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By Carl Sagan

(38)

| Paperback | 9781857235807

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Book Description

53 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Abbastanza deludente, il film mi era piaciuto abbastanza, ma questo libro l'ho trovato prolisso e noioso... Anche la parte "centrale" è trattata in maniera approssimativa...

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    MaAncheNo said on Jul 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Insomma

    Il "problema" di questo libro risiede nel fatto che il vero e proprio decollo artistico e scientifico della narrazione avviene nelle ultime 90 pagine, su quasi 400 totali. Qui un tripudio di riflessioni scientifiche, filosofiche e teologiche davvero ...(continue)

    Il "problema" di questo libro risiede nel fatto che il vero e proprio decollo artistico e scientifico della narrazione avviene nelle ultime 90 pagine, su quasi 400 totali. Qui un tripudio di riflessioni scientifiche, filosofiche e teologiche davvero memorabili.

    Prima, a parer mio, il libro è lento, la narrazione stanca e non brilla per originalità.

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    Andrea Salamone said on Jul 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    A tratti..

    ... scontato. Troppo semplice il confronto tra religione e scienza. Inoltre inserire randomaticamente nozioni scientifiche e religiose non giova alla lettura. Seconda parte più accattivante ma niente più.

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    Fantasma said on Jan 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Contact è un libro di genere indefinito dal quale è stato tratto l'omonimo film di fantascienza di R. Zemeckis con la bravissima Jodie Foster, che ho visto diverse volte e trovato molto bello. Tuttavia il libro, come spesso accade, è superiore al fil ...(continue)

    Contact è un libro di genere indefinito dal quale è stato tratto l'omonimo film di fantascienza di R. Zemeckis con la bravissima Jodie Foster, che ho visto diverse volte e trovato molto bello. Tuttavia il libro, come spesso accade, è superiore al film in quanto a contenuti, mentre il film comunque merita per via della strepitosa realizzazione visiva.

    Ho scritto che è di genere indefinito, sebbene si possa comodamente dire che è un libro di fantascienza, ma è un'etichetta di comodo, appunto, intanto perché di "fanta" c'è veramente poco e in secondo luogo perché la storia porta con sé tante riflessioni filosofiche e religiose veramente feconde di implicazioni, sia sul piano personale che su quello civile.

    Sagan era, infatti, prima di tutto un vero astronomo, uno scienziato coinvolto nel progetto SETI (la ricerca dell'intelligenza extra-terrestre tramite i radiotelescopi) e magnifico divulgatore scientifico e solo in ultima istanza un narratore. Per qualcuno questo potrebbe essere evidente nella stesura del romanzo, che spesso contiene spiegazioni relativamente dettagliate; per me, che sono un'appassionata di questi argomenti, una gran parte di queste nozioni era già nota. Per chi è del tutto a digiuno di astronomia e fisica e matematica le spiegazioni potrebbero non essere sufficienti o chiare. Purtroppo la materia è così complessa che è impossibile operare una via di mezzo tra la sintesi e la comprensione perfetta.

    Pensate che S. Hawking, il più famoso astronomo vivente, cita spesso le ipotesi di Sagan descritte in questo romanzo come plausibili scientificamente per il viaggio nello spaziotempo!

    La cosa più affascinante di questo romanzo e in generale della materia è la reazione dell'umanità all'eventuale scoperta di vita intelligente nell'universo. Se la maggior parte delle persone è pronta ad ammettere che essa debba, statisticamente, esistere, questa non è una consapevolezza ma una convinzione accademica, per così dire. Se venisse provato lo sconvolgimento sarebbe molto grande: le religioni, le filosofie, la stessa storia del mondo verrebbero radicalmente messe in discussione: ci importerebbe davvero delle guerre napoleoniche di fronte ad un'immensità di storie dell'universo? (storie, usi, costumi, forme, flore, faune, tecnologie).

    La questione religiosa è quella alla quale non si sfugge per nessun motivo, e a mio modo di vedere la scienza non ci ha ancora "liberati" dall'idea di un Dio-Logos (Logos in greco signifca simultaneamente "ragione-parola-calcolo", una definizione perfetta per una mente creatrice che ha ordinato tutto matematicamente); tutte le teorie che hanno raccolto prove inconfutabili portano verso una singolarità creatrice; un Dio certamente diverso da quello delle religioni, ma un Dio. Il problema è affrontato in maniera originale anche in questo libro.

    A proposito di Dio, Sagan diceva « Un ateo deve sapere molto di più di quello che so io. Un ateo è qualcuno che sa che Dio non esiste. Secondo alcune definizioni, l'ateismo è molto stupido. » Io trovo questa frase molto veritiera. L'ateismo è una fede come la religione, perché crede fermamente ciò che non può provare. L'agnosticismo è la scelta scientifica migliore, perché sospende il giudizio e si nutre di quello scetticismo (naturalmente scetticismo nei confronti di entrambe le posizioni!) che è il nutrimento della vera scienza.

    Il libro è comunque ben scritto, i personaggi sono interessanti e molto, molto umani. Purtroppo risente in qualche particolare dell'epoca in cui è stato scritto (pre smantellamento dell'URSS), ma, considerato il gelo di questi giorni tra Russia e USA non si può dire che sia del tutto fuori strada.

    Io ne consiglio la lettura, prima, e poi la visione del film.

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    Saby said on Aug 11, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un romanzo bellissimo. Fantascienza pura di qualita' che non disdegna il confronto con la religione (molto bello il duello fra la scienziata atea e il religioso quasi fanatico dato che segue un botta e risposta molto ben documentato, da ambo le parti ...(continue)

    Un romanzo bellissimo. Fantascienza pura di qualita' che non disdegna il confronto con la religione (molto bello il duello fra la scienziata atea e il religioso quasi fanatico dato che segue un botta e risposta molto ben documentato, da ambo le parti).
    La parte centrale e' un po' lenta e poco interessante, vero e' che serve a delineare la situazione ed i personaggi ma tende ad essere troppo lenta e rischia di far perdere il ritmo.
    Finale molto ben realizzato e con la giusta dose di fantasia e scarsa visione umana

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    Escaflowne said on Dec 27, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ex scientia religio

    Contact è un libro scritto da uno degli ultimi romantici, da un sognatore in grande. Contact è un libro che ti fa sorridere coi suoi attimi di sognante leggerezza politica - la storia del primo first gentleman d'America, per esempio - e che ti ricord ...(continue)

    Contact è un libro scritto da uno degli ultimi romantici, da un sognatore in grande. Contact è un libro che ti fa sorridere coi suoi attimi di sognante leggerezza politica - la storia del primo first gentleman d'America, per esempio - e che ti ricorda, ogni secondo che passa, che in quanto essere umano tu conti zero. Tu conti zero.
    Però il modo con cui Sagan ti sbatte in faccia continuamente questa verità non è sfacciato né frustrante: è il modo in cui te lo farebbe capire un bambino. Intriso di gioco, di stupore, di curiosità, di fiducia verso l'adulto. Dove l'adulto è l'alieno, dove il gioco è la scienza e dove lo stupore e la curiosità sono stupore e curiosità.
    Poco altro da dire se non che la mezza pagina di nota finale vale da sola quanto tutto il resto del libro.

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    Andante con moto said on Oct 31, 2012 | Add your feedback

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