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Complessità e contraddizioni nell'architettura

Di

Editore: Dedalo

4.1
(33)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 168 | Formato: Altri

Isbn-10: 8822008111 | Isbn-13: 9788822008114 | Data di pubblicazione:  | Edizione 6

Traduttore: Rossi Paulis M. , R. Gorjux

Genere: Art, Architecture & Photography , History

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    "Complessità e contraddizione in architettura sono definite in relazione alla forma ed al contenuto come manifestazione del programma e della struttura" (pag.24)
    "L'architettura è forma e sostanza, astratta e concreta, il suo significato dipende dalle sue caratteristiche interne e dal contes ...continua

    "Complessità e contraddizione in architettura sono definite in relazione alla forma ed al contenuto come manifestazione del programma e della struttura" (pag.24)
    "L'architettura è forma e sostanza, astratta e concreta, il suo significato dipende dalle sue caratteristiche interne e dal contesto in cui si colloca. Un elemento architettonico è percepito come forma e struttura, trama e materiale"
    "La calcolata ambiguità di espressione si basa sulla confusione dell'esperienza come è riflessa nel programma architettonico; questo incrementa la ricchezza del significato a scapito della chiarezza di significato."
    "Epson vede l'ambiguità "concentrarsi sui punti di maggiore efficacia poetica" e rileva come essa generi una quanlità che egli chiama "tensione", identificabile con l'impatto poetico stesso." (pag.26)
    "L'architettura è basata su contraddizioni a livelli diversi di programma e struttura. Nessuna delle contraddizioni enumerate deriva da una ricerca estetica, ma non sono arbitrarie neanche nella loro qualità paradossale." (pag.28)
    "Un'architettura che includa vari livelli di significato genera ambiguità e tensione." (pag.30)
    "L'apparente irrazionalità di una parte sarà giustificata dalla risultante razionalità del tutto" (pag.31)
    "L'architettura è evolutiva quanto rivoluzionaria; come arte essa riconoscerà ciò che è e ciò che dovrebbe essere, l'immediato e l'ipotetico." (pag.53)
    "L'architetto è responsabile, nel progetto, tanto del "come" quanto del "che cosa"; la sua sperimentazione è limitata più all'organizzazione dell'insieme che alle tecniche impiegate nella realizzazione delle parti; egli seleziona nella stessa misura in cui crea. [...] Compito principale dell'architetto è l'organizzazione di parti convenzionali in un sistema unitario, con l'introduzione sapiente di elementi nuovi, dove i vecchi si rivelano inadeguati." (pag.54)
    "Kahn ha affermato: "compito della progettazione è l'adattamento alle circostanze"." (pag.59)
    "I contrasti fra interno ed esterno possono essere un'importante manifestazione di complessità architettonica. Tuttavia, uno dei dogmi più importanti del ventesimo secolo è stato l'esigenza di una continuità tra di loro: l'interno deve essere espresso all'esterno."
    "Forse l'acquisizione principale dell'architettura moderna è stato il cosidetto spazio continuo, usato come mezzo per raggiungere la continuità fra interno ed esterno. [...] Sullo spazio continuo si è fondata un'architettura basata su relazione di piani orizzontali e verticali, la cui indipendenza visuale fu marcata da superfici connettive di vetro: le finestre come bucature del muro scomparvero, divenendo, invece, interruzioni del muro destinate ad essere catalogate dall'occhio come elementi positivi dell'edificio."
    "Scopo principale di un interno è quello di racchiudere piuttosto che orientare lo spazio, e di separare il dentro dal fuori. Kahn ha detto: "un edificio è qualcosa che ripara". Funzione ancestrale della casa è proteggere e fornire privacy, tanto psicologica che fisica."
    "Eliel Saarinen ha detto che proprio come un edificio è "l'organizzazione di spazi nello spazio, così lo è una comunità, così lo è una città"." (pag.86)

    ha scritto il 

  • 5

    Fondamentale

    Libro fondamentale pubblicato nella metà degli anni '60 ma che affronta un discorso che va senz'altro oltre gli stili e le epoche dell'architettura. Cioè un'architettura complessa e contraddittoria, inclusivista piuttosto che esclusivista. Partendo dall'attacco al modernismo,(che negli anni a ven ...continua

    Libro fondamentale pubblicato nella metà degli anni '60 ma che affronta un discorso che va senz'altro oltre gli stili e le epoche dell'architettura. Cioè un'architettura complessa e contraddittoria, inclusivista piuttosto che esclusivista. Partendo dall'attacco al modernismo,(che negli anni a venire sarebbe stato il light motiv degli architetti decostruttivisti e non solo)
    Venturi va oltre illusrando, con svariati esempi "critici", architetture che fanno dei contrasti, delle sovrapposizioni e delle incongruenze in genere, il loro punto di forza capace di offrire quella lettura "difficile", così da stimolare ed affascinare l'esigenza dei nosri occhi.

    ha scritto il