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Confortatemi con le mele

Nuove avventure a tavola

Di

Editore: Ponte alle Grazie

3.8
(148)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 344 | Formato: Altri

Isbn-10: 8879285726 | Isbn-13: 9788879285728 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Riccardo Cravero

Genere: Cooking, Food & Wine , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Nel 1978 Ruth vive ancora con Doug in una comune, ma ha deciso di diventarecritica culinaria. Dopo un inizio tragicomico (alla fine del suo primo pranzoda critico, la carta di credito non viene accettata), frequenta i ristorantidi tutto il mondo, alla ricerca di piatti nuovi su cui scrivere. La storia chesegue è il racconto, divertente, ironico, appassionato dell'apprendistatodi una delle migliori gastronome d'America. La sua ricerca di buon cibo e dibuona cucina la porta da New York alla Cina, dalla Francia a Los Angeles.
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  • 4

    Cibo, vita e sentimenti...

    ... nelle giuste proporzioni, nelle dosi consigliate, dalla scrittura fluida e senza orpelli, che avvolge come un buon rosso non troppo impegnativo, impegnando gusto ed odorato giusto il tempo di cogliere atmosfere e scatti di vita reali... Ruth Reichl dipinge alla perfezione il mondo della criti ...continua

    ... nelle giuste proporzioni, nelle dosi consigliate, dalla scrittura fluida e senza orpelli, che avvolge come un buon rosso non troppo impegnativo, impegnando gusto ed odorato giusto il tempo di cogliere atmosfere e scatti di vita reali... Ruth Reichl dipinge alla perfezione il mondo della critica enogastronomica, senza cadere mai nello scontato, anzi di tanto in tanto rendendo umani quei strani loschi figuri che si ergono a giudici, non sempre in punta di forchetta...Le ricette sono invitanti, un regalo da non sottovalutare...

    ha scritto il 

  • 1

    Arrogante presuntuoso esageratamente sopra le righe.
    Avevo letto le recensioni tutte iperboliche sulla presunta bellezza di questo libro. Poi ho pensato 'non è lo stesso libro che ho letto io'. Ho trovato l'autrice di un arroganza e di un egocentrismo insopportabili. Pari solo a quelli della Gall ...continua

    Arrogante presuntuoso esageratamente sopra le righe. Avevo letto le recensioni tutte iperboliche sulla presunta bellezza di questo libro. Poi ho pensato 'non è lo stesso libro che ho letto io'. Ho trovato l'autrice di un arroganza e di un egocentrismo insopportabili. Pari solo a quelli della Gallimann. Io volevo quasi andare dal libraio e farmi rimborsare il prezzo, peraltro alto. Il bello dei libri però è che sono sempre diversi, per chi li legge.

    ha scritto il 

  • 3

    avevo letto alcune recensioni splendide e forse mi aspettavo qualcosa di più. L'inizio è scoppiettante, molto divertente e fino a metà il libro si legge tutto d'un fiato. Poi il tono cala, la storia si trascina un po' per riprendere solo verso la fine, Ma qui la vicenda diventa molto più dolorosa ...continua

    avevo letto alcune recensioni splendide e forse mi aspettavo qualcosa di più. L'inizio è scoppiettante, molto divertente e fino a metà il libro si legge tutto d'un fiato. Poi il tono cala, la storia si trascina un po' per riprendere solo verso la fine, Ma qui la vicenda diventa molto più dolorosa e privata (il libro è autobiografico) e il tono leggero si è perduto definitivamente.

    ha scritto il 

  • 3

    Musicale e scorrevole romanzo intinto in diverse pietanze saporite, gradevole, veloce e dolcemente innamorato del cibo e dell’arte che o accompagna. Ma,e non finirò di dire ma, in tutto questo viaggiare su e giù per il mondo…dove la lasciamo la cucina italiana??

    ha scritto il 

  • 5

    I libri della Reichl li sto leggendo a ritroso, ma non per questo ne viene compromessa la lettura e la sua recensione. Sto facendo un viaggio all'indietro nel tempo, nella vita di questa donna, e ne rimango sempre entusiasta.
    Qui ho conosciuto, non la gastronoma titolata, ma la 'donna'; una Ruth ...continua

    I libri della Reichl li sto leggendo a ritroso, ma non per questo ne viene compromessa la lettura e la sua recensione. Sto facendo un viaggio all'indietro nel tempo, nella vita di questa donna, e ne rimango sempre entusiasta. Qui ho conosciuto, non la gastronoma titolata, ma la 'donna'; una Ruth che ricerca se stessa, il suo ruolo di moglie e l'affermazione lavorativa. In questo libro ho riso di meno ma mi sono emozionata di più, perchè la Reichl ha saputo catapultarmi dentro la sua vita coinvolgedomi nelle sue avventure, nei suoi sbagli, nei suoi sogni, con la sua freschezza e quel suo scrivere in modo speciale..speciale, anzi specialissimo, perchè quando Ruth prende la penna in mano è un susseguirsi di emozioni, di suoni, di profumi, di sapori, di percezioni. Tutto ciò che lei vive si specchia sul lettore; le pagine prendono 'vita' propria, si animano. Ogni volta che apro il libro mi sembra di avere appuntamento con una amica, quella che ho lasciato magari due giorni fa e che reincontro per andare a prendere un caffè; a quel punto inizio ad ascoltare...

    ha scritto il 

  • 4

    Anche i gastronomi hanno una vita eccitante, tzè!

    Scandaloso! Rivelati i torbidi risvolti dietro le recensioni più salomoniche d'America. Dietro a tanto disquisire di cibo si cela una donna gaudente dedita ai piaceri più peccaminosi...


    ...ma anche no.


    Si può sorridere della sua meticolosità nel descrivere uomini, sentimenti e sens ...continua

    Scandaloso! Rivelati i torbidi risvolti dietro le recensioni più salomoniche d'America. Dietro a tanto disquisire di cibo si cela una donna gaudente dedita ai piaceri più peccaminosi...

    ...ma anche no.

    Si può sorridere della sua meticolosità nel descrivere uomini, sentimenti e sensazioni fisiche o ammirarne la (sedicente) onestà.

    E si può anche tirare un sospiro di sollielvo al pensiero che Ruth tra un Krug '66 e un fois gras, abbia avuto anche il tempo di fare qualcos'altro.

    Ma la questione è che la Reichl sa parlare di cibo in maniera commovente e arguta. Il libro trabocca di dialoghi di quelli che mandano in sollucchero i foodies e di descrizioni sontuose di piatti e vini che fanno venire l'acquolina in bocca.

    Siamo contenti per le sue vicessidudini amorose, insomma. Soprattutto perchè nel frattempo non ha mai smesso di parlare di cibo come solo lei sa fare.

    ha scritto il