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Complessità

Un'introduzione semplice

Di

Editore: :duepunti edizioni (Terrain vaugue 34)

3.8
(10)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 131 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8889987677 | Isbn-13: 9788889987674 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Non-fiction

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Descrizione del libro
Una guida accessibile, accattivante e completa per interpretare alla luce della teoria della complessità i fenomeni che accomunano ambiti solo apparentemente distanti come i sistemi sociali, il management, la biologia, la mente, le relazioni politiche, la meteorologia e molti altri. Ma anche una proposta per una nuova visione che capovolga il modo consueto di interpretare o gestire questi sistemi, una critica dalle profonde ricadute politiche: se i sistemi sociali vengono guardati e gestiti con un approccio riduzionistico, meccanicista e facilmente funzionale al sistema verticistico e neo-liberale, si tratta invece di ripensarli nell’ottica aperta suggerita dalle scienze della complessità.
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  • 5

    Il riduzionismo come omologazione / di Giulio Marzaioli su «puntocritico.eu»

    «Introdurre “semplicemente” la complessità è un ossimoro che Ignazio Licata sembra considerare, più che una sfida, un falso problema.
    Il libro (Complessità. Un’introduzione semplice, :duepunti edizioni), che prende spunto da un seminario tenuto dall’autore presso un convegno dedicato al man ...continua

    «Introdurre “semplicemente” la complessità è un ossimoro che Ignazio Licata sembra considerare, più che una sfida, un falso problema.
    Il libro (Complessità. Un’introduzione semplice, :duepunti edizioni), che prende spunto da un seminario tenuto dall’autore presso un convegno dedicato al management, mantiene dell’esposizione orale un’impostazione non eccessivamente tecnico-formalistica.
    Premessa della riflessione è che la fisica non sia una scienza isolata dagli altri ambiti della conoscenza e della società e che, in una visione a 360°, i saperi si attraversano e si devono attraversare per essere ben compresi. In tale ottica si devono individuare gli ostacoli che possono impedire una visione circolare. In primo piano è dunque l’analisi dell’approccio riduzionista».

    [continua]
    http://puntocritico.eu/?p=2940

    ha scritto il