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Confessioni e anatemi

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca, 515)

4.1
(77)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 133 | Formato: Paperback

Isbn-10: 884592212X | Isbn-13: 9788845922121 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Mario Bortolotto

Genere: Philosophy

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Descrizione del libro
"In tutti i libri dove il Frammento è sovrano, verità e ubbie si susseguono da un capo all'altro. Ma come distinguerle, come sapere che cosa è convincimento e che cosa è capriccio? Un'affermazione, frutto del momento, ne precede o ne segue un'altra che, compagna di tutta una vita, si eleva alla dignità di ossessione. Spetta dunque al lettore discernere, perché non di rado l'autore esita a pronunciarsi. In "Confessioni e anatemi", sequela di perplessità, si troveranno interrogativi ma nessuna risposta. Del resto, quale risposta? Se ce ne fosse una la si conoscerebbe, con buona pace del devoto dello stupore". Queste le parole con cui lo stesso Cioran presentava, nel 1987, quello che sarebbe stato l'ultimo suo libro pubblicato in vita, una raccolta di aforismi.
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  • 4

    Manuale veloce per dissossare la noia

    In questo libro c'e' tutto. La malinconia. La noia. L'insonna. La veglia. La vita. L'inutilità. La morte. Il vuoto. Il male. Il bene che non e' bene ma il male svuotato del suo contenuto. La luce ...continua

    In questo libro c'e' tutto. La malinconia. La noia. L'insonna. La veglia. La vita. L'inutilità. La morte. Il vuoto. Il male. Il bene che non e' bene ma il male svuotato del suo contenuto. La luce dell'alba. La musica classica. L'oblio. Il tempo e il non tempo. La vacuità. Lo stupore. L'amarezza. L'identità. L'io. La nudità. Dio. La e'. Il non-e'. In questo libro in fondo c'e' nulla, se non il frammento che si risolve in un istante e tutta una vita per toccare la solidità dell'effimero.

    ha scritto il 

  • 4

    Caustico, ironico e spiazzante, come solo Cioran sa essere! Non è propriamente una lettura che ti riconcilia col mondo, ma di certo ti riconcilia con l'esercizio del pensiero. Astenersi perenni ...continua

    Caustico, ironico e spiazzante, come solo Cioran sa essere! Non è propriamente una lettura che ti riconcilia col mondo, ma di certo ti riconcilia con l'esercizio del pensiero. Astenersi perenni ottimisti!!!

    ha scritto il 

  • 0

    Prodotto: Confessioni e anatemi Imbottigliato da: Cioran S.p.a. Contiene: NaOH Nome IUPAC: Idrossido di sodio Nomi alternativi: idrato di sodio; idrossido sodico; soda caustica; lisciva; ...continua

    Prodotto: Confessioni e anatemi Imbottigliato da: Cioran S.p.a. Contiene: NaOH Nome IUPAC: Idrossido di sodio Nomi alternativi: idrato di sodio; idrossido sodico; soda caustica; lisciva; liscivia.

    L'idrossido di sodio, commercialmente noto come Soda caustica, (talvolta denominato impropriamente idrato di sodio) è una base minerale forte, solido a temperatura ambiente, estremamente igroscopico e deliquescente. La sua dissoluzione è accompagnata da un consistente sviluppo di calore; nel caso dell'etanolo o di altri solventi organici, tale calore può persino far infiammare i vapori del solvente.

    Maneggiare con cura. Se ne consiglia un uso moderato, soprattutto per soggetti con spiccate tendenze allo sterminio. Tenere lontano dalla portata dei bambini.

    ha scritto il 

  • 4

    "'Sono un vigliacco. Non posso sopportare la sofferenza di essere felice'. Per penetrare qualcuno, per conoscerlo davvero, mi basta vedere come reagisce a questa confessione di Keats. Se non capisce ...continua

    "'Sono un vigliacco. Non posso sopportare la sofferenza di essere felice'. Per penetrare qualcuno, per conoscerlo davvero, mi basta vedere come reagisce a questa confessione di Keats. Se non capisce subito, inutile continuare."

    D'accordo. Ora però mi dai un po' di tregua? Facciamo per tre pagine. Dai. Anzi, ogni tre pagine, ecco, posto che ne mancano ancora parecchie.

    (Sento che stai sentendo che la mia richiesta è menzognera. Non ti sfugge niente. Emil.)

    ha scritto il 

  • 2

    Uhm... Soffre d'insonnia... Un po' cinico... Parla molto di morte e cose così... C'è anche un po' di misantropia... Insomma, mi ci riconosco. E allora perché Cioran mi sta così antipatico?

    ha scritto il 

  • 5

    "Nella mia infanzia una figura mi impressionava molto: quella di un contadino che, dopo essere entrato in possesso di un'eredità, andava di taverna in taverna seguito da un musicista. Un magnifico ...continua

    "Nella mia infanzia una figura mi impressionava molto: quella di un contadino che, dopo essere entrato in possesso di un'eredità, andava di taverna in taverna seguito da un musicista. Un magnifico giorno d'estate: tutto il villaggio era nei campi; lui solo, accompagnato dal suo violinista, percorreva le vie deserte, canticchiando qualche romanza. In capo a due anni si ritrovò squattrinato come prima. Ma gli dei si mostrarono clementi: morì subito dopo. Senza sapere perchè, ero affascinato, e ne avevo ben donde. Quando ora penso a lui, continuo a credere che fosse veramente qualcuno, che di tutti gli abitanti del paesello solo lui fosse di levatura sufficiente per rovinarsi la vita."

    ha scritto il 

  • 4

    L' ultimo libro pubblicato in vita da Cioran e tradotto magnificamente, a distanza di vent'anni, da Mario Bortolotto.Che il traduttore sia un grande musicologo non è fuori luogo, dato che nel fosco ...continua

    L' ultimo libro pubblicato in vita da Cioran e tradotto magnificamente, a distanza di vent'anni, da Mario Bortolotto.Che il traduttore sia un grande musicologo non è fuori luogo, dato che nel fosco paesaggio interiore di Cioran proprio la musica getta gli unici sprazzi di luce:
    "A Saint-Séverin, ascoltando l'Arte della Fuga suonata all' organo, continuavo a ripetermi: Ecco la confutazione di tutti i miei anatemi."

    ha scritto il