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Confesso che ho vissuto

Di

Editore: Einaudi

4.3
(605)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 495 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806145134 | Isbn-13: 9788806145132 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Un anno esatto prima della scomparsa il premio Nobel per la Letteratura Pablo Neruda cominciò la redazione definitiva delle sue memorie, che furono pubblicate postume con il Confesso che ho vissuto. Composto da dodici quaderni, ciascuno dei quali si riferisce a importanti momenti della vita del poeta, il libro è scritto in una prosa nervosa che procede per sprazzi e illuminazioni, nelle quali il dato vissuto e il ricordo finiscono per sostanziarsi in immagini magiche, cariche di significati simbolici.
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  • 3

    Così così mica per l'autore, non potrei mai giudicare io che non sono nessuno. Vivo le stelline da me messe come un gioco. Un mio vedere cosa sento e cosa mi dà un libro. Questo in particolare è un diario interessante, ma mi chiedo come certe persone siano sempre nel posto giusto al momento giust ...continua

    Così così mica per l'autore, non potrei mai giudicare io che non sono nessuno. Vivo le stelline da me messe come un gioco. Un mio vedere cosa sento e cosa mi dà un libro. Questo in particolare è un diario interessante, ma mi chiedo come certe persone siano sempre nel posto giusto al momento giusto per incontrare tutto e tutti. A me mai nella vita...........bah.......

    ha scritto il 

  • 4

    Da leggere per conoscere anche la storia del Cile....

    E’ un’autobiografia di un uomo che ha veramente Vissuto. Nnon conoscevo la sua vita, ma conoscevo le sue poesie. Che vita piena, che vita avventurosa e movimentata e ha costituito una grande parte della storia della sua Patria: il Cile.
    Si sente che è un poeta soprattutto quando descrive i paesa ...continua

    E’ un’autobiografia di un uomo che ha veramente Vissuto. Nnon conoscevo la sua vita, ma conoscevo le sue poesie. Che vita piena, che vita avventurosa e movimentata e ha costituito una grande parte della storia della sua Patria: il Cile. Si sente che è un poeta soprattutto quando descrive i paesaggi, specie nella parte iniziale. Il libro ha un unico filo conduttore: l’amore per il suo Cile. L’amore, per la patria e per il popolo è veramente toccante. Molto probabilmente è anche morto per il suo Cile perché rimane un interrogativo: avendo finito questo libro 8 giorni dopo l’assassinio del presidente Allende (suo amico), potrebbe essere anche lui stato assassinato, oppure ha posto fine alla sua vita? In ogni caso uno dei pezzi migliori è quello in cui si racconta del mandato di cattura in Italia e fa sorridere che i poliziotti gli avessero comprato dei giornali di sinistra per fargli compagnia: Neruda è costretto a partire da Napoli, ma una volta giunto a Roma per cambiare treno, assiste a una “prodigiosa battaglia”, tra la polizia e i suoi amici venuti ad accoglierlo e a protestare. Distingue alcune facce famose: Carlo Levi, Antonello e Fulvia Trombadori, Renato Guttuso, Alberto Moravia e Elsa Morante, che colpisce “col suo ombrellino di seta la testa di un poliziotto”. Così il governo permette a Neruda di restare in Italia altri tre mesi e nello stesso anno l’ordine di cattura viene revocato.

    ha scritto il 

  • 4

    "Queste memorie, o ricordi, sono discontinue e a tratti si smarriscono perché così appunto è la vita. L'intermittenza del sonno ci permette di sostenere i giorni di lavoro. Molti dei miei ricordi sono svaniti ad evocarli, sono divenuti polvere come un cristallo irrimediabilmente ferito.
    Le mem
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    "Queste memorie, o ricordi, sono discontinue e a tratti si smarriscono perché così appunto è la vita. L'intermittenza del sonno ci permette di sostenere i giorni di lavoro. Molti dei miei ricordi sono svaniti ad evocarli, sono divenuti polvere come un cristallo irrimediabilmente ferito. Le memorie del moralista non sono come quelle del poeta. Uno è vissuto forse meno, ma ha fotografato molto di più e ci appassiona con la precisione dei particolari. L'altro ci consegna una galleria di fantasmi scossi dal fuoco e dall'ombra della sua epoca. Forse non ho vissuto in me stesso; forse ho vissuto la vita degli altri. Da quanto ho lasciato scritto in queste pagine sempre si staccheranno - come sugli alberi d'autunno e come al tempo della vendemmia - le foglie gialle che vanno a morire e le uve che rivivranno nel vino che è sacro. La mia vita è una vita fatta di tutte le vite: le vite del poeta.

    ha scritto il 

  • 5

    confesso che l'ho letto 10 volte

    Libro chiave per capire non solo Neruda poeta, Neruda uomo, Neruda politico, ma anche per capire da dove viene Neruda, i boschi australi, le piogge che fanno odorare di fango e muffa un'intera regione... La Patagonia cilena. Luoghi forti che forgiano il carattere di un uomo, l'arte di un uomo che ...continua

    Libro chiave per capire non solo Neruda poeta, Neruda uomo, Neruda politico, ma anche per capire da dove viene Neruda, i boschi australi, le piogge che fanno odorare di fango e muffa un'intera regione... La Patagonia cilena. Luoghi forti che forgiano il carattere di un uomo, l'arte di un uomo che sapeva descrivere come nessuno il corpo di una donna, che sapeva comunicare gli stati mentali e spirituali dell'intelletto e dell'anima. Lo consiglio a tutti.

    ha scritto il 

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