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Contra el viento del norte

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Publisher: Punto de Lectura

3.7
(4036)

Language:Español | Number of Pages: 344 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Chi traditional , Italian , Catalan , French , Portuguese

Isbn-10: 8466320059 | Isbn-13: 9788466320054 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Softcover and Stapled , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
En la vida diaria ¿hay lugar más seguro para los deseos secretos que el mundo virtual? Leo Leike recibe mensajes por error de una desconocida llamada Emmi. Como es educado, le contesta y como él la atrae, ella escribe de nuevo. Así, poco a poco, se entabla un diálogo en el que no hay marcha atrás. Parece solo una cuestión de tiempo que se conozcan en persona, pero la idea los altera tan profundamente que prefieren posponer el encuentro. ¿Sobrevivirían las emociones enviadas, recibidas y guardadas un encuentro «real»?

Esta edición se encuadra dentro de la colección BigBooks, Grandes libros en formato pequeño, un proyecto que une el verdadero formato de bolsillo con una alta calidad literaria y una edición excepcional.

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  • 4

    Quando l'amore inciampa sulla tastiera

    L'ho trovato incantevole. Lieve, ma sul piano personale anche pesante.
    Non so se riuscirò a reggere il seguito...

    said on 

  • 3

    Questo libro mi ha spiazzata, al punto che ancora adesso non riesco a farmene un'idea precisa.
    In certe parti, soprattutto all'inizio, mi è parso vergognosamente posticcio, evidentemente costruito, ma ...continue

    Questo libro mi ha spiazzata, al punto che ancora adesso non riesco a farmene un'idea precisa.
    In certe parti, soprattutto all'inizio, mi è parso vergognosamente posticcio, evidentemente costruito, ma la curiosità di leggere le conversazioni tra i due protagonisti, di farsi letteralmente i cacchi loro, mi ha stimolata a proseguire e a terminarlo in due notti.
    Indubbio il fatto che questo libro sia in grado di scatenare mille interrogativi, soprattutto in chi già ha messo piede nel mondo dei rapporti virtuali, chi già è consapevole che sia possibile conoscersi senza conoscersi.
    Il finale l'ho odiato, ma è perfetto. Sono certa che se la vicenda fosse terminata diversamente avrei apprezzato il libro decisamente meno (e, proprio per questo, sebbene abbia scoperto da poco che esiste un seguito, non sono sicura di volerlo leggere).

    said on 

  • 2

    L'idea non è nuova,solo aggiornata ai tempi di internet.
    lettera di piacevole intrattenimento, anche verosimile, ma
    che non va da nessuna parte. finale da vero gentlman.

    said on 

  • 4

    Il libro non è mieloso nè si concede di indugiare in banali romanticherie. A me ha ricordato HER,film del 2013 scritto e diretto da Spike Jonze, senza il pensiero filosofico di cosa sia reale e cosa v ...continue

    Il libro non è mieloso nè si concede di indugiare in banali romanticherie. A me ha ricordato HER,film del 2013 scritto e diretto da Spike Jonze, senza il pensiero filosofico di cosa sia reale e cosa virtuale. Comunque lo precede di anni, è del 2006. L'amore, che in tempi andati, si sarebbe definito platonico, trova in queste pagine ironia, sarcasmo, tenerezza, sensualità. Le parole sostituisco i gesti senza rendere meno un amore che rimane importante, seppur immobile su uno schermo del computer si prende tutto lo spazio che gli serve nella quotidianità di una vita reale. I protagnonisti ci scivolano dentro e ne assorbano la capacità emozionale che solo un grande amore può dare.

    said on 

  • 2

    A me è capitato in passato quando mi sono avvicinata a Internet e alle chat o anche siti come questo, di "conoscere" delle persone, di chiacchiarare per serate intere e alla fine ci siamo conosciuti.
    ...continue

    A me è capitato in passato quando mi sono avvicinata a Internet e alle chat o anche siti come questo, di "conoscere" delle persone, di chiacchiarare per serate intere e alla fine ci siamo conosciuti.
    Molte di quelle persone sono tuttora dei miei cari amici, perché era evidente che le belle chiacchierate non avrebbero portato a nessuna storia ma semplicemente a belle amicizie, condividevamo passioni e idee ma nulla di più. Altre volte è capitato ammetto che per caso siano nati "amori", o meglio c'era l'emozione di condividere quel qualcosa di più. Il fatto è che per me sarebbe stato impossibile vivere questo amore platonico e dopo un anno di conversazione non aver ancora dato un volto alla persona che mi scrive e a cui scrivo ogni giorno, mi avrebbe mandato via di testa. Quindi semplicemente ci siamo incontrati. Con uno è nata una frequentazione che non è andata avanti molto, con gli altri qualche incontro ma quasi sempre le aspettative erano andate oltre la realtà. Questo libro mi ha fatto fare un tuffo nel passato, e non è stato bello, nel senso che io probabilmente non ho scritto frasi così sapienti e il mio interlocutore non era così arguto, però se questo è l'effetto che farebbe rileggere mie vecchie mail allora no, non è stato bello....
    Tra l'altro la protagonista Emmi è odiosa, perché una che ogni mail ricorda che ha una vita felice e piena e un matrimonio stupendo (ma intanto sta in chat) fa venire l'orticaria. Lui poi, boh, sembra uno "senza palle". Sta là a fare il poetico e poi scade appena bevucchia un bicchiere di vinello. Almeno alla fine ha avuto un po' di coraggio...
    Però ecco, sti due sono patetici, ma voglio vedere che fine fanno...

    said on 

  • 2

    Due perfetti sconosciuti che, per un errore del tutto fortuito e casuale, entrano in contatto, scocca la scintilla e… Trama non del tutto originale, giusto?

    Passione che nasce attraverso uno scambio f ...continue

    Due perfetti sconosciuti che, per un errore del tutto fortuito e casuale, entrano in contatto, scocca la scintilla e… Trama non del tutto originale, giusto?

    Passione che nasce attraverso uno scambio forsennato di e-mail, giorno per giorno, mese per mese e… Del tutto possibile, nella nostra società 2.0, giusto?

    Si avrebbero tutti gli elementi giusti per creare uno scambio “epistolare” adattato alla modernità, però dal mio punto di vista le emozioni non decollano. Il contenuto dei vari messaggi mi sembra piuttosto banalotto, e pure ripetitivo (c’è altro oltre al sesso?!?!?!), per cui non ho trovato quel coinvolgimento emotivo che mi sarei aspettata da questa lettura piuttosto decantata.

    Si riscatta nel colpo di scena finale, che pretende che si vada al più presto a trovare e leggere il seguito della vicenda: NON può finire COSI’!!!!!!

    said on 

  • 1

    Le ho mai raccontato del vento del Nord ci conferma che, nel campo degli amori impossibili, i feuilleton hanno fatto il loro tempo. Ma non tanto per raggiunti limiti di età, quanto perché le cause con ...continue

    Le ho mai raccontato del vento del Nord ci conferma che, nel campo degli amori impossibili, i feuilleton hanno fatto il loro tempo. Ma non tanto per raggiunti limiti di età, quanto perché le cause concrete che là ostacolavano il lieto fine (signorotti prepotenti, prelati lussuriosi, nobiltà corrotta, famiglie separate da guerre secolari, differenze di classe sociale) non possono più reggere il confronto con la barriera ben più insormontabile opposta alla felicità umana dall'accidiosa e paralizzante paura di vivere propria dell'era digitale. Nel romanzo di Glattauer, questa paura sta all'origine stessa di tutto: se Leo e Emmi non avessero così tanta paura di vivere, noi non potremmo nemmeno conoscere la loro storia. I due continuano a scriversi appunto perché hanno un terrore folle, ognuno per le sue ragioni, di incontrarsi di persona. Al punto che, tra i vari assurdi escamotage che escogitano per avvicinarsi restando lontani, arrivano persino al punto di registrarsi un messaggio in segreteria per ascoltare le rispettive voci in differita.

    Continua qui: http://www.criticaletteraria.org/2015/01/daniel-glattauer-la-letteratura-per-chi.html

    said on 

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