Consider the Lobster

Essays and Arguments

By

Publisher: Little, Brown Book Group

4.1
(1355)

Language: English | Number of Pages: 352 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) Italian , Spanish

Isbn-10: 0349119511 | Isbn-13: 9780349119519 | Publish date: 

Also available as: Audio CD , Hardcover , Paperback , eBook , Others

Category: Non-fiction , Political , Social Science

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Book Description
Do lobsters feel pain? Did Franz Kafka have a sick sense of humour? What is John Updike's deal anyway? And who won the Adult Video News' Female Performer of the Year Award the same year Gwyneth Paltrow won her Oscar? David Foster Wallace answers these questions and more in his new book of hilarious non-fiction. For this collection, David Foster Wallace immerses himself in the three- ring circus that is the presidential race in order to document one of the most vicious campaigns in recent history. Later he strolls from booth to booth at a lobster festival in Maine and risks life and limb to get to the bottom of the lobster question. Then he wheedles his way into an L.A. radio studio, armed with tubs of chicken, to get the behind-the-scenes view of a conservative talk show featuring a host with an unnatural penchant for clothing that only looks good on the radio. In what is sure to be a much-talked-about exploration of distinctly modern subjects, one of the sharpest minds of our time delves into some of life's most delicious topics.
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  • 3

    Il mio interesse per gli argomenti trattati è prossimo allo zero;  la scrittura è, come al solito, bulimica;  aggiungo che raramente l'Autore fornisce una lettura critica della realtà  che descrive, l ...continue

    Il mio interesse per gli argomenti trattati è prossimo allo zero;  la scrittura è, come al solito, bulimica;  aggiungo che raramente l'Autore fornisce una lettura critica della realtà  che descrive, limitandosi appunto a fotografarla (si veda il saggio che dà il titolo al libro, in cui non c'è una sola risposta alle molte domande morali).
    Questo sarebbe sufficiente ad abbassare di molto il giudizio, per poi affossarlo definitivamente in considerazione del fatto che non sono in grado di vedere alcuna ironia né tanto meno comicità in quello che leggo.
    Riconosco però anche in  questo libro, e non è poco, quella profondità di osservazione, come se tutto fosse sotto una lente di ingrandimento, che ha caratterizzato molte altre opere di questo scrittore. Un occhio straordinariamente acuto che riesce a creare delle sintesi perfette della realtà, ce  le offre con leggerezza (come dicevo prima, senza quasi mai prendere posizione) e ci fa sbalordire per quello che abbiamo sempre visto senza averlo mai veramente "guardato".

    Un giorno dirò ciò che penso di DFW, non appena io stessa l'avrò capito.

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  • 4

    Magnetico

    Ho apprezzato molto le incursioni che Wallace fa in campo filosofico, in particolar modo riguardo al linguaggio. Ma il punto di forza di questo libro è la capacità dell'autore di tenerti incollato all ...continue

    Ho apprezzato molto le incursioni che Wallace fa in campo filosofico, in particolar modo riguardo al linguaggio. Ma il punto di forza di questo libro è la capacità dell'autore di tenerti incollato alle pagine anche quando parla di cose di cui non te n'è mai fregato nulla, ad esempio le aragoste.

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  • 5

    Raccolta di alcuni saggi di Wallace, a mio avviso, ben scelti.
    Autorità e uso della lingua, un saggio di questa raccolta, è stata un'ottima scelta, quanto Wallace dice della lingua, dell'ortografia, e ...continue

    Raccolta di alcuni saggi di Wallace, a mio avviso, ben scelti.
    Autorità e uso della lingua, un saggio di questa raccolta, è stata un'ottima scelta, quanto Wallace dice della lingua, dell'ortografia, ecc...americana, si può benissimo applicare a quella italiana, così come a tutte le altre lingue, come hanno accennato nel preambolo i responsabili della raccolta, e sono totalmente d'accordo con loro. Così come questo pensiero lo estendo anche per gli altri saggi qui contenuti.
    Wallace tratta argomenti difficili con obiettività e riflessioni stimolanti, che poi prenda in esempio (o prenda in argomento) situazioni o programmi della cultura americana (che ormai si possono applicare benissimo anche alla nostra cultura, essendo che, globalizzazione o no, stiamo diventando i "nuovi americani" in fatto di intrattenimento e consumo) ciò che dice, ciò che pensa, e gli spunti di riflessione, sono validi per tutte le lingue. Non tutti i saggi di questa raccolta si possono considerare pesi piuma (soprattutto il capitolo sull'uso della lingue e l'ultimo capitolo sulle stazioni radiofoniche) ma vale la pena leggerli, perché sono argomenti che riguardano la nostra società e davvero molto interessanti, ripeto, le varie osservazioni e punti di riflessione!

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  • 4

    Recensione del solo saggio.

    Anobii unisce le recensioni di due edizioni molto diverse, il solo saggio in ebook (32 paginette) e la raccolta che ha lo stesso titolo.

    Io ho letto solo il racconto e se mai diventerò vegana sarà anc ...continue

    Anobii unisce le recensioni di due edizioni molto diverse, il solo saggio in ebook (32 paginette) e la raccolta che ha lo stesso titolo.

    Io ho letto solo il racconto e se mai diventerò vegana sarà anche per le domande - etiche - che uno si pone leggendo questo breve, e per molti aspetti noioso, saggio.

    Wallace è davvero, ma davvero, bravo.

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  • 4

    Attenzione! Operazione ai limiti della frode da parte dell'editore. Quest'opera contiene solo il saggio "Considera l'Aragosta", che nell'edizione americana è in realtà parte di una raccolta di saggi p ...continue

    Attenzione! Operazione ai limiti della frode da parte dell'editore. Quest'opera contiene solo il saggio "Considera l'Aragosta", che nell'edizione americana è in realtà parte di una raccolta di saggi più ampia, intitolata a sua volta "Considera l'Aragosta". Insomma, qui in Italia vendono una parte per il tutto con la scusa dell'omonimia. Se possibile, meglio comperare l'edizione in lingua originale.

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  • 4

    Considera la vita.

    Cos’altro si può dire a proposito di questo autore che non sia stato già ribadito più volte e meglio?

    Intanto assolvo al compito di citare i saggi che mi hanno maggiormente colpito in questa raccolta ...continue

    Cos’altro si può dire a proposito di questo autore che non sia stato già ribadito più volte e meglio?

    Intanto assolvo al compito di citare i saggi che mi hanno maggiormente colpito in questa raccolta (il mondo delle talk radio, la biografia della tennista, la cerimonia degli awards del cinema porno e il saggio che da’ il titolo al libro, ma soprattutto il pezzo sulla campagna elettorale di McCain, davvero magistrale!) e quelli che invece ho trovato meno digeribili (il saggio sulla linguistica in particolare, davvero ostico al punto che ero ansioso di terminarlo, incapace di assimilare alcunchè per intere pagine!).

    Detto questo, mi rendo conto che ancora una volta la lettura di DFW mi lascia non solo ammirato e appagato, come mi accade con altri seppur pochi scrittori, ma anche influenzato, in qualche modo che non riesco a definire meglio, nel modo di osservare le cose, gli avvenimenti, i fenomeni della nostra epoca e di valutarne gli effetti sulla mia sensibilità e in definitiva sulla mia vita.

    Vedere la tv, leggere i giornali, guardarsi attorno, “sotto l’influsso” della lettura di Wallace come si fosse sotto l’effetto di una sostanza psicotropa, approfondisce l’acume della propria percezione, esercita lo sguardo all’ironia (e all’autoironia), a cogliere l’aspetto esilarante dei comportamenti così come a percepirne i risvolti spaventosi e angoscianti, a cimentarsi nel distinguere dietro le apparenze gli innumerevoli strati dei significati nascosti come in una serie di matrioske.

    Insomma, un toccasana contro la superficialità cui ci spingono i ritmi della nostra realtà quotidiana, l’ingozzarsi di nozioni senza ragionarci su più di tanto, senza metterle alla controprova, senza neppure sentirne appieno il sapore nè il retrogusto, acido, squisito o velenoso…

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  • 4

    Il geniale Foster Wallace

    Una serie di saggi, racconti e interventi fatti da Foster Wallace in occasione di seminari e conferenze che riescono a fornire un chiaro quadro dell'umorismo geniale e della grande perspicacia di un g ...continue

    Una serie di saggi, racconti e interventi fatti da Foster Wallace in occasione di seminari e conferenze che riescono a fornire un chiaro quadro dell'umorismo geniale e della grande perspicacia di un grande scrittore scomparso troppo presto.

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  • 5

    Fare una analisi accurata, cruda e dettagliata della società post moderna partendo dai seni letteralmente gonfiabili a comando di una pornostar, passando a una vecchia signora del midwest , incapace ...continue

    Fare una analisi accurata, cruda e dettagliata della società post moderna partendo dai seni letteralmente gonfiabili a comando di una pornostar, passando a una vecchia signora del midwest , incapace di spiegarsi l’Orrore dell’11 settembre trasmesso in loop dalla televisione, televisione come unica finestra aperta sul mondo; parlando del suo essere uomo continuamente deluso dai miti sportivi, senza la possibilità di trovare una parte politica che lo rappresenti, nauseato dalla ripetitività della letteratura contemporanea, parlandoci ancora delle aragoste e in particolare sugli interrogativi etici dei metodi di cottura. Parlare in modo approfondito su gli usi ed abusi della lingua per approdare ad una analisi sociologica. Spiegare ai suoi studenti della comicità contenuta nell’opera di Kafka, la modernità in quella di Dostoevskij.
    Sembrerebbe una impresa impossibile, invece David, (lo chiamerò così perché sento di essergli diventata intima) ci riesce perfettamente. La facilità con cui l’autore spaziando fra sport e politica, linguistica e letteratura, riesce ad aprire finestre sulla contemporaneità, contestualizzata al suo passato storico e culturale è stupefacente.

    L’indubbio punto di forza dello scrittore americano è lo stile: finemente cesellato, erudito, complesso e denso, certo, ma che non lascia mai trasparire la benché minima pretesa di superiorità intellettuale.
    E’ il primo lavoro che leggo di questo grande autore dei nostri tempi, che ci ha lasciato troppo presto ma, forse, inevitabilmente e leggendolo ho sentito crescere in me, progressivamente, la necessità di conoscere la sua opinione su qualsiasi ambito dello scibile umano.
    Non mi accadeva più da quando, adolescente, scoprivo Nietzche.

    “Cercate di rimanere svegli”

    "Ripensiamo a che tipi erano quelli che al liceo si candidavano alle cariche di rappresentanza degli studenti: un po' sfigati, vestiti con troppa cura, ossequiosi verso l'autorità, ambiziosi ma in modo meschino. Ansiosi di partecipare al Gioco. Il tipo di ragazzi che gli altri ragazzi pesterebbero volentieri, se la cosa non sembrasse tanto inutile e noiosa. E ora pensate alle versioni adulte del 2000 di quegli stessi ragazzi: uomini troppo poco simili a degli esseri umani persino per odiarli. Ciò che suscita la loro vista altro non è che una travolgente sensazione di disinteresse, il genere di profondo disimpegno che spesso è solo una difesa contro il dolore. Contro la tristezza. Di fatto è probabile che se così tanti di noi sono così poco interessati alla politica è proprio perché i politici moderni ci intristiscono, ci feriscono profondamente e in modi di cui è difficile persino trovare il nome, figuriamoci parlarne. È assai più facile alzare gli occhi al cielo e fregarsene".

    Considera l’aragosta, di David Foster Wallace

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  • 4

    Tempo fa:
    Una raccolta di saggi davvero notevole. Wallace affronta gli argomenti più disparati: dall'industria americana del porno alle considerazioni sulla comicità di Kafka, dall'analisi di un dizi ...continue

    Tempo fa:
    Una raccolta di saggi davvero notevole. Wallace affronta gli argomenti più disparati: dall'industria americana del porno alle considerazioni sulla comicità di Kafka, dall'analisi di un dizionario di inglese alla presentazione di un testo su Dostoevskij, dalla cronaca della campagna elettorale di McCain al Festival delle aragoste del Maine, dai talk-show radiofonici all'intervista con la vecchietta del Midwest sul disastro delle torri gemelle. Per ognuno degli argomenti Wallace non si risparmia in chiarimenti, domande e considerazioni rendendo partecipe il lettore e coinvolgedolo su ogni cosa. Confesso che il capitolo riguardante “l'autorità e uso della lingua inglese” l'avevo saltato, lo consideravo un argomento troppo tecnico e noioso, ma quando sono arrivata alla fine del libro non ho potuto fare a meno di tornare indietro e leggermi anche quello, per il solo piacere di restare ancora un po' in compagnia di uno scrittore arguto, ironico e stimolante come DFW.

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  • 1

    Eco disse una volta "ruoto continuamente attorno ad un'idea centrale senza riuscire a vederla". Il suo scetticismo era umiltà, non rassegnazione, un limite tracciato dall'interno. Wallace invece rappr ...continue

    Eco disse una volta "ruoto continuamente attorno ad un'idea centrale senza riuscire a vederla". Il suo scetticismo era umiltà, non rassegnazione, un limite tracciato dall'interno. Wallace invece rappresenta la più squallida degenerazione del postmodernismo, tutto si riduce ad uno scontro di giochetti linguistici da quattro soldi. Ho sentito dire di recente che egli era così amato perché i lettori nelle sue opere riconoscevano sé stessi; io ci riconosco solo lui stesso, e non esiste giudizio peggiore per un autore.

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