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Congratulazioni

Hai appena incontrato la I.C.F. (West Ham United)

By Cass Pennant

(98)

| Others | 9788860731524

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Book Description

Molto calcio, siamo inglesi, molti calci, siamo l'I.C.F. (InterCity Firm) l'incontrollabile gruppo di hooligan al seguito del West Ham United. Cass Pennant ne è uno dei membri originari e più rispettati. Ora scrive per giornali e cinema e ha deciso d Continue

Molto calcio, siamo inglesi, molti calci, siamo l'I.C.F. (InterCity Firm) l'incontrollabile gruppo di hooligan al seguito del West Ham United. Cass Pennant ne è uno dei membri originari e più rispettati. Ora scrive per giornali e cinema e ha deciso di raccontare la sua storia e di un gruppo ristretto di amici, i fondatori e le guide spirituali di questa organizzata e solidissima armata. Un coro sincero che canta la leggenda nata alla fine degli anni Settanta, un gruppo di autoconvocati, di fuoriusciti stufi di lotte intestine e di gelosie tra "mob", tra bande di tifosi dello stesso club. Il West Ham è la squadra più proletaria di Londra, la squadra del popoloso e violento East End. Bill Gardner, Big Ted, Andy Swallow, "Animal" Ikoli e molti altri sono stati per anni i suoi più fedeli e decisi sostenitori: migliaia di ragazzini inglesi si sono ispirati alle gesta di questi guerrieri degli spalti. Un gruppo con una scala gerarchica, con una sezione giovanile e regolari biglietti da visita: quelli che lasciavano ai doloranti e feriti tifosi avversari. Semplici biglietti rettangolari con una scritta a caratteri cubitali: "Congratulazioni - Hai appena incontrato la I.C.F.".

45 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un piccolo caso editoriale

    [Ce ne parla Matteo Falcone di Sport People]

    Cass Pennant e il suo “Congratulazioni, hai appena incontrato la ICF” sono stati un piccolo caso editoriale: pochi altri titoli di provenienza o di argomento stadio, hanno varcato la soglia del mercato e ...(continue)

    [Ce ne parla Matteo Falcone di Sport People]

    Cass Pennant e il suo “Congratulazioni, hai appena incontrato la ICF” sono stati un piccolo caso editoriale: pochi altri titoli di provenienza o di argomento stadio, hanno varcato la soglia del mercato editoriale italiano attraverso la porta principale di una casa come la “Dalai” (all’epoca ancora “Baldini Castoldi Dalai”).

    Partendo dall’inizio, ICF sta per Inter City Firm, un gruppo hooligan diventato famoso per le proprie scorribande al seguito del West Ham United, non di certo una delle squadre più titolate d’Inghilterra ma sicuramente una delle più affascinanti per l’origine e il seguito fortemente radicato nella working class dell’East End londinese. Conosciuto anche come l’Accademia del football per il suo florido vivaio da cui sono sbocciati campioni come Frank Lampard senior e junior, Bobby Moore, Rio Ferdinand, Geoff Hurst, Paul Ince, Joe Cole, il West Ham era nato come Thames Ironworks FC, squadra dopolavoro degli operai dell’omonimo cantiere navale.

    Continua qui: http://blog.futbologia.org/2012/08/13/congratulazioni-h…

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    Fútbologia said on Sep 10, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Hooligans, che fatica

    L'idea è buona. Il potenziale, considerato l'autore, anche. Peccato che il risultato finale sia una cronaca poco coesa, direi quasi malscritta, di scazzottate che si susseguono l'una dietro l'altra.
    Peccato: era una buona occasione per approfondire u ...(continue)

    L'idea è buona. Il potenziale, considerato l'autore, anche. Peccato che il risultato finale sia una cronaca poco coesa, direi quasi malscritta, di scazzottate che si susseguono l'una dietro l'altra.
    Peccato: era una buona occasione per approfondire un periodo storico culturalmente molto interessante...ma rimane tutto in quei cazzotti.

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    Leon1983 said on Apr 18, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Francamente mi aspettavo di più da questo libro, uno sguardo da dentro tanto per dire, mi son imbattuto invece in una lunga sequela di ricordi ed episodi come si potrebbero raccontare al bar, anzi al pub... niente di che.

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    Otto Grunf said on Mar 9, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    pessimo non sono riuscito ad arrivare a metá

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    Claudio said on Mar 6, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Coinvolgente!!! Crudo!!! Per gli amanti del West Ham United (e non solo) un libro da non perdere!!!

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    Delendalatina said on Jan 22, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Congratulazioni: hai appena incontrato la I.C.F.!

    Prende il titolo dalla celebre Calling Card che i ragazzi della firm del West Ham erano soliti lasciare agli avversari dopo uno scontro, per l'appunto "Congratulazioni: hai appena incontrato la I.C.F".
    Spiccio, crudo, alle volte duro, ma splendido ne ...(continue)

    Prende il titolo dalla celebre Calling Card che i ragazzi della firm del West Ham erano soliti lasciare agli avversari dopo uno scontro, per l'appunto "Congratulazioni: hai appena incontrato la I.C.F".
    Spiccio, crudo, alle volte duro, ma splendido nella sua totale mancanza di ricerca dello stile. Non c'è una vera e propria ricerca lessicale quindi alla fine risulta molto grezzo, eppure affascinante.
    Parte dalla nascita della firm, alla fine degli anni settata, fino al suo epilogo, in un susseguirsi di partite, scontri, traferte raccontate in prima persona da uno dei membri storici, o a tratti narrate attraverso i ricordi di altri membri.
    Che la mano sia quella di un profano della letteratura lo si vede quasi subito, nonostante ciò vale decisamente la pena leggerlo.
    Un impatto molto forte, forse perchè mostra una parte di mondo che i più conoscono solo attraverso i resoconti di giornalisti e Forze dell'Ordine, mentre Pennant racconta la sua storia non come "persona informata dei fatti" ma come persona che di quei fatti è stato artefice e parte integrante.
    Alle volte esagera un pò, pecca di vanità, a tratti è esageratamente autocelebrativo, sebbene sia anche comprensibile il perchè, e si ha come l'impressione che Pennant stia gonfiando i numeri, ma le sensazioni sono quelle giuste e non c'è mai nel libro la volontà di indorare la pillola sui temi più caldi.
    La violenza è violenza, e Pennant l'ha vissuta sulla propria pelle scegliendola, autoproclamandosi parte di quella violenza. Eppure dal libro emerge bene il concetto che non sia una violenza cieca, priva di fondamento, ma bensì una violenza consapevole e basata su principi e motivi che regola ogni decisione e mossa.
    Questo libro viene raccontato da chi quella violenza se l'è scelta, coltivata e, non ultimo, ne ha risposto davanti alla legge. Bello nella sua rudezza, istruttivo e interessante.

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    Mommochicca said on May 23, 2011 | Add your feedback

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