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Comprare il sole

Di

Editore: Einaudi

3.1
(85)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 180 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8806212958 | Isbn-13: 9788806212957 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 3

    Si può rimanere poveri vincendo venti milioni alla lotteria? E’ la tesi di un personaggio del romanzo che usa l’espressione “povero ricco”: se una persona è povera “dentro”, i milioni ...continua

    Si può rimanere poveri vincendo venti milioni alla lotteria? E’ la tesi di un personaggio del romanzo che usa l’espressione “povero ricco”: se una persona è povera “dentro”, i milioni la arricchiranno materialmente ma non la cambieranno dal punto di vista relazionale, etico e culturale. Vassalli illustra in modo convincente le difficoltà a mantenere un equilibrio nella gestione della vincita, in un contesto sociale dominato dall’avidità. Ma se la protagonista è descritta con efficacia, gli altri personaggi sono meno convincenti, quasi stereotipati. La lettura è interessante, ma il Vassalli “storico” della “Chimera” è un’altra cosa.

    ha scritto il 

  • 3

    Comprare il sole e' un'opera sgradevole, spiacevole, piatta e cruda. I personaggi non hanno alcun spessore, non hanno un pensiero, una parola che li renda umani, ma non hanno nemmeno l'eleganza ...continua

    Comprare il sole e' un'opera sgradevole, spiacevole, piatta e cruda. I personaggi non hanno alcun spessore, non hanno un pensiero, una parola che li renda umani, ma non hanno nemmeno l'eleganza meccanica delle marionette, perché non sono marionette, sono comunque persone che agiscono, decidono, valutano, ma lo fanno ispirate da un principio che non é umano: il denaro. E' ispirandosi a questo principio che la voce narrante é costretta a svolgere il racconto seguendo uno schema geometrico, quasi irritante, in cui non ci sono veri e propri colpi di scena, ma soltanto la pigra, banale discesa agli inferi della protagonista. Con questa opera Vassalli sembra voler sancire la fine del "personaggio" inteso in senso tradizionale, per sostituirlo con avatar senzienti che si muovono programmati dalle logiche del denaro. Perché coloro che sono plasmati dal denaro, vivono per il denaro e muoiono per il denaro non meritano di essere trattati come personaggi, ma devono essere descritti con la fredda e disperata essenzialità che contraddistingue questa opera.

    ha scritto il 

  • 0

    Cosa fareste se vinceste “Ventuno milioni e seicentomila euro” alla lotteria? Li investireste in borsa? Smettereste di lavorare? Comprereste palazzi o acquistereste un'isola? Nadia non ha ancora ...continua

    Cosa fareste se vinceste “Ventuno milioni e seicentomila euro” alla lotteria? Li investireste in borsa? Smettereste di lavorare? Comprereste palazzi o acquistereste un'isola? Nadia non ha ancora deciso, sa solo che è diventata ricca e vuole tagliare i ponti col passato per iniziare una nuova vita, piena di agi e soddisfazioni.

    Vassalli ci racconta questa favola moderna ambientata appunto “nel paese delle favole”, dove il sogno di molti è vincere al “super-lotto” ed i mostri si chiamano “cassa integrazione” e “mutuo a tasso variabile”. I protagonisti hanno ambizioni misere, principi di comodo e Nadia la più fortunata, la più ricca, è quella che dimostra più povertà interiore ed il destino più funesto. Morale: I soldi non danno la felicità.

    Ma la nostra società che insegue il miracolo dei soldi, denaro come traguardo per appagare vanità ed apparenza, può ancora salvarsi? Torneremo a sognare qualcosa di diverso, di migliore?

    ha scritto il 

  • 2

    che noia! la ragazzina vince al superenalotto, butta alle spalle la vita di cui non è soddisfatta e si fa fregare i soldi da un sedicente amico. deludente! peccato, Vassalli, hai scritto capolavori ...continua

    che noia! la ragazzina vince al superenalotto, butta alle spalle la vita di cui non è soddisfatta e si fa fregare i soldi da un sedicente amico. deludente! peccato, Vassalli, hai scritto capolavori ( come Chimera) e poi...questo!

    ha scritto il 

  • 4

    Questa è una favola moderna, all’apparenza quasi lieve, ma invece alla fine ti accorgi che è nerissima e purtroppo molto attuale. E’ la storia di Nadia, una ragazza come tante che un giorno si ...continua

    Questa è una favola moderna, all’apparenza quasi lieve, ma invece alla fine ti accorgi che è nerissima e purtroppo molto attuale. E’ la storia di Nadia, una ragazza come tante che un giorno si accorge di aver vinto un sacco di soldi ad una lotteria e da quel momento ha inizio una sorta di big bang. L’idea di possedere tutti quei soldi le fa perdere la percezione di tutto: i valori familiari, gli affetti, il sen- so vero e proprio della vita, fino a vivere in un mon- do surreale e crudele. Molto consigliato, anche se non mi è piaciuto il modo a mio parere troppo distaccato dell’autore di racconta- re questa favola, quel presentare i personaggi come su un palcoscenico non rappresenta la mia idea personale di libro che deve coinvolgere e attirare il lettore.

    ha scritto il 

  • 3

    Chissa' perche' ma da Vassalli mi aspetteva di piu. Sara perche' il suo "Marco e Mattio" e la sua "Chimera" sono potenti. E " Un infinito numero " e' geniale Sara per questi " motivi" che questo ...continua

    Chissa' perche' ma da Vassalli mi aspetteva di piu. Sara perche' il suo "Marco e Mattio" e la sua "Chimera" sono potenti. E " Un infinito numero " e' geniale Sara per questi " motivi" che questo libro non mi e' piaucto Non sembra neanche Vassalli....

    ha scritto il 

  • 4

    Le nuove generazioni viste da Vassalli

    Ogni romanzo di Vassalli ha segnato un'epoca tramite i suoi incredibili personaggi. Questa volta ha espresso l'idea su come "gira" il mondo tra queste nuove generazioni di personaggi sneza scopi e ...continua

    Ogni romanzo di Vassalli ha segnato un'epoca tramite i suoi incredibili personaggi. Questa volta ha espresso l'idea su come "gira" il mondo tra queste nuove generazioni di personaggi sneza scopi e ambizioni, che sognano pensando di realizzare le loro idee troppo facilmente. Nadia, la protagonista, una ragazza senza ambizioni un bel giorno si trova multimilionaria finendo in mano ad aprofittatori. Così Vassalli ci racconta questo "Pinocchio" versione 2000.

    ha scritto il 

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