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Confessions of a Shopaholic

By

Publisher: Dell

3.7
(2278)

Language:English | Number of Pages: 384 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian , Spanish

Isbn-10: 0440241413 | Isbn-13: 9780440241416 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback

Category: Fiction & Literature , Humor , Romance

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Book Description
Rebecca Bloomwood just hit rock bottom. But she's never looked better....

Becky Bloomwood has a fabulous flat in London's trendiest neighborhood, a troupe of glamorous socialite friends, and a closet brimming with the season's must-haves. The only trouble is that she can't actually afford it -- not any of it.

Her job writing at Successful Savings not only bores her to tears, it doesn't pay much at all. And lately Becky's been chased by dismal letters from Visa and the Endwich Bank -- letters with large red sums she can't bear to read -- and they're getting ever harder to ignore.

She tries cutting back; she even tries making more money. But none of her efforts succeeds. Becky's only consolation is to buy herself something ... just a little something....

Finally a story arises that Becky actually cares about, and her front-page article catalyzes a chain of events that will transform her life -- and the lives of those around her -- forever.

Sophie Kinsella has brilliantly tapped into our collective consumer conscience to deliver a novel of our times -- and a heroine who grows stronger every time she weakens. Becky Bloomwood's hilarious schemes to pay back her debts are as endearing as they are desperate. Her "confessions" are the perfect pick-me-up when life is hanging in the (bank) balance.

From the Trade Paperback edition.

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  • 2

    Al (mio) ennesimo "Becky Bloomwood chi?" ho deciso che quindici anni di ritardo erano sufficienti e che potevo colmare questa lacuna.
    E così eccomi a leggere "I love shopping", primo romanzo della serie omonima.
    Che dire?
    Non è scritto male. Lo stile è molto simile a quello di H ...continue

    Al (mio) ennesimo "Becky Bloomwood chi?" ho deciso che quindici anni di ritardo erano sufficienti e che potevo colmare questa lacuna.
    E così eccomi a leggere "I love shopping", primo romanzo della serie omonima.
    Che dire?
    Non è scritto male. Lo stile è molto simile a quello di Helen Fielding (il che, per quanto mi riguarda, è tutt'altro che un insulto): scorrevole, facile, immediato, pop.
    Se invece guardiamo al contenuto c'è da mettersi le mani nei capelli.
    Mi aspettavo una storia così, certo; quello che non mi aspettavo era una protagonista completamente deficiente.
    Per tre quarti di libro Rebecca Bloomwood si comporta da scema, da irresponsabile, da bugiarda. La cosa assurda è che le persone che non sanno il suo segreto (sintetizzabile in "un mare di debiti") la adorano, quelli che invece lo sanno sono comprensivi e "morbidi" (lasciamo perdere la coinquilina che addirittura la incoraggia a fare shopping).
    Però ehi, Becky sotto sotto è un genio: all'occorrenza da un qualche luogo oscuro del suo cervello pescherà tutte le conoscenze di economia e finanza che non sapeva di avere (del resto non aveva mai prestato attenzione a una parola sull'argomento) e si suppone che noi lo crediamo quantomeno verosimile.
    Altra cosa fastidiosissima è il reiterato utilizzo del "mi sento dire" o delle sue varianti: nei momenti cruciali la coscienza (pura!!!) della protagonista prende il controllo e le fa dire (o fare) la cosa giusta, mentre lei assiste impotente.
    In una parola: mezzucci.
    La parte che invece si salva è la love story, relegata a qualche paginetta qua e là e a qualcosina di più (be', ci mancherebbe altro) nel finale.
    In virtù di ciò penso che questo libro sia brutto, ma che peggio non potrà andare, e che quindi i successivi romanzi della serie saranno per forza un po' meglio.
    Magari proseguirò, ma diciamo che non c'è fretta. Intanto qui metto 2 stelline.

    said on 

  • 3

    Shopping

    Mi sono finalmente decisa a leggere questo libro, conoscevo la storia e quindi non avevo aspettative altissime. Mi è piaciuto ma niente di più. La storia è appunto divertente gli equivoci mi hanno fatto talvolta ridere, lo stile di scrittura mi è piaciuto molto ma la protagonista l'ho trovata a t ...continue

    Mi sono finalmente decisa a leggere questo libro, conoscevo la storia e quindi non avevo aspettative altissime. Mi è piaciuto ma niente di più. La storia è appunto divertente gli equivoci mi hanno fatto talvolta ridere, lo stile di scrittura mi è piaciuto molto ma la protagonista l'ho trovata a tratti insopportabile, surreale e ingenua. Credo che darò ancora un'occasione alla serie anche se forse qualcosa in più mi aspettavo, visto il successo

    said on 

  • 2

    […] sono convinta che dovrebbero includere lo shopping tra le attività ad alto rischio cardiovascolare. Il cuore non mi batte mai così forte come quando vedo un cartello di RIDOTTO del 50%.

    Partiamo dal presupposto che prendo questo libro per quello che è, un chick lit, e che non rientra propriamente nel mio genere.
    Detto questo, è stata una lettura piacevole; veloce e leggera, ma comunque interessante e in parte divertente (anche se meno di quanto pensassi).
    Rebe ...continue

    Partiamo dal presupposto che prendo questo libro per quello che è, un chick lit, e che non rientra propriamente nel mio genere.
    Detto questo, è stata una lettura piacevole; veloce e leggera, ma comunque interessante e in parte divertente (anche se meno di quanto pensassi).
    Rebecca Bloomwood è una malata di shopping compulsivo. Sempre al verde e col conto in rosso, ma incapace di resistere alle vetrine sfavillanti, alle calde luci e al profumo avvolgente dei negozi e alla sensazione di pace interiore che lo shopping le provoca. Rebecca è tutto questo, ma è anche... Una delle protagoniste più snervanti che abbia mai incontrato in un libro! La sua stupidità e l'idiozia di certi suoi ragionamenti sono paragonabili a quelli di una bambina di otto anni che da grande sogna di fare la principessa. Ogni tanto se ne viene fuori con certe cose talmente insulse che mi veniva voglia di darle uno schiaffo per farla svegliare. Nonostante questo, però, è così semplice e ingenua che, in fondo, quasi involontariamente, l'irritazione che provoca viene mitigata da un senso di tenerezza nei suoi confronti che è impossibile non provare. Per questo, alla fine, si tifa per lei.
    Rebecca ha un modo semplice per sfuggire alla crudeltà del mondo reale: ignorarlo. Le pile di lettere minatorie delle banche? Mai arrivate. Perché aprirle? Perché anche solo pensarci? Ho odiato la protagonista quando si comportava così. Poi però ci ho riflettuto un momento, e mi sono resa conto che, in questo, ero identica a lei. A volte mi capita di comportarmi esattamente nello stesso modo, ignorando le cose che mi preoccupano solo perché "ho imparato che il trucco è semplicemente quello di non ascoltare. Isolo il fondo della mia mente e più niente mi preoccupa". E allora ho odiato la protagonista un po' di meno, odiando me stessa un po' di più.
    Comunque, al di là della protagonista fastidiosa (ma non sempre), il libro scorre rapido; lo stile della Kinsella è decisamente semplice (in realtà anche un po' troppo) e il libro si legge in fretta. La storia è a tratti un po' troppo surreale ed ingenua, nel senso che nel mondo reale certe cose non potrebbero succedere davvero, ma in fondo il libro vuole essere leggero e spensierato, no? E in questo, devo ammettere, ci riesce benissimo.
    (Le stelline sono in realtà 2.5)

    said on 

  • 3

    Mistero Kinsella

    Che ho intenzione di risolvere al più presto. Ho sicuramente letto tutta la serie I love shopping. Non ho segnato le date di lettura perchè sono libri che ho letto anni fa, ancora non ero iscritta su anobii e non avevo un rapporto quotidiano con i social network. Mi sono ripromessa di rileggere q ...continue

    Che ho intenzione di risolvere al più presto. Ho sicuramente letto tutta la serie I love shopping. Non ho segnato le date di lettura perchè sono libri che ho letto anni fa, ancora non ero iscritta su anobii e non avevo un rapporto quotidiano con i social network. Mi sono ripromessa di rileggere questi libri perchè so che sono letture piacevoli, grazie alle quali potrò rilassarmi e sorridere insieme a Rebecca.

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  • 1

    Abbandonato senza ripensamenti dopo 30 pagine.
    Cercavo una lettura leggera e ironica per una pausa dalle letture impegnative di filosofia e storia dell'arte, mi sono ricordata della best seller saga che ho sempre evitato perchè sentivo in cuor mio che era una cagata: l'istinto ha sempre rag ...continue

    Abbandonato senza ripensamenti dopo 30 pagine.
    Cercavo una lettura leggera e ironica per una pausa dalle letture impegnative di filosofia e storia dell'arte, mi sono ricordata della best seller saga che ho sempre evitato perchè sentivo in cuor mio che era una cagata: l'istinto ha sempre ragione.
    Se la protagonista non fosse così stupida da volerla prendere a schiaffi fino al risveglio dei pochi neuroni che ha in testa, avrei anche potuto continuare la lettura per lo stile di scrittura scorrevole.
    Credo che il libro abbia venduto solo per un vendicativo passa parola tra persone che si odiano.

    said on 

  • 1

    such a bore!!!!!!

    davvero non comprendo il successo di questo libro... la protagonista pensa solo a spendere soldi che non ha, pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo... una noia!!!!!!!
    abbandonato senza ripensamenti!

    said on 

  • 3

    Libro leggero e di facile lettura.
    La storia è anche divertente, lo stile non impegnativo.
    Senza troppe pretese è anche passabile.

    said on 

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