C'è grande confusione sotto il cielo di Quarto Oggiaro. I tempi sono propiziper descrivere un altro pannello del polittico, urbano e sociale, che GianniBiondillo ha iniziato a raccontarci con "Per cosa si uccide". E l'autore lo hafatto con un libro g Continue
C'è grande confusione sotto il cielo di Quarto Oggiaro. I tempi sono propiziper descrivere un altro pannello del polittico, urbano e sociale, che GianniBiondillo ha iniziato a raccontarci con "Per cosa si uccide". E l'autore lo hafatto con un libro generoso, colmo di storie e di personaggi: barboni, exmafiosi, militari, extracomunitari, professori, maestri, pensionate, balordi,motociclisti, criminali, poveracci, e soprattutto lui, l'ispettore Ferraro,impegnato forse in uno dei casi più difficili della sua vita, uno di quelliche si affrontano "con la morte nel cuore". Ferraro indaga, in una Milanofebbrile, avida e cordiale insieme, facendo ogni giorno i conti con i suoimalumori, con la sua caotica vita di divorziato, con i pasti serali sempre piùindigesti, con l'ennesimo tentativo di prendere una laurea, mentre intorno alui, e sulla sua pelle, avvengono linciaggi, sparizioni incomprensibili,strani suicidi, assurdi tiri alla fune, ci sono poliziotti che non partono,altri che non dovrebbero tornare, sparatorie, omicidi multipli, dentierescippate, pestaggi. "Con la morte nel cuore" è il romanzo di una città; unromanzo che trascina, diverte e commuove il lettore, grazie allo sguardopungente e insieme compassionevole di Biondillo, rivolto agli ultimi, aiderelitti, ai dimenticati.