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Confine di Stato

Di

Editore: Marsilio

3.9
(417)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 414 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8831792490 | Isbn-13: 9788831792493 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Political

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Descrizione del libro
Erano sbirri corrotti, traditori della Repubblica, politici con le manisporche di sangue, spacciatori irlandesi in affari con Cosa Nostra, ragazzi innero pronti a tutto. Se solo un istante delle loro esistenze avesse imboccatouna strada diversa, l'Italia come noi la conosciamo non sarebbe esistita...Tra il 1954 e il 1972 questa gente teneva in pugno il paese. Senza di loro laStoria italiana sarebbe tutta un'altra storia. Da Milano a Roma, da Cuba a NewYork, un viaggio nero e amaro alle radici di un'Italia senza eroi. La storiadi un paese dilaniato dalle stragi, fatto a pezzi dalle guerre di partito,cresciuto nel sangue. Un'Italia che ha perso il ricordo dell'onore edell'innocenza, dove le ideologie sono andate a farsi benedire da un pezzo. Inmezzo a tutto questo si muove Andrea Sterling, un personaggio che è lapersonificazione del Male, il filo nero che unisce i delitti più efferati eoscuri compiuti nel nostro Paese.
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  • 4

    Simone Sarasso

    I libri di Sarasso sono incentrati più sulla storia e sulla politica che sulla giallistica in generale.
    I suoi personaggi davvero amabili e le ambientazioni quasi perfette.
    Continuo a credere che lo s ...continua

    I libri di Sarasso sono incentrati più sulla storia e sulla politica che sulla giallistica in generale.
    I suoi personaggi davvero amabili e le ambientazioni quasi perfette.
    Continuo a credere che lo scrittore meriterebbe maggior considerazione.

    ha scritto il 

  • 3

    tre stelle e mezzo

    Sì, ben scritto. A tratti coinvolgente. La storia sporca dell'Italia, come recita il sottotitolo. Che dire? Bello e a volte irritante. il fatto è che non mi ha mai entusiasmato il genere "complotto", ...continua

    Sì, ben scritto. A tratti coinvolgente. La storia sporca dell'Italia, come recita il sottotitolo. Che dire? Bello e a volte irritante. il fatto è che non mi ha mai entusiasmato il genere "complotto", neanche quello di Ellroy cui l'autore esplicitamente si ispira.

    ha scritto il 

  • 5

    Primo volume della trilogia sporca dell'Italia. Un bel romanzo in cui gli scandali e le stragi che costituiscono la storia di italia dal primo dopoguerra ad oggi vengono ripercorsi mutando però nomi e ...continua

    Primo volume della trilogia sporca dell'Italia. Un bel romanzo in cui gli scandali e le stragi che costituiscono la storia di italia dal primo dopoguerra ad oggi vengono ripercorsi mutando però nomi e cronologie creando una storia del paese molto verosimile ma senza pretese da romanzo storico. Il protagonista delle vicende è Andrea Sterling, l'uomo nero, uno psicopatico che fa parte dei servizi segreti deviati e che ci guida dal caso Montesi fino a Piazza Fontana passando per Gladio, gruppi neofascisti e affari di droga con la mafia. Alla fine il quadro che viene fuori è quello di uno stato che non crede minimamente alle ideologie che professa e che si serve con estrema leggerezza di stupri e stragi guidato soltanto dall'ossessione anticomunista.

    ha scritto il 

  • 0

    Una delle tante rivisitazioni romanzate della storia d'Italia e dei suoi tanti, troppi misteri irrisolti. È facile riconoscere nella storia i personaggi di Wilma Montesi, di Enrico Mattei, dell'anarch ...continua

    Una delle tante rivisitazioni romanzate della storia d'Italia e dei suoi tanti, troppi misteri irrisolti. È facile riconoscere nella storia i personaggi di Wilma Montesi, di Enrico Mattei, dell'anarchico Pinelli e di altri come Valpreda e lo stesso commissario Calabresi. Il tutto a partire dalla strage di Piazza Fontana. L'autore fornisce una propria chiave interpretativa non del tutto originale ma comunque certamente leggibile e che rimanda ai due prossimi capitoli della sua personale trilogia. Niente di eccezionale, ma una lettura interessante e godibile.

    ha scritto il 

  • 5

    Di vera e propria infatuazione si può parlare per essere di nuovo spinto dopo diverso tempo a scrivere una “recensione” di qualcosa. Amo indiscutibilmente il genere storico letterario, ma questo di so ...continua

    Di vera e propria infatuazione si può parlare per essere di nuovo spinto dopo diverso tempo a scrivere una “recensione” di qualcosa. Amo indiscutibilmente il genere storico letterario, ma questo di solito non è sufficiente a smuovermi. Gli ingredienti che in questo caso mi hanno conquistato sono molteplici: l'eresia di fondo dello stile e delle tematiche, la disarmante semplicità della coerenza narrativa, dosi di pulp e di naif e un’ironica vena fumettistica. In una parola: avvincente!
    D'altronde per me non esiste vera e propria regola nel recensire, se non quella dettata dalle suggestioni del momento. L'oggetto può essere dell'anno o del mese in corso, come di anni o secoli passati.
    Era pieno di anni di polvere questo libro di Sarasso, aspettava quasi dimenticato nella mia libreria che smuovessi lo strato vellutato che lo ricopriva e iniziassi a leggerlo. Lo stimolo è venuto casualmente, come spesso casualmente accade. E nei giorni di vacanza natalizia l’ho praticamente divorato.
    Non accadeva dal “Romanzo Criminale” di De Cataldo che leggessi un libro di fiction di tale potenza narrativa sulla storia criminale del nostro Paese e, come nel romanzo di De Cataldo, spesso (ma non sempre) i nomi fittizi coprono nomi e luoghi reali.
    Aggiungerei, per amore dell’ovvio, che la passione è stata la stessa con cui ho letto diversi prodotti non proprio di storia criminale, ma affini: “Q” e “54” di Wu Ming e “Noi saremo tutto” di Valerio Evangelisti, su tutti…
    Misteri di Italia notissimi vengono trattati in “Confine di Stato”: si parte alla grande dall’immediato dopoguerra con il caso Montesi, per poi passare a Enrico Mattei, alla strage di Piazza Fontana e alla morte di Feltrinelli. Il romanzo si interrompe al 1972 ed è il primo atto di una trilogia che si annuncia assai appetitosa. Per questo, sono corso ai ripari ed ho ordinato anche i due volumi mancanti.
    Il tutto tenuto insieme da un personaggio di pura fantasia, che è l’incarnazione del male assoluto, impersonificazione riuscitissima del crimine del potere (di Stato, fascista, imperialista e mafioso) che ha attraversato il primo ventennio preso in esame da Sarasso.
    Il romanzo è un gioiello assai disturbante, con l’intento di suscitare rabbia in chi legge, ma anche perverso piacere per chi ama la ricerca, la conoscenza storica e l’invenzione romanzata.
    Sarasso paga esplicitamente con onestà nella postfazione il tributo a vari autori del cosiddetto New Italian Epic: in particolare Wu Ming, Giuseppe Genna, Carlo Lucarelli e si sente. Ma anche alla storia criminale USA dell’ineludibile James Ellroy.
    Sarasso, però, miscelando generi e suggestioni arriva ad un suo personalissimo stile, fulminante ed essenziale, cattura e seduce dalla prima all’ultima riga. [to be continued?]

    Dal mio blog: http://stultiferablog.blogspot.it/

    ha scritto il 

  • 2

    Wilma Montesi, ”gladio”, Enrico Mattei, strage di piazza Fontana, Feltrinelli, ecc. Collegati da un filo nero tenuto in mano da uno psicopatico uscito da un manicomio di Torino.
    E' storia o farneticaz ...continua

    Wilma Montesi, ”gladio”, Enrico Mattei, strage di piazza Fontana, Feltrinelli, ecc. Collegati da un filo nero tenuto in mano da uno psicopatico uscito da un manicomio di Torino.
    E' storia o farneticazione?
    Presuntuoso.

    ha scritto il 

  • 3

    Tribute band

    Leggere questo libro è stato come ascoltare il concerto di una tribute band.
    Una tribute band è un gruppo che ripropone lo stile e il repertorio musicale di un cantante, autore o gruppo molto famoso.
    ...continua

    Leggere questo libro è stato come ascoltare il concerto di una tribute band.
    Una tribute band è un gruppo che ripropone lo stile e il repertorio musicale di un cantante, autore o gruppo molto famoso.
    Ecco, Confine di Stato è il concerto della tribute band di James Ellroy.

    ha scritto il 

  • 3

    E' il primo episodio della trilogia sporca dell'Italia, una spy story sporca, truce e macchiata di sangue, che con una certa furbizia ammicca ai più tragici delitti e misteri dello sciagurato dopoguer ...continua

    E' il primo episodio della trilogia sporca dell'Italia, una spy story sporca, truce e macchiata di sangue, che con una certa furbizia ammicca ai più tragici delitti e misteri dello sciagurato dopoguerra (Piazza Fontana, Mattei, fino ad arrivare alla fine dell'editore Feltrinelli) e lo fa dall'altra parte dello specchio: assistiamo al progredire di un piano sovversivo teso ad impedire l'avvento del comunismo in Italia, un piano che va avanti dalla fine degli anni Quaranta. Il complotto perciò è uno solo, e dietro ci sono cattivissimi soldati diventati insensibili a forza di guerre ed assassinii o di botte in manicomio. Sarasso non è malaccio, si vede che si è divertito tantissimo a scrivere questa storia, giocando con veri e propri innesti, più che citazioni, e ha voluto fare molto l'americano, l'Ellroy della situazione, con il verosimilmente falso e i protagonisti della Storia con la S maiuscola dietro le quinte o sui teleschermi. Ma c'è qualcosa di eccessivamente ammiccante che dà il gomito al lettore, qualcosa di troppo artificiale e fanfictionesco perchè io possa dirmi appieno convinto, pur avendo apprezzato molto tutta la parte prima che il bastardissimo Sterling entrasse definitivamente in scena. Speriamo poi, comunque.

    ha scritto il 

  • 4

    italia al vetriolo

    una scrittura multipla, ricca e dal ritmo serrato, i tributes in coda al libro dicono tutto: genna (almeno il primo), lucarelli, wu ming, ellroy... ma c'è tanta passione, tanta inquietudine per le los ...continua

    una scrittura multipla, ricca e dal ritmo serrato, i tributes in coda al libro dicono tutto: genna (almeno il primo), lucarelli, wu ming, ellroy... ma c'è tanta passione, tanta inquietudine per le losche vicende italiane, insomma un lavoro davvero notevole, che rapisce a ogni pagina e fa venir voglia di andare a fondo in un paese affondato da decenni di maneggi sottobanco, di vicende sporche

    ha scritto il