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Contact

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Publisher: Orbit

4.1
(495)

Language:English | Number of Pages: 432 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , Portuguese , French , Polish , Dutch , German

Isbn-10: 1857235800 | Isbn-13: 9781857235807 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio Cassette , School & Library Binding , Others

Category: Fiction & Literature , Science & Nature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 4

    Humano y científico

    El relato es científicamente muy correcto, a la par que profundiza en los anhelos y sentimientos del ser humano. En este aspecto, medio libro se podría decir que está dedicado a poner de manifiesto nu ...continue

    El relato es científicamente muy correcto, a la par que profundiza en los anhelos y sentimientos del ser humano. En este aspecto, medio libro se podría decir que está dedicado a poner de manifiesto nuestras diferencias religiosas o políticas, nuestro temor y debilidad (carrera armamentística, necesidad de creer en algo...) y la unificación entre las diferentes nacionalidades y creencias que supone la ciencia.

    No hay una trama importante (típico en la mayoría de libros de ciencia-ficción dura) más que el relato de los acontecimientos en sí, y el libro atrapa al lector in crescendo, resultando muy interesantes las últimas 100 páginas, pero no tanto el resto del libro.

    Es un clásico de un hombre tan científicamente riguroso como soñador, me parece de obligada lectura :)

    said on 

  • 2

    Abbastanza deludente, il film mi era piaciuto abbastanza, ma questo libro l'ho trovato prolisso e noioso... Anche la parte "centrale" è trattata in maniera approssimativa...

    said on 

  • 4

    Insomma

    Il "problema" di questo libro risiede nel fatto che il vero e proprio decollo artistico e scientifico della narrazione avviene nelle ultime 90 pagine, su quasi 400 totali. Qui un tripudio di riflessio ...continue

    Il "problema" di questo libro risiede nel fatto che il vero e proprio decollo artistico e scientifico della narrazione avviene nelle ultime 90 pagine, su quasi 400 totali. Qui un tripudio di riflessioni scientifiche, filosofiche e teologiche davvero memorabili.

    Prima, a parer mio, il libro è lento, la narrazione stanca e non brilla per originalità.

    said on 

  • 3

    A tratti..

    ... scontato. Troppo semplice il confronto tra religione e scienza. Inoltre inserire randomaticamente nozioni scientifiche e religiose non giova alla lettura. Seconda parte più accattivante ma niente ...continue

    ... scontato. Troppo semplice il confronto tra religione e scienza. Inoltre inserire randomaticamente nozioni scientifiche e religiose non giova alla lettura. Seconda parte più accattivante ma niente più.

    said on 

  • 5

    Contact è un libro di genere indefinito dal quale è stato tratto l'omonimo film di fantascienza di R. Zemeckis con la bravissima Jodie Foster, che ho visto diverse volte e trovato molto bello. Tuttavi ...continue

    Contact è un libro di genere indefinito dal quale è stato tratto l'omonimo film di fantascienza di R. Zemeckis con la bravissima Jodie Foster, che ho visto diverse volte e trovato molto bello. Tuttavia il libro, come spesso accade, è superiore al film in quanto a contenuti, mentre il film comunque merita per via della strepitosa realizzazione visiva.

    Ho scritto che è di genere indefinito, sebbene si possa comodamente dire che è un libro di fantascienza, ma è un'etichetta di comodo, appunto, intanto perché di "fanta" c'è veramente poco e in secondo luogo perché la storia porta con sé tante riflessioni filosofiche e religiose veramente feconde di implicazioni, sia sul piano personale che su quello civile.

    Sagan era, infatti, prima di tutto un vero astronomo, uno scienziato coinvolto nel progetto SETI (la ricerca dell'intelligenza extra-terrestre tramite i radiotelescopi) e magnifico divulgatore scientifico e solo in ultima istanza un narratore. Per qualcuno questo potrebbe essere evidente nella stesura del romanzo, che spesso contiene spiegazioni relativamente dettagliate; per me, che sono un'appassionata di questi argomenti, una gran parte di queste nozioni era già nota. Per chi è del tutto a digiuno di astronomia e fisica e matematica le spiegazioni potrebbero non essere sufficienti o chiare. Purtroppo la materia è così complessa che è impossibile operare una via di mezzo tra la sintesi e la comprensione perfetta.

    Pensate che S. Hawking, il più famoso astronomo vivente, cita spesso le ipotesi di Sagan descritte in questo romanzo come plausibili scientificamente per il viaggio nello spaziotempo!

    La cosa più affascinante di questo romanzo e in generale della materia è la reazione dell'umanità all'eventuale scoperta di vita intelligente nell'universo. Se la maggior parte delle persone è pronta ad ammettere che essa debba, statisticamente, esistere, questa non è una consapevolezza ma una convinzione accademica, per così dire. Se venisse provato lo sconvolgimento sarebbe molto grande: le religioni, le filosofie, la stessa storia del mondo verrebbero radicalmente messe in discussione: ci importerebbe davvero delle guerre napoleoniche di fronte ad un'immensità di storie dell'universo? (storie, usi, costumi, forme, flore, faune, tecnologie).

    La questione religiosa è quella alla quale non si sfugge per nessun motivo, e a mio modo di vedere la scienza non ci ha ancora "liberati" dall'idea di un Dio-Logos (Logos in greco signifca simultaneamente "ragione-parola-calcolo", una definizione perfetta per una mente creatrice che ha ordinato tutto matematicamente); tutte le teorie che hanno raccolto prove inconfutabili portano verso una singolarità creatrice; un Dio certamente diverso da quello delle religioni, ma un Dio. Il problema è affrontato in maniera originale anche in questo libro.

    A proposito di Dio, Sagan diceva « Un ateo deve sapere molto di più di quello che so io. Un ateo è qualcuno che sa che Dio non esiste. Secondo alcune definizioni, l'ateismo è molto stupido. » Io trovo questa frase molto veritiera. L'ateismo è una fede come la religione, perché crede fermamente ciò che non può provare. L'agnosticismo è la scelta scientifica migliore, perché sospende il giudizio e si nutre di quello scetticismo (naturalmente scetticismo nei confronti di entrambe le posizioni!) che è il nutrimento della vera scienza.

    Il libro è comunque ben scritto, i personaggi sono interessanti e molto, molto umani. Purtroppo risente in qualche particolare dell'epoca in cui è stato scritto (pre smantellamento dell'URSS), ma, considerato il gelo di questi giorni tra Russia e USA non si può dire che sia del tutto fuori strada.

    Io ne consiglio la lettura, prima, e poi la visione del film.

    said on 

  • 4

    Un romanzo bellissimo. Fantascienza pura di qualita' che non disdegna il confronto con la religione (molto bello il duello fra la scienziata atea e il religioso quasi fanatico dato che segue un botta ...continue

    Un romanzo bellissimo. Fantascienza pura di qualita' che non disdegna il confronto con la religione (molto bello il duello fra la scienziata atea e il religioso quasi fanatico dato che segue un botta e risposta molto ben documentato, da ambo le parti).
    La parte centrale e' un po' lenta e poco interessante, vero e' che serve a delineare la situazione ed i personaggi ma tende ad essere troppo lenta e rischia di far perdere il ritmo.
    Finale molto ben realizzato e con la giusta dose di fantasia e scarsa visione umana

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  • 4

    Ex scientia religio

    Contact è un libro scritto da uno degli ultimi romantici, da un sognatore in grande. Contact è un libro che ti fa sorridere coi suoi attimi di sognante leggerezza politica - la storia del primo first ...continue

    Contact è un libro scritto da uno degli ultimi romantici, da un sognatore in grande. Contact è un libro che ti fa sorridere coi suoi attimi di sognante leggerezza politica - la storia del primo first gentleman d'America, per esempio - e che ti ricorda, ogni secondo che passa, che in quanto essere umano tu conti zero. Tu conti zero.
    Però il modo con cui Sagan ti sbatte in faccia continuamente questa verità non è sfacciato né frustrante: è il modo in cui te lo farebbe capire un bambino. Intriso di gioco, di stupore, di curiosità, di fiducia verso l'adulto. Dove l'adulto è l'alieno, dove il gioco è la scienza e dove lo stupore e la curiosità sono stupore e curiosità.
    Poco altro da dire se non che la mezza pagina di nota finale vale da sola quanto tutto il resto del libro.

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  • 4

    "Non Ci fosse Nessuno Lassù.... Sarebbe Davvero Uno Spreco Di Spazio”

    Siamo soli nell'universo?.....
    Astronomo famoso, autore di libri di divulgazione scientifica e coproduttore del film che gli è dedicato Carl Sagan risponde di no.

    Ne è convinta anche l'astronoma Elli ...continue

    Siamo soli nell'universo?.....
    Astronomo famoso, autore di libri di divulgazione scientifica e coproduttore del film che gli è dedicato Carl Sagan risponde di no.

    Ne è convinta anche l'astronoma Ellie Arroway la protagonista del libro una specie di eroina dominata dalla passione intellettuale per la scoperta scientifica .

    Dopo un prologo molto bello sulla sua infanzia, l'azione si svolge in tre tempi: l'inizio dell'ascolto dello spazio galattico, l'arrivo del "messaggio" della stella Vega ed infine il lancio dell'astronave. Fantascienza, ma a tratti anche opera che pone quesiti sul problema della fede oggi.

    E mi viene in mente anche di dire un esempio di libro “acustico”, quasi da ascoltare leggendolo, più che immaginarne le sequenze. Come disse qualcuno...“esprime l’incapacità dell’uomo di visualizzare ciò che è ignoto"..

    Molto bello

    said on 

  • 4

    Milestone

    There is a peculiar intersection where science fiction meets aliens, and they meet proper science. There must be a milestone somewhere there, pointing such intersection, and that milestone is indeed C ...continue

    There is a peculiar intersection where science fiction meets aliens, and they meet proper science. There must be a milestone somewhere there, pointing such intersection, and that milestone is indeed Contact I guess.
    Plus, it is very well written by a recognized master as Carl Sagan.
    Plus, it makes you really think, far more than you'd expect from a science ficion book.

    said on 

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