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Consigli a un giovane scrittore

By Vincenzo Cerami

(657)

| Others | 9788806140427

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Book Description

52 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Vademecum

    Un prezioso libricino da avere sempre a portata di mano se si vuole iniziare a scrivere, ma anche un pozzo di curiosità e un punto di vista imprescindibile per analizzare meglio ciò che si legge.

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    pie_veloce said on Oct 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'arte del narrare: è questa la materia di Consigli a un giovane scrittore. I segreti di bottega di un autore di grande successo sono qui raccolti per chi ama scrivere e per chi ama leggere. Con un linguaggio semplice e chiaro, e partendo dalla propr ...(continue)

    L'arte del narrare: è questa la materia di Consigli a un giovane scrittore. I segreti di bottega di un autore di grande successo sono qui raccolti per chi ama scrivere e per chi ama leggere. Con un linguaggio semplice e chiaro, e partendo dalla propria esperienza, Vincenzo Cerami introduce il lettore nel laboratorio della scrittura creativa. Qui si scoprono gli strumenti, i materiali, i trucchi e le leggi che servono a costruire emozioni. Si rivelano i meccanismi dell'impalcatura narrativa, del colpo di scena, del dialogo, della creazione di uno stile, dall'idea di partenza al testo compiuto. Quattro linguaggi per raccontare. Ognuno di questi ha sue specifiche convenzioni: la letteratura è scrittura fine a se stessa; il teatro è scrittura tridimensionale destinata alla scena; il cinema è scrittura bidimensionale per la macchina da presa; e la fiction radiofonica è strutturata totalmente sull'organo dell'udito. Sono arti, queste, a disposizione del narratore, di chi ha scelto il “mestiere” di inventare e raccontare una storia.
    Cerami insegna, prima che a scrivere, a leggere un testo creativo. La virtualità di una costruzione narrativa ha regole strettamente connesse con i linguaggi specifici. In questo libro vengono messe a confronto le diverse scritture: ciò che le accomuna e ciò che le differenzia. In questo senso Consigli è un libro unico. Cerami ci fa entrare nella cucina di grandi narratori, cineasti e attori comici, da Tolstoj a Tozzi, da Hitchcock alla Mansfield, da Ettore Petrolini, a Totò, a Benigni.
    Consigli a un giovane scrittore ha avuto un notevole successo, è stato adottato da scuole e università, affermandosi come un long seller. Questa nuova edizione è arricchita da una serie inedita di Esercizi «da fare con spirito divertito, da appassionati di sciarade».

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    Lupo Mangialibri said on Oct 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il titolo non dà merito a questo manuale indirizzato a "giovani" -18-25 anni?- "scrittori" -ma anche per lettori e spettatori-; forse si intendeva chi approccia alla scrittura? Sarebbe limitativo.
    Sta di fatto che lo consiglio per tutte le età a pres ...(continue)

    Il titolo non dà merito a questo manuale indirizzato a "giovani" -18-25 anni?- "scrittori" -ma anche per lettori e spettatori-; forse si intendeva chi approccia alla scrittura? Sarebbe limitativo.
    Sta di fatto che lo consiglio per tutte le età a prescindere che si scriva o meno. Infatti, è una carrellata sulle diverse tecniche scrittorie nei diversi campi artistici dove la caratteristica espressiva di ciascuno condiziona, negli spazi e nei tempi, il modo di scrivere i testi.
    Così l'autore affronta le tecniche del romanzo, del racconto, dei testi teatrali, del cinema, della radio e della televisione, svelando le tecniche della fiction, della sceneggiatura, della drammaturgia e, per finire, della comicità alla quale dedica il capitolo finale.

    L'approccio, pur essendo manualistico, è narrato con esempi concreti frutto dell'esperienza dell'autore, con rimandi ad opere letterarie e visuali note, dalle quali si può partire per imparare a leggere con occhio più attento e, nel mio caso, con un tantino di competenza critica in più con indicatori oggettivi, oltre il semplice giudizio estetico generale.

    Riporto questa citazione sulla quale riflettere che mi sembra possa sintetizzare la finalità di chi scrive:

    Il vero si può riprodurre solo con il falso

    (Ma chi ancora non ha fatto da sè la stessa considerazione?)

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    melamela said on Jun 9, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Consigli a un giovane scrittore - di Guido Vassallo

    «La primissima idea di un lavoro creativo (di un romanzo, di un film, di una commedia, ecc.) è appena una luce che si accende, per un attimo, sull’opera d’incanto già compiuta. E’ una prefigurazione. Da quel momento lo sforzo dello scrittore sarà que ...(continue)

    «La primissima idea di un lavoro creativo (di un romanzo, di un film, di una commedia, ecc.) è appena una luce che si accende, per un attimo, sull’opera d’incanto già compiuta. E’ una prefigurazione. Da quel momento lo sforzo dello scrittore sarà quello di trovare tutti gli elementi in grado di ricreare quell’immagine perfetta, scolpita nella memoria ma troppo lontana per poterla ricostruire in ogni parte. Il suo sarà un lento avvicinarsi a quella intuizione mitica, assoluta, (forse anche sbagliata). In quella intuizione sta il novanta per cento di tutta l’attività creativa di un artista. Se si potessero sommare insieme i momenti di creazione pura che uno scrittore (grande quanto si voglia) sperimenta in tutta la sua esistenza, non si arriverebbe neanche a cinque minuti. Tutto il resto è machine, lavoro quotidiano, falegnameria, talvolta persino routine ».

    Al giovane (o meno giovane) aspirante scrittore così Vincenzo Cerami racconta la scintilla che mette in movimento l’attività creativa. Chiunque abbia in vita sua messo su carta, nero su bianco, un sogno, un fatto vero, un articolo sa che è proprio così: ci vuole l’ispirazione, si deve accendere una luce. Quella è come l’anima: non si vede, ma senza di essa il corpo non si regge in piedi.

    Al contempo, e questo è il messaggio di questo piccolo libretto, non basta avere una grande idea o il talento narrativo. Raccontare una storia richiede la conoscenza di un linguaggio tecnico e specialistico, che non è fatto solo di regole grammaticali. Occorre sapere come funzione la metafore e come e quando utilizzarla, sapere evocare e mozioni, saper disegnare un personaggio credibile e capace di fare innamorare il lettore-spettatore, costruire dialoghi tesi e interessanti, imparare a descrivere luoghi, ambienti e caratteri, ecc. Insomma, come ogni mestiere anche quello dello scrittore richiede di affinare gli strumenti.

    Utilizzando il linguaggio cinematografico che gli è molto congeniale, Cerami guida il giovane scrittore come in una carrellata che va da una visione d’insieme, un’inquadratura a campo lunghissimo, fino al particolare, mettendo a fuoco la singola scena e all’interno di essa la microdrammaturgia del dialogo. L’ultimo capitolo è monografico sulla comicità, argomento di cui Cerami ha pieno titolo di parlare: lo legittima la statuetta dell’Oscar conquistata nel 1997 per la straordinaria sceneggiatura di La vita è bella.

    E al termine di questo processo di apprendimento Cerami spiazza il suo giovane discepolo-lettore: quando uno conosce a fondo le regole, e si è esercitato per seguirle, allora è pronto. E’ pronto per infrangerle. Questa infatti è la sua speranza più segreta: «che un giovane, una volta letto il libro e imparato forse una serie di cose, dimentichi tutto e cominci a scrivere andando con disinvoltura per la tangente. Le regole, in arte, vengono in un secondo momento, si scoprono dopo averle applicate».

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    Cogitoetvolo said on Jun 3, 2012 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    "Il Novecento invece è fortemente segnato da romanzi scritti in prima persona. Questa modalità si adatta alla descrizione di personaggi che si sono smarriti. L'individuo, in crisi d'identità, descrive un universo visto in soggettiva"

    Non amo i libri ...(continue)

    "Il Novecento invece è fortemente segnato da romanzi scritti in prima persona. Questa modalità si adatta alla descrizione di personaggi che si sono smarriti. L'individuo, in crisi d'identità, descrive un universo visto in soggettiva"

    Non amo i libri di "consigli per la scrittura", anzi, ne diffido proprio, come in genere diffido di tutti i libri che si propongono di insegnarti a essere o a fare qualcosa. Al massimo accetto i manuali di cucina o di giardinaggio, massimo allarme però quando di parla di corsi di scrittura creativa o qualcosa del genere.

    Questo libro di Vincenzo Cerami però è diverso e nonostante il titolo non mi viene da catalogarlo tra le guide. Consigli non mancano, ma in realtà si tratta soprattutto di una porta aperta sul laboratorio della scrittura - qualsiasi scrittura, anche quella per la radio o per il cinema. Queste pagine sono un sentiero che senza presunzione o toni saccenti ci porta al cospetto delle scelte fondamentaliche spettano a chi intende scrivere.

    Riflessioni anche alte. Spunti che ti accendono qualcosa e ti accompagnano per un pezzo. Come queste righe sull'uso della prima persona. Non c'è da scomodare Sigmund Freud. Uso a volte diventa abuso, però una ragione c'è, ragione profonda che va ben oltre le mode e le banalità... da rifletterci sopra, davvero.

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    Paolo Ciampi said on Mar 16, 2012 | 2 feedbacks

Book Details

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  • Others 174 Pages
  • ISBN-10: 8806140426
  • ISBN-13: 9788806140427
  • Publisher: Einaudi
  • Publish date: 1996-01-01
  • Also available as: Mass Market Paperback , Paperback
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