Consider the Lobster

Essays and Arguments

By

Publisher: Little, Brown Book Group

4.1
(1413)

Language: English | Number of Pages: 352 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) Italian , Spanish

Isbn-10: 0349119511 | Isbn-13: 9780349119519 | Publish date: 

Also available as: Audio CD , Hardcover , Paperback , eBook , Others

Category: Non-fiction , Political , Social Science

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Book Description
Do lobsters feel pain? Did Franz Kafka have a sick sense of humour? What is John Updike's deal anyway? And who won the Adult Video News' Female Performer of the Year Award the same year Gwyneth Paltrow won her Oscar? David Foster Wallace answers these questions and more in his new book of hilarious non-fiction. For this collection, David Foster Wallace immerses himself in the three- ring circus that is the presidential race in order to document one of the most vicious campaigns in recent history. Later he strolls from booth to booth at a lobster festival in Maine and risks life and limb to get to the bottom of the lobster question. Then he wheedles his way into an L.A. radio studio, armed with tubs of chicken, to get the behind-the-scenes view of a conservative talk show featuring a host with an unnatural penchant for clothing that only looks good on the radio. In what is sure to be a much-talked-about exploration of distinctly modern subjects, one of the sharpest minds of our time delves into some of life's most delicious topics.
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    Letto per i due saggi brevi su Kafka e Dostoevskij, il resto e' profondamente legato alla cultura americana, tanto da saltare, dopo poche righe, interi saggi causa mancanza completa di interesse. Ho i ...continue

    Letto per i due saggi brevi su Kafka e Dostoevskij, il resto e' profondamente legato alla cultura americana, tanto da saltare, dopo poche righe, interi saggi causa mancanza completa di interesse. Ho invece letto con piacere "considera l'aragosta" saggio che da titolo al libro, e l'articolo sulla fiera annuale del film hard. Per le parti lette molto interessante.

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  • 3

    DFW era il ritratto dell'attention whore, con una differenza: lui offriva anche tanta sostanza, a rischio di diventare indigeribile. Riflessioni interessanti, ficcanti anche nella loro semplicità, tan ...continue

    DFW era il ritratto dell'attention whore, con una differenza: lui offriva anche tanta sostanza, a rischio di diventare indigeribile. Riflessioni interessanti, ficcanti anche nella loro semplicità, tanta arguzia, tantissimi spunti di riflessione, sottile ed intelligente ironia, il tutto mascherato da uno stile spesso pesante e artificioso che - ahinoi - ha generato dei veri e propri mostri (si veda il parallelo tra Commentatore, contenuto in questa raccolta e i racconti in formato PPT che una sòla come la Egan ci ha propinato anni dopo).

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  • 2

    Che Fatica!!!

    Sicuramente aspettarsi un romanzo e trovare tutt'altro non ha favorito l'approccio. La penna è molto buona ma gli argomenti mi sembrano, per lo più, troppo legati alla cultura USA per poter essere pia ...continue

    Sicuramente aspettarsi un romanzo e trovare tutt'altro non ha favorito l'approccio. La penna è molto buona ma gli argomenti mi sembrano, per lo più, troppo legati alla cultura USA per poter essere piacevoli per me. Insomma concluderlo è stata una sfida che ho vinto ma che non riaffronterei.

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  • 4

    Wish you kept writing, DFW

    E’ sempre appassionante leggere le pagine di Foster Wallace, di qualunque cosa scriva: questa raccolta di saggi è eterogenea a dir poco - dai premi per i migliori porno ad una analisi di Dostoevskij, ...continue

    E’ sempre appassionante leggere le pagine di Foster Wallace, di qualunque cosa scriva: questa raccolta di saggi è eterogenea a dir poco - dai premi per i migliori porno ad una analisi di Dostoevskij, dal resoconto di una settimana al seguito della campagna per le primarie 2000 di John McCain alla recensione di un dizionario sull’uso dell’inglese, ogni tema sul quale il geniale autore USA diviene affascinante ed interessante.
    E quello che ne risulta è ancora una grande mente che scrive in modo unico e che sa condividere i dubbi, le domande più profonde, i sentimenti più umani che ogni esperienza suscita. Il motivo per cui lo ammiro tanto è però la verità dei suoi pensieri, la schiettezza del suo essere e la capacità di essere empatico verso tutti, senza maschere, conscio che il futuro sarà determinato da quanto saremo capaci di amare e di sentire, che sia la sofferenza di un’aragosta o il furore di un commentatore di una talk-radio.
    Resta da aggiungere l’ammirazione per le doti retoriche nello scrivere testi anche su temi astrusi come la critica linguistica, la comunicazione politica USA, il mondo rurale o le implicazioni politiche della lingua inglese - come sempre l’uso delle note è geniale, divertentissimo e usato al fine di mantenere il lettore agganciato allo scritto…

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  • 4

    Una raccolta di saggi che spaziano dal mondo del porno alla campagna elettorale di Mc Cain al festival dell'aragosta del Maine. Ho dovuto leggere questo libro con il vocabolario affianco perchè certe ...continue

    Una raccolta di saggi che spaziano dal mondo del porno alla campagna elettorale di Mc Cain al festival dell'aragosta del Maine. Ho dovuto leggere questo libro con il vocabolario affianco perchè certe parole non le conoscevo (Accretivo, disfemismo e altre...). Non è stata una lettura semplice. Spesso ho dovuto rilleggere delle frasi. Mi ha lasciato però l'impressione di un autore geniale, con una conoscenza profonda dei temi trattati. Mi sono dimenticata di scrivere che l'autore è molto ironico: spesso ridevo ad alta voce da sola!

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  • 0

    gli splendidi

    1.
    per fare un wallace ci vogliono 10-12 persone normali

    2.
    entravo in biblioteca, sabato pomeriggio, e lì sull'entrata, subito
    dopo le scale dove a gruppetti i ragazzi stanno seduti chi a fumare chi ...continue

    1.
    per fare un wallace ci vogliono 10-12 persone normali

    2.
    entravo in biblioteca, sabato pomeriggio, e lì sull'entrata, subito
    dopo le scale dove a gruppetti i ragazzi stanno seduti chi a fumare chi

    a far finta di leggere tutti a sbaciucchiarsi e quelli che non sbaciucchiano
    nessuno almeno a guardare le gambe o la nuca

    di un'altra o un altro, proprio lì sull'ingresso ho visto un grande studioso
    nostrano, studioso e autore in proprio, con la sua magliettina blu,

    con un libro (chiaramente) in mano, lo sfogliava, era un tascabile qualsiasi
    mentre salivo e me lo squadravo bene pensavo alle cosine che scrive in rete

    e oddio ho fatto uno scatto per entrare svelto svelto in biblioteca
    in biblioteca non c'era un buco per sedersi

    allora sono andato al bar

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  • 3

    Il mio interesse per gli argomenti trattati è prossimo allo zero;  la scrittura è, come al solito, bulimica;  aggiungo che raramente l'Autore fornisce una lettura critica della realtà  che descrive, l ...continue

    Il mio interesse per gli argomenti trattati è prossimo allo zero;  la scrittura è, come al solito, bulimica;  aggiungo che raramente l'Autore fornisce una lettura critica della realtà  che descrive, limitandosi appunto a fotografarla (si veda il saggio che dà il titolo al libro, in cui non c'è una sola risposta alle molte domande morali).
    Questo sarebbe sufficiente ad abbassare di molto il giudizio, per poi affossarlo definitivamente in considerazione del fatto che non sono in grado di vedere alcuna ironia né tanto meno comicità in quello che leggo.
    Riconosco però anche in  questo libro, e non è poco, quella profondità di osservazione, come se tutto fosse sotto una lente di ingrandimento, che ha caratterizzato molte altre opere di questo scrittore. Un occhio straordinariamente acuto che riesce a creare delle sintesi perfette della realtà, ce  le offre con leggerezza (come dicevo prima, senza quasi mai prendere posizione) e ci fa sbalordire per quello che abbiamo sempre visto senza averlo mai veramente "guardato".

    Un giorno dirò ciò che penso di DFW, non appena io stessa l'avrò capito.

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  • 4

    Magnetico

    Ho apprezzato molto le incursioni che Wallace fa in campo filosofico, in particolar modo riguardo al linguaggio. Ma il punto di forza di questo libro è la capacità dell'autore di tenerti incollato all ...continue

    Ho apprezzato molto le incursioni che Wallace fa in campo filosofico, in particolar modo riguardo al linguaggio. Ma il punto di forza di questo libro è la capacità dell'autore di tenerti incollato alle pagine anche quando parla di cose di cui non te n'è mai fregato nulla, ad esempio le aragoste.

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  • 5

    Raccolta di alcuni saggi di Wallace, a mio avviso, ben scelti.
    Autorità e uso della lingua, un saggio di questa raccolta, è stata un'ottima scelta, quanto Wallace dice della lingua, dell'ortografia, e ...continue

    Raccolta di alcuni saggi di Wallace, a mio avviso, ben scelti.
    Autorità e uso della lingua, un saggio di questa raccolta, è stata un'ottima scelta, quanto Wallace dice della lingua, dell'ortografia, ecc...americana, si può benissimo applicare a quella italiana, così come a tutte le altre lingue, come hanno accennato nel preambolo i responsabili della raccolta, e sono totalmente d'accordo con loro. Così come questo pensiero lo estendo anche per gli altri saggi qui contenuti.
    Wallace tratta argomenti difficili con obiettività e riflessioni stimolanti, che poi prenda in esempio (o prenda in argomento) situazioni o programmi della cultura americana (che ormai si possono applicare benissimo anche alla nostra cultura, essendo che, globalizzazione o no, stiamo diventando i "nuovi americani" in fatto di intrattenimento e consumo) ciò che dice, ciò che pensa, e gli spunti di riflessione, sono validi per tutte le lingue. Non tutti i saggi di questa raccolta si possono considerare pesi piuma (soprattutto il capitolo sull'uso della lingue e l'ultimo capitolo sulle stazioni radiofoniche) ma vale la pena leggerli, perché sono argomenti che riguardano la nostra società e davvero molto interessanti, ripeto, le varie osservazioni e punti di riflessione!

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