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Congedo ordinario

Di

Editore: Playground

3.7
(68)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 110 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8889113553 | Isbn-13: 9788889113554 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
Tommaso è un professore di provincia colto e stravagante. Uomo dall’anticonformismo quasi aggressivo, capace di entusiasmare e respingere, sempre in bilico tra coraggio e incoscienza, tra esibizione e pudore. Ines, invece, è figura di cattolica senza pregiudizi che ammira Tommaso, e che cerca di proteggerlo, in attesa di leggere il capolavoro al quale Tommaso dichiara di lavorare da sempre. La loro amicizia, nata nel dopoguerra, e capace di attraversare i decenni del cambiamento profondo della provincia italiana, è raccontata in una lunga lettera da un giornalista, che un tempo, da studente, era stato affascinato dalla personalità di Tommaso, benché con dubbi e resistenze. Il ritorno nei luoghi dell’infanzia e della giovinezza per partecipare ai funerali di Tommaso saranno per lui l’occasione di ripercorre i nodi, le svolte e soprattutto il senso di quella singolare esistenza.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Forse introspettivo a tratti ridondante, mi sarebbe piaciuto capirci in più della sottoprovincia italiana così ben descritta. Mi ha colpito per la possibilità di inaugurare nuove forme di amore non tanto derivanti dall'omosessualità del protagonista (che per tutto il libro è già morto) ma per il ...continua

    Forse introspettivo a tratti ridondante, mi sarebbe piaciuto capirci in più della sottoprovincia italiana così ben descritta. Mi ha colpito per la possibilità di inaugurare nuove forme di amore non tanto derivanti dall'omosessualità del protagonista (che per tutto il libro è già morto) ma per il desiderio di emancipazione e di nuove conquiste che, in parte, ti ritrovi addosso dopo averlo letto.
    In sintesi: un ricordo pulito, gravido ma a tratti sbiadito di un ordinario professore.
    ps: la copertina è efficacissima.

    ha scritto il 

  • 4

    La storia di un uomo letta alla luce di un'unico costante filo conduttore, quello della sua omosessualità, anzi della sua diversità. Perchè in Tommaso la diversità non è solo l'orientamento sessuale, ma anche la cultura, la capacità di un pensiero autonomo e spiazzante ogni conformismo. E tutto q ...continua

    La storia di un uomo letta alla luce di un'unico costante filo conduttore, quello della sua omosessualità, anzi della sua diversità. Perchè in Tommaso la diversità non è solo l'orientamento sessuale, ma anche la cultura, la capacità di un pensiero autonomo e spiazzante ogni conformismo. E tutto questo è affascinante quanto repellente, per tutti gli altri, per quelli che non vogliono fare fatica a pensare come a leggere.
    Tommaso è amico di Ines, una stupenda storia di amicizia ed affinità elettiva.
    E la storia è raccontata con il solito sguardo eccentrico che sa usare Severino (eccentrico nel senso di fuori fuoco rispetto alla storia), con il tono sereno e melodioso che si addice all'impasto di malinconia e bellezza.

    ha scritto il 

  • 3

    “Davvero ogni vita si consuma al fuoco di una sola ossessione che la illumina e la brucia?”

    Mai mai come questa volta le stelline, per quel che valgono, hanno rimbalzato per tutta la lettura del libro, 3,4,3,4,3,4, alla fine 3.
    Che significa? Niente nella sostanza delle cose, è solo la manifestazione numerica di una incertezza e del mio coinvolgimento altalenante.
    Ha tutti g ...continua

    Mai mai come questa volta le stelline, per quel che valgono, hanno rimbalzato per tutta la lettura del libro, 3,4,3,4,3,4, alla fine 3.
    Che significa? Niente nella sostanza delle cose, è solo la manifestazione numerica di una incertezza e del mio coinvolgimento altalenante.
    Ha tutti gli elementi questo libro per svilupparsi in una bella narrazione, c’è una caratterizzazione della provincia italiana, di una certa provincia, che tra l’altro conosco bene, di una lunga epoca italiana che parte dal fascismo e arriva a oggi, e dei personaggi assai curata, brillante, e che in alcuni passaggi mi ha evocato altra narrativa italiana cui sono legata dall’adolescenza, Pavese e Bassani per dire i primi due grossi che mi sono venuti in mente mentre leggevo.
    Però è come se questa fosse un’occasione sprecata. Una bella occasione narrativa che mi si è spenta un po’ nella noia, laddove c’è solo la descrizione, che è ben diversa dalla narrazione. Per lunghi tratti ho avuto l’impressione di leggere gli appunti dello scrittore sui caratteri e sul plot narrativo, e di chiedermi..vabbé questa è la premessa, e mo’ quando comincia? Poi quando finalmente la narrazione prende il volo, il libro poco dopo finisce.

    E finisce con uno dei finali più belli e coinvolgenti letti ultimamente (da cui ho tratto la frase citata), di quelli che ti portano la commozione in tasca, che ti lasciano con domande che aprono altre domande assai personali. Almeno così ha risuonato in me oggi. E ancor più la rabbia per un finale bello pienamente per un libro che c’è per metà. Almeno per me.

    ha scritto il 

  • 3

    Titolo affascinante e copertina meravigliosa (tutta la collana playground è per me graficamente molto efficace),Severini come sempre ammalia con la sua scrittura raffinata e rarefatta tanto concentrata quanto ricca di spunti riflessivi. Stavolta lo fa attraverso la storia di Tommaso figura ambig ...continua

    Titolo affascinante e copertina meravigliosa (tutta la collana playground è per me graficamente molto efficace),Severini come sempre ammalia con la sua scrittura raffinata e rarefatta tanto concentrata quanto ricca di spunti riflessivi. Stavolta lo fa attraverso la storia di Tommaso figura ambigua di prfessore di provincia colto e stravagante. Tramite dellelunghe lettere un giornalisti rimasto affascinano in gioventù dal professore viene ricostruta la storia tormentata e anticonvenzionale di una figuara schiacciata dalla prorpio ego e dalla propria voglia di libertà (culturale e sessuale.interessante ma glaciale (come sempre però nei libri di Severini l'emotività non è anifestata maapertamente ma riinchiusa dentro lo scrigno della professionalità narrativa ( ancheui impaccabile). Tre stelle perchè anche stavolta il cuore manca.

    ha scritto il 

  • 2

    niente di nuovo sotto il sole

    Se sei un professore omosessuale colto ed estroso e vivi in una piccola provincia dibattendoti tra la morsa del cattolicesimo e l'autorità di mammà e, sopratutto, se decidi di vivere la tua unicità senza vergogna, potresti incontrare qualche difficoltà e finire la tua vita in solitudine e amarezz ...continua

    Se sei un professore omosessuale colto ed estroso e vivi in una piccola provincia dibattendoti tra la morsa del cattolicesimo e l'autorità di mammà e, sopratutto, se decidi di vivere la tua unicità senza vergogna, potresti incontrare qualche difficoltà e finire la tua vita in solitudine e amarezza.
    Compitino svolto in bell'italiano e con la punteggiatura al posto giusto ma senza nessuna scintilla di originalità.

    ha scritto il 

  • 3

    Con la particolare formula narrativa della lunga epistola, Gilberto Severini racconta la figura di Tommaso, un intellettuale di provincia la cui vita è scandita dalle conferenze per sbarcare il lunario, dagli ostentati amori omosessuali mercenari e da un talento che solo col passare del tempo si ...continua

    Con la particolare formula narrativa della lunga epistola, Gilberto Severini racconta la figura di Tommaso, un intellettuale di provincia la cui vita è scandita dalle conferenze per sbarcare il lunario, dagli ostentati amori omosessuali mercenari e da un talento che solo col passare del tempo si rivelerà essere alquanto sterile.

    Con uno stile al tempo stesso asciutto e molto raffinato, l'autore tratteggia una storia intrisa di malinconia ma mantenedo sempre una lievità che invita alla riflessione piùù che alla disperazione.

    La trama lascia aperti molti interrogativi - la cui risposta può essere solo intuita - tra cui il rapporto tra l'io narrante e il professore e il ruolo della Francesca cui questa lettera è indirizzata.

    Lo sfondo è rappresentato da un'Italia molto provinciale, in cui si scontrano il cattolicesimo bigotto del paese con quello illuminato e comprensivo dell'amica di una vita Ines.

    Un libro non facile né scoppiettante, ma di ottimo mestiere.

    ha scritto il 

  • 4

    il congedo dall'amico e maestro Tommaso da l'occasione allo scrittore per fare sedimentare nel racconto 'in memoria', una serie di considerazioni sull'esistenza di noi tutti e balenare il pensiero che nè la saggezza conquistata con gli anni, nè la vita vissuta nell'apprezzamento degli altri, nè t ...continua

    il congedo dall'amico e maestro Tommaso da l'occasione allo scrittore per fare sedimentare nel racconto 'in memoria', una serie di considerazioni sull'esistenza di noi tutti e balenare il pensiero che nè la saggezza conquistata con gli anni, nè la vita vissuta nell'apprezzamento degli altri, nè tantomeno le parti recitate da ciascuno sul passeggero palcoscenico che a tutti spetta di calpestare per gli anni che dura la nostra vita, niente di questo possa giustificare un'esistenza, se non quel poco di poesia che sboccia improvvisa, da gesti, persone e occasioni le più inaspettate... e che questo, il più delle volte, è frutto di un incontro tra due anime, tra due desideri, tra esseri viventi legati da legami passeggeri e incerti, ma, non per questo, meno profondi.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro di notevole intensità, che racconta una storia di per sè ordinaria, con uno stile non necessariamente affascinante e un eloquio a tratti ripetitivo, ma l'insieme risulta originale e straordinario perché contribuisce a insegnare l'arte di vivere: "Non si preoccupi di questa situazione mom ...continua

    Un libro di notevole intensità, che racconta una storia di per sè ordinaria, con uno stile non necessariamente affascinante e un eloquio a tratti ripetitivo, ma l'insieme risulta originale e straordinario perché contribuisce a insegnare l'arte di vivere: "Non si preoccupi di questa situazione momentanea, non ci pensi più. A lei piace il teatro. Reciti la parte". E a questo consiglio una delle protagoniste impronta il suo stile di vita, impegnandosi per dare un senso a ogni sua giornata, per vivere con pienezza, prestando una grande attenzione agli altri ("i suoi saluti sono investiture regali") e allo stesso tempo a se stessa, curando il proprio aspetto e il proprio spirito con letture, musica, teatro, conversazioni e tutto ciò che concorre ad annientare il più temibile dei nemici, la noia.

    ha scritto il 

  • 5

    Severino scrive da Dio.
    credo sia uno dei libri d'amore più belli che abbia mai letto.
    Dopo la lettura provo una profonda invidia per la passione che sembra solo l'amore omosessuale riesce a sperimentare.
    E' una perfetta dedica elegiaca ad un amore che potrebbe essere solo stato ...continua

    Severino scrive da Dio.
    credo sia uno dei libri d'amore più belli che abbia mai letto.
    Dopo la lettura provo una profonda invidia per la passione che sembra solo l'amore omosessuale riesce a sperimentare.
    E' una perfetta dedica elegiaca ad un amore che potrebbe essere solo stato immaginato.
    Nel momento della scomparsa dell'amato e del suo tristissimo e silenziosamente velato funerale, riemerge come dal fondo del mare a poco a poco la odissea della sua passione, che ha consumato i suoi talenti e la sua vita
    Come se non bastasse anche le citazioni sono veramente da antologia, me ne viene in mente una per tutte di wilde "solo i superficiali non giudicano dalle apparenze".
    Questo romanzino e' un gioiello, e' vero che Severini e' lo scrittore più sottovalutato d'Italia, e' un consiglio che posso sfoggiare alla prossima richiesta di consulenza qui su anobii.

    Colonna sonora: trio toykeat - dedication (ed il suo sontuoso assolo di contrabbasso con l'archetto)
    drink: un bicchiere di Bardolino superiore

    ha scritto il