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Consigli a un giovane ribelle

Di

Editore: Einaudi (Stile Libero Extra)

3.7
(188)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 116 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8806192906 | Isbn-13: 9788806192907 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: M. Marchetti

Disponibile anche come: Altri

Genere: Education & Teaching , Non-fiction , Social Science

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Descrizione del libro
Polemico e critico, intenso e ironico, Hitchens intesse una meditazione arguta su cosa significhi pensare, vivere, opporsi. Nelle sue 19 lettere immaginarie a uno studente, esplora l'intera gamma di posizioni contrarie, dalla dissidenza all'anticonformismo, dal radicalismo alla ribellione, introducendo le nuove generazioni alle figure che lo hanno ispirato. Senza tempo e nel tempo, questo "minimanifesto" che eleva il dissenso a strumento del progresso e della democrazia raccoglie tutte le pulsioni di un autentico ribelle.

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  • 3

    "Tieni asciutte le polveri per le battaglie che hai di fronte, e impara a riconoscerle e a cogliere il loro momento".

    Trovato per caso in biblioteca, preso come un messaggio dal cielo.

    ha scritto il 

  • 4

    "Guardati dall'irrazionale, per quanto seduttivo. Diffida della compassione; preferisci la dignità per te e per gli altri. Non aver paura di essere considerato arrogante o egoista. Non essere mai spettatore dell'ingiustizia o della stupidità. Cerca la discussione e la disputa per il piacere che t ...continua

    "Guardati dall'irrazionale, per quanto seduttivo. Diffida della compassione; preferisci la dignità per te e per gli altri. Non aver paura di essere considerato arrogante o egoista. Non essere mai spettatore dell'ingiustizia o della stupidità. Cerca la discussione e la disputa per il piacere che ti danno; la tomba ti offrirà un sacco di tempo per tacere."
    Lo rileggerei all'infinito.

    ha scritto il 

  • 2

    consigli a non piegarsi. ma poiché il narcisismo dell'autore lo spinge a parlare quasi sempre soltanto della sua vita e di come sia riuscito lui a non piegarsi, scatta il dubbio che siano consigli per diventare christopher hitchens. più che altro.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho poche parole per questo libro. Ti posso dire di leggerlo senza badare al tono, a chi lo scrive e al perchè, lascia da parte l'etichette e prendilo così per com'è. "Molto spesso la cosa più difficile da dire è quella che ci sta davanti al naso."

    ha scritto il 

  • 1

    Un titolo più appropriato sarebbe: "Consigli su come diventare un'insopportabile testa di cazzo sputasentenze destinata a essere evitata come la peste da tutte le persone che avranno la sventura di capitare alla portata dei suoi pipponi."
    Un po' lungo forse, ma i titoli lunghi sono più RIBE ...continua

    Un titolo più appropriato sarebbe: "Consigli su come diventare un'insopportabile testa di cazzo sputasentenze destinata a essere evitata come la peste da tutte le persone che avranno la sventura di capitare alla portata dei suoi pipponi."
    Un po' lungo forse, ma i titoli lunghi sono più RIBELLI, no?

    ha scritto il 

  • 4

    "Fa' ogni sforzo per combattere l'atrofia e la routine. Interrogare l'Ovvio e il Dato è un elemento essenziale della massima de omnibus dubitandum".
    (p. 42)

    ha scritto il 

  • 3

    Un veloce passatempo

    Raccoglie alcune lettere scritte ad un (immaginario?) giovane. Si citano argomenti sull'importanza di essere "contro" ed alcuni esempi notevoli. In generale, secondo me l'autore spesso va troppo sul personale e vuole un po' inculcare le proprie opinioni al lettore (che c'è di male, direte voi?). ...continua

    Raccoglie alcune lettere scritte ad un (immaginario?) giovane. Si citano argomenti sull'importanza di essere "contro" ed alcuni esempi notevoli. In generale, secondo me l'autore spesso va troppo sul personale e vuole un po' inculcare le proprie opinioni al lettore (che c'è di male, direte voi?). Non presenta comunque spunti o riflessioni notevoli quindi gli metto 3 stellette.

    ha scritto il 

  • 3

    Da inserire nei programmi ministeriali al posto dei Promessi Sposi.

    Cosa avrebbero scritto Mark Twain o Dante se fossero vissuti ai tempi di Madre Teresa di Calcutta, Clinton o Noam Chomsky? Che suggerimenti avrebbero dato a un eventuale figlio per corazzarlo alla vita, incoraggiarlo e sfidarlo? Secondo me qualcosa di molto vicino a questo.

    ha scritto il