Confessions d'une accro du shopping

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Editeur: Pocket

3.8
(2728)

Language: Français | Number of pages: 366 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Chi traditional , Italian , Spanish , Catalan , Finnish , German , Dutch , Polish , Swedish

Isbn-10: 2266162268 | Isbn-13: 9782266162265 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Humor , Romance

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Description du livre
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  • 3

    Leggero, ironico, a tratti esilarante. Un libro da spiaggia, o da leggere la sera dopo una giornata pesante. Si legge tutto d'un fiato, la storia scorre bene e i personaggi sono ben delineati (la pro ...continuer

    Leggero, ironico, a tratti esilarante. Un libro da spiaggia, o da leggere la sera dopo una giornata pesante. Si legge tutto d'un fiato, la storia scorre bene e i personaggi sono ben delineati (la protagonista è esilarante)

    dit le 

  • 4

    divertente

    lettura leggera (ovvio che chi lo inizia non deve aspettarsi Guerra e Pace, per dire), ma ben scritta, scorrevole e ironica. non si può non trovare simpatica Rebecca, completamente squinternata, che a ...continuer

    lettura leggera (ovvio che chi lo inizia non deve aspettarsi Guerra e Pace, per dire), ma ben scritta, scorrevole e ironica. non si può non trovare simpatica Rebecca, completamente squinternata, che alterna momenti di pura follia ad attimi (ma proprio attimi!) di saggezza.
    Cmq il mio animo genovese ha realmente sofferto leggendo gli scoperti delle diverse carte di credito.

    dit le 

  • 5

    Un cult

    Si è ovviamente una lettura leggera, ma nella vita non si puo sempre leggere i mattoni. A mio avviso è l'inizio di una bellissima e spensierata serie di romanzi che ti fa passare un paio d'ore col sor ...continuer

    Si è ovviamente una lettura leggera, ma nella vita non si puo sempre leggere i mattoni. A mio avviso è l'inizio di una bellissima e spensierata serie di romanzi che ti fa passare un paio d'ore col sorriso.

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  • 3

    Lettura leggera, davvero molto leggera. Preferisco i libri più recenti di Kinsella; mi aspettavo qualcosa in più. Lo consiglio a chi cerca lettura spensierate e simpatiche.

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  • 3

    La Kinsella crea un personaggio ironico, a volte folle e, per certi versi, anche saggio.
    L'idea delle lettere inviate dalle banche a Rebecca è originale, ed è forse una delle parti più ironiche del li ...continuer

    La Kinsella crea un personaggio ironico, a volte folle e, per certi versi, anche saggio.
    L'idea delle lettere inviate dalle banche a Rebecca è originale, ed è forse una delle parti più ironiche del libro che, però, alla fine, tende a diventare un po' ripetitivo e perde verve.
    Nel complesso, diverte e fa sorridere, ma nulla più.
    Per lo meno, ha il vantaggio di essere scritto bene.

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  • 2

    Avendo urgente bisogno di leggerezza e di una pausa tra letture più impegnative, ho finalmente colmato questa lacuna, dacché il libro della Kinsella mi incuriosiva assai, anche come fenomeno di culto. ...continuer

    Avendo urgente bisogno di leggerezza e di una pausa tra letture più impegnative, ho finalmente colmato questa lacuna, dacché il libro della Kinsella mi incuriosiva assai, anche come fenomeno di culto. Che dire. La leggerezza l'ho trovata, anche troppa. La lettura strappa qualche sorriso a patto di sospendere l'incredulità riguardo alla protagonista, donna presumibilmente vicina ai trent'anni, ma dalla maturità di una bambina di tre anni e dunque a dir poco incompetente sul lavoro, fiera di un' ignoranza imbarazzante, egoista e bugiarda patologica. Costei strizza continuamente l'occhio al lettore come a chiedere complicità e immedesimazione ma , ovviamente, procura spesso irritazione. Irritazione provocata anche dal fatto che, immeritatamente, costei realizza, nel prevedibile lieto fine, successi professionali e amorosi. Vabbè, è una favoletta e come tale va letta. Il risultato è che si finisce per tifare per l'antagonista, il povero impiegato del recupero crediti, a cui fa onore una flemma ed un'educazione veramente brithish. Il disturbo patologico della compulsione allo shopping sfrenato è osservato nei suoi risvolti divertenti, ma non indagato nelle sue cause profonde ed al lettore si chiede, ancora una volta, indulgenza e sospensione del giudizio. Letto da giovani menti può anche risultare diseducativo. Se ci si pensa troppo, più che ridere fa un po' soffrire. Ma non vale la pena di pensarci troppo. Piuttosto ci sarebbe da riflettere sui misteri del mercato editoriale.

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  • 4

    Commedia divertente

    Sapevo a cosa andavo incontro con questa lettura, e infatti nonostante la curiosità per il best-seller avevo pensato di rinunciarvi (preso in prestito da amici). Ma poi il periodo natalizio mi ha mess ...continuer

    Sapevo a cosa andavo incontro con questa lettura, e infatti nonostante la curiosità per il best-seller avevo pensato di rinunciarvi (preso in prestito da amici). Ma poi il periodo natalizio mi ha messo voglia di staccare la testa e leggere qualcosa di leggero e divertente... et voilà, in effetti è ben scritto, nel genere, e fa passare un po' di tempo con simpatia.

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