Con le peggiori intenzioni

Di

Editore: A. Mondadori (Oscar contemporanea)

3.1
(2080)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese

Isbn-10: 8804595078 | Isbn-13: 9788804595076 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Umorismo

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Descrizione del libro
Il libro racconta l'irresistibile ascesa e l'inevitabile decadenza dei Sonnino, facoltosa famiglia di ebrei romani, e dei loro amici, sodali, fiancheggiatori e nemici. Dallo sregolato, epico nonno Bepy al disorientato, sgangherato e perplesso nipote Daniel passano le generazioni, le epoche, i pezzi di storia italiana, dagli anni del boom economico agli anni Ottanta. Nato a Roma nel 1972, Alessandro Piperno insegna letteratura francese a Tor Vergata. Questo è il suo romanzo d'esordio.
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  • 3

    Faticoso

    Faticoso perché il lessico utilizzato è troppo, troppo artificioso e ridondante. Ma quel che mi è piaciuto è il protagonista, perché è un fallito, pieno di paranoie, una persona indigesta, e lui è pie ...continua

    Faticoso perché il lessico utilizzato è troppo, troppo artificioso e ridondante. Ma quel che mi è piaciuto è il protagonista, perché è un fallito, pieno di paranoie, una persona indigesta, e lui è pienamente consapevole di ciò è mi piace che metta sul piatto tutto questo, di lui. E' un racconto della sua famiglia e del suo passato, un po' un flusso di coscienza, le confessioni di un pervertito a cui ho finito per voler bene.

    ha scritto il 

  • 0

    Ho letto venti recensioni a caso qui su Anobii e su venti almeno la metà parlavano di avvicinarsi al libro, di approcciare la storia, io a leggere queste metafore ho la pelle d'oca non so perché, ma a ...continua

    Ho letto venti recensioni a caso qui su Anobii e su venti almeno la metà parlavano di avvicinarsi al libro, di approcciare la storia, io a leggere queste metafore ho la pelle d'oca non so perché, ma a leggere certe recensioni divento proprio infantile, per esempio mentre leggevo di queste persone che approcciano le storie e si avvicinano ai libri io ho sperato che domani a queste persone gli prende un colpo e schiattano, ma è solo perché leggere certe cose mi fa proprio pensare come i bambini e i bambini si sa sono dei monelli figli di puttana senza il senso della misura. Poi non c'entra niente ma mentre desideravo la morte di queste persone ho pensato che è quasi un anno che una delle mie migliori amiche è morta e che non mi manca mai, a lei penso poco, e quando lo faccio mi sforzo di essere triste perché mi sembra la cosa giusta da fare e di questo lo ammetto mi vergogno un po'. Sono sicuro che uno dei miei me è lì che funziona e si comporta in conseguenza della sua vita e della sua morte, ma un altro me molto tempo fa ha imparato a prendere il sopravvento, come una priorità, una cosa del genere. Io non so come funzionano queste cose, spero che un giorno si saprà molto di più di tutta questa attività del cervello, anche per evitare di usare parole vaghe e finire con il dargli troppa importanza. Lei per esempio credeva nell'anima. Non leggeva molto, ma mi diceva che certe storie le toccavano l'anima, però io non ho mai sperato che lei schiattasse questo lo dico in tutta onestà, forse adesso lo avrei fatto, ma non a quel tempo, anche perché sempre onesto a quel tempo me la volevo proprio fare e lei non me la dava.

    ha scritto il 

  • 2

    Un romanzo piuttosto lezioso. Leggendolo non sono stata catturata dalla storia e dai protagonisti, ma ho avuto solo la netta sensazione della presenza, ingombrante, di un autore con un'alta consideraz ...continua

    Un romanzo piuttosto lezioso. Leggendolo non sono stata catturata dalla storia e dai protagonisti, ma ho avuto solo la netta sensazione della presenza, ingombrante, di un autore con un'alta considerazione di sé stesso. Personalmente avrei preferito avere un impatto più forte e migliore con la narrazione. Un libro che mi ha deluso e che non consiglierei.

    ha scritto il 

  • 1

    Noioso, pesante, infarcito di parole inutili

    L'ide del romanzo poteva essere buona, peccato che la sua realizzazione è pessima. Una scrittura pesante, piena di parole inutili che affaticano, distraggono, annoiano.

    Non l'ho finito, arrivato alla ...continua

    L'ide del romanzo poteva essere buona, peccato che la sua realizzazione è pessima. Una scrittura pesante, piena di parole inutili che affaticano, distraggono, annoiano.

    Non l'ho finito, arrivato alla metà ho deciso (cosa che faccio veramente di rado) che era meglio spendere il mio tempo in altro modo e l'ho abbandonato. Magari nel finale migliorava.. chissà ?

    Di sicuro, a mio avviso, con una bella cura dimagrante sarebbe stato più leggibile e, forse, anche bello.

    ha scritto il 

  • 0

    letto con le migliori intenzioni. ma la vacua spuma dello stile brillante (se fosse possibile ammetterne l'esistenza si potrebbe parlare di "comicità proustiana", un evidente unicorno stilistico; megl ...continua

    letto con le migliori intenzioni. ma la vacua spuma dello stile brillante (se fosse possibile ammetterne l'esistenza si potrebbe parlare di "comicità proustiana", un evidente unicorno stilistico; meglio rovesciare la formula e ottenere un ben più calzante "proustismo comico"), una volta ritiratasi, lascia ben poca apprezzabile sostanza: un paio di ritratti di ignobili esponenti del capitalismo nostrano, il corrispondente paio di caricaturali consorti e una cartolina della costiera amalfitana; quanto al core business del testo, la deformazione sentimentale di un "marcel" complessato e onanista, feroce autofustigatore e indiretto autoapologeta (unico tuttotondo sullo sfondo di una serie di vuote sagome e clichè), è esibito in una parabola woodyalleniana che sfocia in una scena francamente fetida che meriterebbe un solenne e impietoso spoiler...

    ha scritto il 

  • 3

    Troppo

    Uno spaccato della borghesia bene romana e uno pseudo psicodramma adolescenziale mescolate in una molto spesso noiosa serie di introspezioni. A mio avviso una abbondante sforbiciata sarebbe stata nece ...continua

    Uno spaccato della borghesia bene romana e uno pseudo psicodramma adolescenziale mescolate in una molto spesso noiosa serie di introspezioni. A mio avviso una abbondante sforbiciata sarebbe stata necessaria

    ha scritto il 

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