Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Con la morte nel cuore

Di

Editore: TEA

3.9
(757)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 443 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8850212895 | Isbn-13: 9788850212897 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Ti piace Con la morte nel cuore?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
C'è grande confusione sotto il cielo di Quarto Oggiaro. I tempi sono propiziper descrivere un altro pannello del polittico, urbano e sociale, che GianniBiondillo ha iniziato a raccontarci con "Per cosa si uccide". E l'autore lo hafatto con un libro generoso, colmo di storie e di personaggi: barboni, exmafiosi, militari, extracomunitari, professori, maestri, pensionate, balordi,motociclisti, criminali, poveracci, e soprattutto lui, l'ispettore Ferraro,impegnato forse in uno dei casi più difficili della sua vita, uno di quelliche si affrontano "con la morte nel cuore". Ferraro indaga, in una Milanofebbrile, avida e cordiale insieme, facendo ogni giorno i conti con i suoimalumori, con la sua caotica vita di divorziato, con i pasti serali sempre piùindigesti, con l'ennesimo tentativo di prendere una laurea, mentre intorno alui, e sulla sua pelle, avvengono linciaggi, sparizioni incomprensibili,strani suicidi, assurdi tiri alla fune, ci sono poliziotti che non partono,altri che non dovrebbero tornare, sparatorie, omicidi multipli, dentierescippate, pestaggi. "Con la morte nel cuore" è il romanzo di una città; unromanzo che trascina, diverte e commuove il lettore, grazie allo sguardopungente e insieme compassionevole di Biondillo, rivolto agli ultimi, aiderelitti, ai dimenticati.
Ordina per
  • 0

    Torna l'ispettore Ferraro del commissariato di polizia di Quarto Oggiaro, investigatore non troppo brillante ma che mette tutto se stesso per risolvere le indagini, questa volta ci rimette anche un ginocchio.


    Il commissariato è in subbuglio, nel quartiere sembra sia scoppiata una guerra tr ...continua

    Torna l'ispettore Ferraro del commissariato di polizia di Quarto Oggiaro, investigatore non troppo brillante ma che mette tutto se stesso per risolvere le indagini, questa volta ci rimette anche un ginocchio.

    Il commissariato è in subbuglio, nel quartiere sembra sia scoppiata una guerra tra diverse fazioni del crimine organizzato ed il suo collega Lanza finisce sotto inchiesta.
    E poi la ripresa degli studi, il nuovo compagno della ex-moglie, capire chi sono i veri amici... insomma la solita incasinata routine di Ferraro.

    Nel secondo capitolo delle avventure dell'ispettore Ferraro, l'attenzione si focalizza più sulla descrizione della vita del commissariato che sulla risoluzione di un caso specifico.
    Questo aumenta quell'atmosfera da “telefilm poliziesco nostrano” presente nel primo libro: gli screzi fra colleghi, le frecciatine davanti alla macchinetta del caffè, il personaggio macchietta apparentemente ottuso e quello cinico, le complicazioni amorose; ma è proprio questo aspetto che rende il romanzo più omogeneo e divertente.
    Quindi poco importa che le svolte nelle indagini siano spesso prevedibili ed a volte stiracchiate, che abbondino i luoghi comuni o che l'improbabile Lanza si riveli, contro ogni logica, un impareggiabile investigatore ed un astuto conoscitore della malavita; chiuso il libro resta la voglia di saperne di più di Ferraro e soci, si aspetta con trepidazione il prossimo capitolo.

    ha scritto il 

  • 0

    Pessimo a partire dalla copertina

    Quello che mi ha colpito di più di questo libro è l'idiozia dei dialoghi. Inoltre, il linguaggio è inutilmente volgare e le situazioni e i personaggi sono stupidi e noiosi; c'è un'abbondanza di parole inutili, di banalità e di luoghi comuni; la trama è insipida e sfilacciata; mi pare più che suff ...continua

    Quello che mi ha colpito di più di questo libro è l'idiozia dei dialoghi. Inoltre, il linguaggio è inutilmente volgare e le situazioni e i personaggi sono stupidi e noiosi; c'è un'abbondanza di parole inutili, di banalità e di luoghi comuni; la trama è insipida e sfilacciata; mi pare più che sufficiente per non andare oltre pagina 150.

    ha scritto il 

  • 5

    Il primo vero libro di Biondillo che leggo (non considero tale il racconto L'angelo e il pitbull), e mi ha conquistato. Avvincente la storia, ben costruiti i personaggi e soprattutto lo spaccato di Quarto Oggiaro, periferia di Milano, la Milano che "fu città operaia. I proletari, come li ricordia ...continua

    Il primo vero libro di Biondillo che leggo (non considero tale il racconto L'angelo e il pitbull), e mi ha conquistato. Avvincente la storia, ben costruiti i personaggi e soprattutto lo spaccato di Quarto Oggiaro, periferia di Milano, la Milano che "fu città operaia. I proletari, come li ricordiamo, sono scomparsi, è vero. Ma i sottoproletari, quelli, non li ammazza nessuno. Esistono, si nscondono, sono fra di noi". E se l'investigatore Ferraro è il protagonista, l'ispettore capo Lanza è il personaggio indimenticabile.

    ha scritto il 

  • 4

    La forza di questo autore sono i personaggi, non importa se protagonisti o secondari, ma veri, reali.
    L'uso intenso del dialogo o del libero pensiero permette di delinearli con precisione, pare di averli di fronte; anche l'uso del dialetto o della lingua - milanese o pugliese, calabrese o s ...continua

    La forza di questo autore sono i personaggi, non importa se protagonisti o secondari, ma veri, reali.
    L'uso intenso del dialogo o del libero pensiero permette di delinearli con precisione, pare di averli di fronte; anche l'uso del dialetto o della lingua - milanese o pugliese, calabrese o serbo - è veramente efficacie. Inoltre, come ho già scritto in un'altra recensione, Biondillo è bravo ad ambientare le vicende in una Milano affatto stereotipata, di periferia, attuale.
    L'autore sa scrivere, e scrive bene, ironico quanto basta, drammatico quando serve, il giusto equilibrio che coinvolge e invita l'autore a proseguire la lettura.
    Un piccolo cammeo, breve ma profondamente intenso, il racconto intimo di Comaschi a proposito dell'incidente del fratello, commovente per come è stato proposto.

    ha scritto il 

  • 3

    Lanza sempre il migiore!

    Rispetto agli altri letti finora di Biondillo, forse questo mi ha detto meno. I personaggi son strepitosi, ma la storia e l'identificazione dell'assassino meno: questo mi succede quando scopro l'assassino prima della fine...

    ha scritto il 

  • 4

    Biondillo è proprio bravo! Un giallo strutturato e corposo con protagonista e co-protagonista a dir poco esilerant e poi un lato " poetico " assolutamente originale in un giallo.
    Consigliato

    ha scritto il 

  • 4

    ...quattro stelle un po' tirate, ma 3 sarebbero poche. La periferia milanese descritta come si deve, il protagonista ed i comprimari ben tratteggiati anche se Lanza è decisamente troppo caratterizzato nella sua particolarità , difficile se non impossibile rintracciare un simil personaggio nella r ...continua

    ...quattro stelle un po' tirate, ma 3 sarebbero poche. La periferia milanese descritta come si deve, il protagonista ed i comprimari ben tratteggiati anche se Lanza è decisamente troppo caratterizzato nella sua particolarità , difficile se non impossibile rintracciare un simil personaggio nella relatà. cede decisamente nei due capitoli finali, non è la prima volta che mi capita di notare nei noir italiani questa tendenza ad accelerare la fine della vicenda lasciando un po' di delusione al lettore...

    ha scritto il 

  • 4

    Più si legge Biondillo e più si entra nela testa e nella vita di Michele Ferraro.
    Il suo modo di essere e combattere a volte contro se stesso perchè è un poliz... anzi uno sbirro; ma lui lo è e il suo lavoro lo sa fare bene.
    Tutti i personaggi che gli stanno vicini sono caratterizzart ...continua

    Più si legge Biondillo e più si entra nela testa e nella vita di Michele Ferraro.
    Il suo modo di essere e combattere a volte contro se stesso perchè è un poliz... anzi uno sbirro; ma lui lo è e il suo lavoro lo sa fare bene.
    Tutti i personaggi che gli stanno vicini sono caratterizzarti molto bene e mostrano sfaccettature della vita e dei caratteri delle persone.

    ha scritto il 

Ordina per