Considera l'aragosta

Di

Editore: Einaudi (Stile libero Big)

4.1
(1418)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 382 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8806182250 | Isbn-13: 9788806182250 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Matteo Colombo , Adelaide Cioni

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Non-narrativa , Politica , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
Raccontare l'11 settembre, o l'ascesa della tennista Tracy Austin, analizzare l'ironia di Kafka e il suo influsso sulla mentalità degli studenti universitari, riflettere sul tragico destino delle aragoste, recarsi agli Oscar del cinema porno. Dieci anni in ascolto della voce profonda degli USA: da un talk-show reazionario condotto da un presentatore che si veste appositamente per venire bene in radio, fino alla carovana mediatica che insegue un avversario di Bush nelle primarie repubblicane.
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  • 4

    Considera la fatica (e il piacere)

    Leggere Wallace saggista è un piacere. I temi trattati sono eterogenei, gli spunti di riflessione numerosi, l'ironia sempre presente.
    E tuttavia considera la fatica! La copia (o l'eccesso) di informaz ...continua

    Leggere Wallace saggista è un piacere. I temi trattati sono eterogenei, gli spunti di riflessione numerosi, l'ironia sempre presente.
    E tuttavia considera la fatica! La copia (o l'eccesso) di informazioni, lo stile dell'autore, l'abbondanza di digressioni e ragionamenti paralleli rispetto al discorso principale possono rendere difficile la lettura a mente e corpo stanchi, magari a fine giornata.
    Quindi considera la fatica e leggilo a mente fresca, alternandolo con un Simenon o con un giallo della Christie per riposare le celluline grigie e trarre il piacere senza la fatica (ma è poi piacere se raggiunto senza fatica? Su questo punto potrei fare una amplissima divagazione con note e sottonote se fossi Wallace).

    ha scritto il 

  • 5

    Il mio primo approccio con David Foster Wollace: totalmente innamorata. Mai banale, un po' logorroico e maniacale, ironico, sempre perfetto. A tratti cinico, ma di un cinismo non arrendevole, sempre ...continua

    Il mio primo approccio con David Foster Wollace: totalmente innamorata. Mai banale, un po' logorroico e maniacale, ironico, sempre perfetto. A tratti cinico, ma di un cinismo non arrendevole, sempre volto a porsi e a porre domande - tutte, anche le più scomode- ad indagare, capire e approfondire. Uno spaccato nel pensiero di una mente immensa che avrebbe potuto darci ancora tanto.
    "Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira."

    ha scritto il 

  • 4

    Letto per i due saggi brevi su Kafka e Dostoevskij, il resto e' profondamente legato alla cultura americana, tanto da saltare, dopo poche righe, interi saggi causa mancanza completa di interesse. Ho i ...continua

    Letto per i due saggi brevi su Kafka e Dostoevskij, il resto e' profondamente legato alla cultura americana, tanto da saltare, dopo poche righe, interi saggi causa mancanza completa di interesse. Ho invece letto con piacere "considera l'aragosta" saggio che da titolo al libro, e l'articolo sulla fiera annuale del film hard. Per le parti lette molto interessante.

    ha scritto il 

  • 3

    DFW era il ritratto dell'attention whore, con una differenza: lui offriva anche tanta sostanza, a rischio di diventare indigeribile. Riflessioni interessanti, ficcanti anche nella loro semplicità, tan ...continua

    DFW era il ritratto dell'attention whore, con una differenza: lui offriva anche tanta sostanza, a rischio di diventare indigeribile. Riflessioni interessanti, ficcanti anche nella loro semplicità, tanta arguzia, tantissimi spunti di riflessione, sottile ed intelligente ironia, il tutto mascherato da uno stile spesso pesante e artificioso che - ahinoi - ha generato dei veri e propri mostri (si veda il parallelo tra Commentatore, contenuto in questa raccolta e i racconti in formato PPT che una sòla come la Egan ci ha propinato anni dopo).

    ha scritto il 

  • 2

    Che Fatica!!!

    Sicuramente aspettarsi un romanzo e trovare tutt'altro non ha favorito l'approccio. La penna è molto buona ma gli argomenti mi sembrano, per lo più, troppo legati alla cultura USA per poter essere pia ...continua

    Sicuramente aspettarsi un romanzo e trovare tutt'altro non ha favorito l'approccio. La penna è molto buona ma gli argomenti mi sembrano, per lo più, troppo legati alla cultura USA per poter essere piacevoli per me. Insomma concluderlo è stata una sfida che ho vinto ma che non riaffronterei.

    ha scritto il 

  • 4

    Wish you kept writing, DFW

    E’ sempre appassionante leggere le pagine di Foster Wallace, di qualunque cosa scriva: questa raccolta di saggi è eterogenea a dir poco - dai premi per i migliori porno ad una analisi di Dostoevskij, ...continua

    E’ sempre appassionante leggere le pagine di Foster Wallace, di qualunque cosa scriva: questa raccolta di saggi è eterogenea a dir poco - dai premi per i migliori porno ad una analisi di Dostoevskij, dal resoconto di una settimana al seguito della campagna per le primarie 2000 di John McCain alla recensione di un dizionario sull’uso dell’inglese, ogni tema sul quale il geniale autore USA diviene affascinante ed interessante.
    E quello che ne risulta è ancora una grande mente che scrive in modo unico e che sa condividere i dubbi, le domande più profonde, i sentimenti più umani che ogni esperienza suscita. Il motivo per cui lo ammiro tanto è però la verità dei suoi pensieri, la schiettezza del suo essere e la capacità di essere empatico verso tutti, senza maschere, conscio che il futuro sarà determinato da quanto saremo capaci di amare e di sentire, che sia la sofferenza di un’aragosta o il furore di un commentatore di una talk-radio.
    Resta da aggiungere l’ammirazione per le doti retoriche nello scrivere testi anche su temi astrusi come la critica linguistica, la comunicazione politica USA, il mondo rurale o le implicazioni politiche della lingua inglese - come sempre l’uso delle note è geniale, divertentissimo e usato al fine di mantenere il lettore agganciato allo scritto…

    ha scritto il 

  • 4

    Una raccolta di saggi che spaziano dal mondo del porno alla campagna elettorale di Mc Cain al festival dell'aragosta del Maine. Ho dovuto leggere questo libro con il vocabolario affianco perchè certe ...continua

    Una raccolta di saggi che spaziano dal mondo del porno alla campagna elettorale di Mc Cain al festival dell'aragosta del Maine. Ho dovuto leggere questo libro con il vocabolario affianco perchè certe parole non le conoscevo (Accretivo, disfemismo e altre...). Non è stata una lettura semplice. Spesso ho dovuto rilleggere delle frasi. Mi ha lasciato però l'impressione di un autore geniale, con una conoscenza profonda dei temi trattati. Mi sono dimenticata di scrivere che l'autore è molto ironico: spesso ridevo ad alta voce da sola!

    ha scritto il 

  • 0

    gli splendidi

    1.
    per fare un wallace ci vogliono 10-12 persone normali

    2.
    entravo in biblioteca, sabato pomeriggio, e lì sull'entrata, subito
    dopo le scale dove a gruppetti i ragazzi stanno seduti chi a fumare chi ...continua

    1.
    per fare un wallace ci vogliono 10-12 persone normali

    2.
    entravo in biblioteca, sabato pomeriggio, e lì sull'entrata, subito
    dopo le scale dove a gruppetti i ragazzi stanno seduti chi a fumare chi

    a far finta di leggere tutti a sbaciucchiarsi e quelli che non sbaciucchiano
    nessuno almeno a guardare le gambe o la nuca

    di un'altra o un altro, proprio lì sull'ingresso ho visto un grande studioso
    nostrano, studioso e autore in proprio, con la sua magliettina blu,

    con un libro (chiaramente) in mano, lo sfogliava, era un tascabile qualsiasi
    mentre salivo e me lo squadravo bene pensavo alle cosine che scrive in rete

    e oddio ho fatto uno scatto per entrare svelto svelto in biblioteca
    in biblioteca non c'era un buco per sedersi

    allora sono andato al bar

    ha scritto il 

  • 3

    Il mio interesse per gli argomenti trattati è prossimo allo zero;  la scrittura è, come al solito, bulimica;  aggiungo che raramente l'Autore fornisce una lettura critica della realtà  che descrive, l ...continua

    Il mio interesse per gli argomenti trattati è prossimo allo zero;  la scrittura è, come al solito, bulimica;  aggiungo che raramente l'Autore fornisce una lettura critica della realtà  che descrive, limitandosi appunto a fotografarla (si veda il saggio che dà il titolo al libro, in cui non c'è una sola risposta alle molte domande morali).
    Questo sarebbe sufficiente ad abbassare di molto il giudizio, per poi affossarlo definitivamente in considerazione del fatto che non sono in grado di vedere alcuna ironia né tanto meno comicità in quello che leggo.
    Riconosco però anche in  questo libro, e non è poco, quella profondità di osservazione, come se tutto fosse sotto una lente di ingrandimento, che ha caratterizzato molte altre opere di questo scrittore. Un occhio straordinariamente acuto che riesce a creare delle sintesi perfette della realtà, ce  le offre con leggerezza (come dicevo prima, senza quasi mai prendere posizione) e ci fa sbalordire per quello che abbiamo sempre visto senza averlo mai veramente "guardato".

    Un giorno dirò ciò che penso di DFW, non appena io stessa l'avrò capito.

    ha scritto il 

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