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Confessioni di una maschera

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 70

By Yukio Mishima

(866)

| Hardcover | 9788496142428

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Book Description

Stravolto romanzo di formazione, intriso in profondità dei più ancestrali riti e miti che percorrono come una condanna la cultura giapponese, violentemente e disperatamente estetizzante, Confessioni di una maschera è il capolavoro indiscusso di un au Continue

Stravolto romanzo di formazione, intriso in profondità dei più ancestrali riti e miti che percorrono come una condanna la cultura giapponese, violentemente e disperatamente estetizzante, Confessioni di una maschera è il capolavoro indiscusso di un autore che è stato il protagonista, insieme a Kawabata e a Tanizaki, della rinascita della narrativa nipponica nel Novecento. Pubblicato nel 1949, vede al suo centro il dramma di un giovane costretto a nascondere - per obblighi sociali, ma anche per una radicata idea di dignità e di onore - la propria omosessualità e la propria assoluta indifferenza carnale nei confronti delle donne.
Condannato all'impotenza, ridotto a mimare una storia d'amore con la sorella di un suo amico, perso dietro sogni erotici che vagheggiano corpi maschili, o dietro voluttuose identificazioni con celebri personaggi femminili, egli consuma fino in fondo la speranza di poter divenire finalmente "normale": inventa strani vizi, si dà con furia a corteggiare "fanciulle in fiore" invariabilmente deludenti, reprime fino allo spasimo ogni impulso di reale attrazione. E la sua miseria sessuale, invano compensata da una nutrita serie di sublimazioni artistiche, si tramuta a poco a poco in miseria esistenziale, in consapevole rinuncia a un rapporto pieno con la vita.
La "maschera" finisce col distruggere il volto che nasconde; e non c'è riscatto per un uomo che ha osato cimentarsi nella sfida impossibile di ingannare il mondo senza ingannare se stesso: fra le tante trappole che l'essere umano è capace di costruire per imprigionarsi da solo, quella scoperta da Mishima è forse la più silenziosa e tremenda, la più subdola e devastante, nella sua ingannevole, trasparente "naturalità".

268 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un giovane cui "difetta in via assoluta qualsiasi forma di voglia carnale per l'altro sesso" deve imparare a vivere celando la propria autentica identità. In pagine in cui risultano indissolubilmente commisti sessualità e candore, esultanza e dispera ...(continue)

    Un giovane cui "difetta in via assoluta qualsiasi forma di voglia carnale per l'altro sesso" deve imparare a vivere celando la propria autentica identità. In pagine in cui risultano indissolubilmente commisti sessualità e candore, esultanza e disperazione, il protagonista di questo romanzo confessa le esperienze cruciali attraverso le quali è giunto a conoscere se stesso: dalla "adorazione indicibile" per un paio di calzoni all'elaborazione di fantasie sadomasochistiche, dall'identificazione con personaggi femminili celebri alle sconcertanti interpretazioni di fiabe e motivi iconografici occidentali... L'accettazione di se stesso come uomo diverso dagli altri uomini non si attua senza una lotta, tanto strenua quanto vana, per conquistare la normalità: simula vizi immaginari per far passare inosservate le proprie vere inclinazioni, si costringe a corteggiare giovinette per chiarire sino a qual punto la donna possa offrire piaceri reali, corregge con zelo manifestazioni di rischiosa passionalità... Ma "le emozioni non hanno simpatia per l'ordine fisso" e i suoi sentimenti reali rimangono, tenaci, quelli nascosti dalla maschera della correttezza ufficiale

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    Lupo Mangialibri said on Oct 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    La storia di un omosessuale con fantasie sadiche vissuto in Giappone ai tempi della seconda guerra mondiale. C'è un solo personaggio nel libro: il protagonista. Gli altri sono accenni appena abbozzati, funzionali solo alla storia e alle riflessioni d ...(continue)

    La storia di un omosessuale con fantasie sadiche vissuto in Giappone ai tempi della seconda guerra mondiale. C'è un solo personaggio nel libro: il protagonista. Gli altri sono accenni appena abbozzati, funzionali solo alla storia e alle riflessioni del protagonista. All'inizio il libro un po' noioso, poi piano piano cattura il lettore. E' affascinante il continuo contrasto fra ciò che il protagonista è e ciò che vorrebbe essere, cioè un uomo "nella norma". I sensi di colpa, il mentire a sé stesso, prima ancora che a gli altri, al punto da rischiare di sposarsi con una ragazza. Alla fine tutto è immaginato, non vissuto, sia con la ragazza (in cui arriva faticosamente a un bacio) sia a maggior ragione con gli uomini di cui si innamora che probabilmente non arrivano neppure a sospettarlo.

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    Ste Gent said on Oct 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro non per tutti.

    Primo libro dell'autore che leggo, ho letto parecchie trame dei suoi lavori prima di scegliere perchè volevo che il mio primo approccio a un colosso come Mishima fosse ben ponderato e non mi pento della scelta. Sicuramente appena possibile recupererò ...(continue)

    Primo libro dell'autore che leggo, ho letto parecchie trame dei suoi lavori prima di scegliere perchè volevo che il mio primo approccio a un colosso come Mishima fosse ben ponderato e non mi pento della scelta. Sicuramente appena possibile recupererò tutti gli altri suoi titoli. Mi pare di capire che la sessualità deviata, morbosa o cruda sia il fil rouge che collega la maggior parte della bibliografia di Mishima, anche per questo mi sentivo un po' dubbiosa ad avvicinarmici, ma in realtà la narrazione non è disturbante e anzi molti passaggi mi hanno fornito importanti spunti di riflessione. Non è raccontata propriamente in forma di diario ma tende a portare alla luce aspetti peculiari della vita del protagonista come pretesto per descriverne i sentimenti e le pulsioni più torbide che i determinati eventi hanno suscitato in lui. Riga dopo riga ci rende partecipi dell'atroce conflitto tra la sua essenza irrimediabilmente deviante e il suo desiderio di omologarsi, forzandosi di vivere i rapporti umani come qualsiasi altro ragazzo della sua età, reprimendo i propri istinti e autoimponendosi sentimenti e sensazioni che in cuor suo in realtà non prova. Insomma un'esistenza fittizia in cui l'io sociale viaggia in direzione totalmente opposta dell'io intimo e Mishima è bravissimo a rendere il continuo altalenare della voce interiore del protagonista che cerca di sotterrare l'istinto in favore dell'immagine ideale che lui ha di virilità e normalità. Ho letto che qualcuno lo definisce "omosessuale", a mio parere per l'autore non è tanto importante l'orientamento sessuale del protagonista quanto la sua incapacità di avere una sessualità sana.

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    Valinavic said on Oct 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Tanta delicatezza

    Come ho scritto nel titolo in questo romanzo c'è tanta delicatezza. E' la storia di un ragazzo che non riesce ad ammettere la propria omosessualità nel Giappone che va dagli anni 20 del 900 fino al Dopoguerra. Mai volgarità, sempre delicatezza e non ...(continue)

    Come ho scritto nel titolo in questo romanzo c'è tanta delicatezza. E' la storia di un ragazzo che non riesce ad ammettere la propria omosessualità nel Giappone che va dagli anni 20 del 900 fino al Dopoguerra. Mai volgarità, sempre delicatezza e non ho mai letto prima una descrizione così dettagliata e passionale del dipinto di San Sebastiano.

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    Agostino said on Jun 29, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Sicuramente è un libro che è costato molta introspezione e coraggio all'autore, soprattutto tenendo conto del fatto che è nato in Giappone nel 1925, ma l'ho trovato veramente noioso! Ammiro davvero l'aspetto psicologico, la fatica e la capacità di ra ...(continue)

    Sicuramente è un libro che è costato molta introspezione e coraggio all'autore, soprattutto tenendo conto del fatto che è nato in Giappone nel 1925, ma l'ho trovato veramente noioso! Ammiro davvero l'aspetto psicologico, la fatica e la capacità di raccontare un grande disagio, un dolore quasi fisico nel dover vivere indossando una maschera, però... che strazio!

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    ladyoscar79 said on Jun 14, 2014 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    Le maschere...

    ...forse ognuno di noi ne porta una. O molte. Chi per un’ora. Chi per tutta la vita…

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    M said on Apr 25, 2014 | 2 feedbacks

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