vorrei avere anche solo per una sera una compagno di sbronze come lui...

    ha scritto il 

  • 1

    Urtante

    Ma davvero c'è bisogno di questo per fare una denuncia sociale che vada a segno? A me sembra anticonformismo fine a se stesso. Credo che il mio status passera' presto da "in lettura" ad "abbandonato" ...continua

    Ma davvero c'è bisogno di questo per fare una denuncia sociale che vada a segno? A me sembra anticonformismo fine a se stesso. Credo che il mio status passera' presto da "in lettura" ad "abbandonato" (contro ogni mia regola).

    ha scritto il 

  • 3

    Anticonformismo puro e semplice

    Da quando ho preso in simpatia Bukowski dopo aver letto il romanzo Panino al prosciutto (autobiografico, dove parla della sua infanzia e adolescenza) non riesco a dare un voto basso a questi racconti ...continua

    Da quando ho preso in simpatia Bukowski dopo aver letto il romanzo Panino al prosciutto (autobiografico, dove parla della sua infanzia e adolescenza) non riesco a dare un voto basso a questi racconti nonostante alcuni non mi siano piaciuti. Ho dato infatti un voto medio perché il racconto Il demonio e quello intitolato L'assassinio di Ramon Vasquez ho fatto fatica a leggerli (ma, riflettendo,non è la realtà, quella cruda, che esiste veramente fuori dalle nostre tranquille mura domestiche, quando e se anche queste ultime sono tranquille?) ma poi ci trovo una vera perla nel racconto intitolato La politica è come cercare di inculare un gatto: " La differenza tra Democrazia e Dittatura è che in Democrazia prima si vota e poi si prendono ordini; in una Dittatura non c'è bisogno di sprecare il tempo andando a votare" , e ho compensato.

    ha scritto il 

  • 2

    Sprazzi di genialità

    Il libro è composto da una raccolta di racconti, alcuni decisamente geniali altri secondo me un po' sciatti noiosi e a tratti con ridondante volgarità. Il capitolo Il Demonio mi ha scandalizzato e non ...continua

    Il libro è composto da una raccolta di racconti, alcuni decisamente geniali altri secondo me un po' sciatti noiosi e a tratti con ridondante volgarità. Il capitolo Il Demonio mi ha scandalizzato e non lo condivido. Piuttosto che i racconti preferisco la forma letteraria del romanzo che mi intriga di più. Il mio giudizio è per adesso neutro ma sicuramente leggerò qualche altro libro di Bukowski.

    ha scritto il 

  • 1

    Non ce l'ho fatta

    Bukowski o lo si odia o lo si ama. Io un pò lo odio e un pò lo amo: in questo libro l'ho detestato!! Troppo forte, troppo esagerato, troppo disgustoso. Abbandonato a meno della metà e senza ripensamen ...continua

    Bukowski o lo si odia o lo si ama. Io un pò lo odio e un pò lo amo: in questo libro l'ho detestato!! Troppo forte, troppo esagerato, troppo disgustoso. Abbandonato a meno della metà e senza ripensamenti.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Abbandonato all'inizio. Dovessi basarmi sull'esito della lettura a questo libro darei una stella. Volendolo analizzare in maniera più obiettiva potrei dire che se l'intenzione è suscitare indignazione ...continua

    Abbandonato all'inizio. Dovessi basarmi sull'esito della lettura a questo libro darei una stella. Volendolo analizzare in maniera più obiettiva potrei dire che se l'intenzione è suscitare indignazione, contatto con la cruda realtà, o cose simili allora si merita il voto massimo. Alla fine della fiera però, non darò voto per il semplice fatto che l'ho ben che piantato a un terzo e non so se mai mi interesserà finirlo. Storie, racconti inanellati uno dietro l'altro dove cambiano gli scenari ma la sostanza no: sesso, alcool, sesso, alcool... Non conosco la cosiddetta beat generation e non ho mai letto Kerouac ma ho visto il film Urlo che parla di Ginsberg. Se il fine ultimo, tra gli altri, è 'rappresentare esplicitamente e crudamente la condizione umana' beh, signori miei ci siamo. Non sono una puritana e non pratico alcuna religione, ma costringere il lettore (me) a leggere una bestemmia già mi ha indisposta. Ho aspettato e avuto la nausea di sesso-alcool-sesso-alcool (vedi sopra), ma giunta al racconto in cui il protagonista di turno violenta una ragazzina di circa 9 anni no, davvero non fa per me. Capisco il realismo, capisco l'intenzione ma per me i giochi finiscono qui.

    ha scritto il 

  • 4

    sempre il solito vecchio buon bocowsky....l'ho provato ...un po più personale rispetto agli altri...racconti più passatempistici che altro...ma molto nel mondo del buon charles

    ha scritto il 

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