Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Conformisti

La morte dell'autenticità

Di

Editore: Castelvecchi (I Timoni, 12)

3.1
(20)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 121 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8876152601 | Isbn-13: 9788876152603 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Massimo Carboni

Genere: Philosophy

Ti piace Conformisti?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
"E' l'anonimo protagonista dei villaggi-vacanza, ed è lo stesso che si mimetizza, snob tra gli snob, nella spiaggia più esclusiva. Ai funerali applaude appena esce la bara. Al concerto di musica classica agita la mano come fosse lui a dirigire l'orchestra."
Ordina per
  • 3

    pungente, lucido, colto. una lettura piacevole ma che, a lettura finita, lascia davvero poco. forse un'operazione editoriale furbetta, un po' la solita delusione castelvecchi

    ha scritto il 

  • 2

    Dice cose che potrebbero essere ancor più interessanti se non le trattasse in modo talmente semplificato (quasi "sempliciotto"). Probabilmente è un volume di utile divulgazione presso una non ben definita audience di media alfabetizzazione ma non è in grado di suscitare a sufficienza i cosiddetti ...continua

    Dice cose che potrebbero essere ancor più interessanti se non le trattasse in modo talmente semplificato (quasi "sempliciotto"). Probabilmente è un volume di utile divulgazione presso una non ben definita audience di media alfabetizzazione ma non è in grado di suscitare a sufficienza i cosiddetti "intellettuali" che, purtroppo, sono i veri e peggiori conformisti del momento.
    Tuttavia Dorfles padre, a 99 anni suonati, non ha davvero più nulla da dimostrare, anche perché il mondo attorno a lui non è più quello in cui lui ha formato se stesso e il suo pensiero. Purtroppo? Per fortuna? No, perché le cose vanno sempre così e i "laudatores temporibus acti" sono i peggiori conformisti in assoluto.

    ha scritto il 

  • 3

    Ad un certo punto mi sono persa. A quante pare non c'è soluzione al conformismo perchè anche gli anti conformisti rientrano in un gruppo sociale che per definizione ha delle regole. Quindi? Niente di nuovo. Siamo comunque tutti pecore.
    Grazie Gillo, meno male che ci sei tu.

    ha scritto il 

  • 3

    Pensieri sulla tazza

    Mi sarei aspettato di più da Gillo Dorfles, critico e storico d'arte, sociologo dei consumi, antropologo e romanziere. Penso che con questo libro abbia voluto fare una semplice operazione commerciale per raccogliere fondi da destinare al prossimo trattato sulla fruizione di una qualche opera d'ar ...continua

    Mi sarei aspettato di più da Gillo Dorfles, critico e storico d'arte, sociologo dei consumi, antropologo e romanziere. Penso che con questo libro abbia voluto fare una semplice operazione commerciale per raccogliere fondi da destinare al prossimo trattato sulla fruizione di una qualche opera d'arte. Linguaggio basso basso, contenuti da riflessioni sulla tazza del water.

    ha scritto il 

  • 4

    mi piace sempre lo sguardo acuto e scanzonato di dorfles- anche in questa miscellanea di scritti sui vari tipi di conformismi presenti nella nostra vita e nella società. dissacrante e snob quanto basta.

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro raccoglie una serie di riflessioni dell'autore sui "conformismi" di cui spesso siamo prigionieri senza che ce ne accorgiamo.
    Sono brani di varia provenienza messi assieme e talvolta sembra che qualche concetto si ripeta. Tuttavia l'approccio è per lo più empirico e il fatto di ricon ...continua

    Il libro raccoglie una serie di riflessioni dell'autore sui "conformismi" di cui spesso siamo prigionieri senza che ce ne accorgiamo.
    Sono brani di varia provenienza messi assieme e talvolta sembra che qualche concetto si ripeta. Tuttavia l'approccio è per lo più empirico e il fatto di riconoscere quelle manifestazioni di conformismo di cui noi stessi probabilmente abbiamo fatto esperienza, giova molto alla comprensione del fenomeno.
    L'aspetto più interessante è forse la riflessione sui nostri comportamenti "automatici" (non per forza controproducenti), di cui dovremmo essere più coscienti per evitare stupidi conformismi che limitano la nostra capacità critica o ci fanno agire senza che ce ne rendiamo conto.

    ha scritto il