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Contro il fanatismo

Di

Editore: Feltrinelli (Super UE)

4.0
(463)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 78 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Svedese , Francese , Norvegese

Isbn-10: 8807840421 | Isbn-13: 9788807840425 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: E. Loewenthal

Genere: Philosophy , Political , Social Science

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Descrizione del libro
"Come curare un fanatico? Inseguire un pugno di fanatici su per le montagne dell'Afghanistan è una cosa. Lottare contro il fanatismo è un'altra, completamente diversa. L'attuale crisi mondiale in Medio Oriente o in Israelee Palestina non discende dai valori dell'Islam. Non è da imputarsi, come dicono certi razzisti, alla mentalità araba. Ha invece a che fare con l'antica lotta fra fanatismo e pragmatismo. Fra fanatismo e pluralismo. Fra fanatismo e tolleranza. Il fanatismo nasce molto prima dell'Islam, del cristianesimo, del giudaismo. Viene prima di qualsiasi stato, governo o sistema politico. Prima di qualsiasi ideologia o credo. Disgraziatamente, il fanatismo è una componente sempre presente nella natura umana, è un gene del male." (Amos Oz)
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  • 5

    Acuto, intelligente, ricco di spunti per una seria riflessione sull'importanza del compromesso che in troppi scenari di guerra è stato sostituito ipocritamente con la tregua tra le parti belligeranti, le une cieche sulle ragioni degli altri. Lo consiglierei ai giovani. Dal mio punto di vista il s ...continua

    Acuto, intelligente, ricco di spunti per una seria riflessione sull'importanza del compromesso che in troppi scenari di guerra è stato sostituito ipocritamente con la tregua tra le parti belligeranti, le une cieche sulle ragioni degli altri. Lo consiglierei ai giovani. Dal mio punto di vista il senso del libro andrebbe forse contestualizzato.

    ha scritto il 

  • 1

    non mi è piaciuto questo libro non per il modo in cui è scritto o per il tipo di narrazione di Oz, ma perché non mi sono trovato con le sue idee. Innanzi tutto a mio parere Oz confonde il fanatismo con l'ideologia, cioè sul fatto che ogni persone è quello che è perché ha delle proprie idee, idee ...continua

    non mi è piaciuto questo libro non per il modo in cui è scritto o per il tipo di narrazione di Oz, ma perché non mi sono trovato con le sue idee. Innanzi tutto a mio parere Oz confonde il fanatismo con l'ideologia, cioè sul fatto che ogni persone è quello che è perché ha delle proprie idee, idee che anche se radicali/fanatiche fanno parte della persona stessa e a meno che non procurino danni ho dolore ad altre persone, fanatiche o no che siano non necessariamente sono dannose nei confronti di chi ci circonda. Anzi ogni creazione fuori dalle righe o comunque innovativa è stata fatta proprio grazie a quello che lui chiama fanatismo, cioè la ricerca ossessiva per un qualcosa o per un ideale. Inoltre nel basso della mia ignoranza non credo che la guerra tra arabi e ebrei sia da giustificare solo o principalmente col fanatismo, ma col fatto che le persone per propria natura sono egoiste o comunque privilegiano i loro interessi a discapito di altri creando in maniera artificiosa un perché delle loro azioni e a mio modesto parere la via per la pace non è eliminare il fanatismo (cosa impossibile a mio avviso), ma sacrificare i propri interessi per il bene comune. Naturalmente è logico che molti fanatici a causa delle loro idee fanno e hanno fatto del male, ma a mio parere tutto questo è comunque dovuto a una forma di egoismo e prevaricazione del proprio pensiero sugli altri. Inoltre anche l'ignoranza svolge un ruolo fondamentale, alle volte per cause culturali e alle volte per convenienza. Naturalmente il kamikaze è sì un fanatico, ma anche una persona manipolata che non ha avuto la possibilità di sviluppare un proprio pensiero,una persona manipolata al solo scopo di creare un'uomo non pensante, ma solo un mezzo per arrivare ai propri scopi. Quindi a mio parere il tutto non si può racchiudere in una sola parola che è FANATISMO.

    ha scritto il 

  • 4

    Tratto da tre interventi dello scrittore israeliano all'Università di Tubinga, Germania. Il tema è il fanatismo, nel conflitto israeliano palestinese ma anche in generale. La soluzione? Il compromesso. Utile riflessione per chi pensa di avere facili ricette per i problemi del mondo...

    ha scritto il 

  • 4

    È un libro che tutti dovrebbero leggere, perché il fanatismo è un virus che si annida dappertutto e ti colpisce quando meno te lo aspetti, oppure colpisce chi ti sta attorno. Però c'è un vaccino e si chiama compromesso.
    "Nel mio mondo, la parola compromesso è sinonimo di vita. E dove c'è vi ...continua

    È un libro che tutti dovrebbero leggere, perché il fanatismo è un virus che si annida dappertutto e ti colpisce quando meno te lo aspetti, oppure colpisce chi ti sta attorno. Però c'è un vaccino e si chiama compromesso.
    "Nel mio mondo, la parola compromesso è sinonimo di vita. E dove c'è vita ci sono compromessi. Il compromesso non è integrità e nemmeno idealismo e nemmeno determinazione o devozione. Il contrario di compromesso è fanatismo, morte."

    ha scritto il 

  • 0

    scrittore in azione

    Le riflessioni di uno scrittore sono sempre un atto politico tanto più quelle di Oz, autore israeliano dotato di lucida passione per ciò che l'uomo è più che per quello che fa. Il fanatismo è alla base della privazione della libertà, l'immaginazione e l'empatia i suoi antidoti: classico e moderno ...continua

    Le riflessioni di uno scrittore sono sempre un atto politico tanto più quelle di Oz, autore israeliano dotato di lucida passione per ciò che l'uomo è più che per quello che fa. Il fanatismo è alla base della privazione della libertà, l'immaginazione e l'empatia i suoi antidoti: classico e moderno allo stesso tempo, insomma l'Oz scrittore che ammiriamo.

    ha scritto il 

  • 4

    Che arroganza chiedere in quarta di copertina di farlo leggere nelle scuole XD


    "Una delle cose che rendono il conflitto israelo-palestinese particolarmente grave, è il fatto che esso sia essenzialmente un conflitto fra due vittime. Due vittime dello stesso oppressore. L'Europa, che ha colo ...continua

    Che arroganza chiedere in quarta di copertina di farlo leggere nelle scuole XD

    "Una delle cose che rendono il conflitto israelo-palestinese particolarmente grave, è il fatto che esso sia essenzialmente un conflitto fra due vittime. Due vittime dello stesso oppressore. L'Europa, che ha colonizzato il mondo arabo, l'ha sfruttato, umiliato, ne ha calpestato la cultura, che l'ha controllato e usato come base d'imperialismo, è la stessa Europa che ha discriminato, perseguitato, dato la caccia e infine sterminato gli ebrei perpetrando un genocidio senza precedenti. A rigore, due vittime dovrebbero manifestare d'istinto un senso di solidarietà tra loro."

    ha scritto il 

  • 4

    Apuntes para la paz

    Tres breves conferencias de un magnífico escritor en las que desgrana sus recomendaciones para encontrar una solución a un conflicto muy complicado. Las ideas son sencillas, no más allá de ponernos en la piel del otro, ampliar nuestro sentido del humor y leer novelas. Lo importante del mensaje es ...continua

    Tres breves conferencias de un magnífico escritor en las que desgrana sus recomendaciones para encontrar una solución a un conflicto muy complicado. Las ideas son sencillas, no más allá de ponernos en la piel del otro, ampliar nuestro sentido del humor y leer novelas. Lo importante del mensaje es que estas cosas sencillas implican apearse de posturas muy arraigadas, al menos en parte, pero podrían conseguir situar a las partes enfrentadas en el mismo escalón y que desde allí pudieran ver que para solucionar este problema todos tienen que perder algo. Realismo, sensatez y buena letra.

    ha scritto il 

  • 5

    ... di fronte all'oceano

    Contro il fanatismo - Amos Oz - frasi sparse...


    …sono diventato scrittore perché vengo da una famiglia di profughi dal cuore a pezzi (pag 11)


    Nel mio mondo, la parola compromesso è sinonimo di vita. E dove c’è vita ci sono compromessi. Il contrario di compromesso non è integrità e n ...continua

    Contro il fanatismo - Amos Oz - frasi sparse...

    …sono diventato scrittore perché vengo da una famiglia di profughi dal cuore a pezzi (pag 11)

    Nel mio mondo, la parola compromesso è sinonimo di vita. E dove c’è vita ci sono compromessi. Il contrario di compromesso non è integrità e nemmeno idealismo e nemmeno determinazione o devozione. Il contrario di compromesso è fanatismo, morte. … Quando parlo di compromesso non intendo capitolazione, non intendo porgere l’altra guancia ad un avversario, un nemico, una sposa. Intendo incontrare l’altro, più o meno a metà strada. Comunque non esistono compromessi felici: un compromesso felice è una contraddizione. Un ossimoro. (pag 26)

    Penso che il seme del fanatismo si annidi immancabilmente nella rettitudine inflessibile, piaga di molti secoli. (pag 41)

    Ritengo che l’essenza del fanatismo stia nel desiderio di costringere gli altri a cambiare. Quell’inclinazione comune a rendere migliore il tuo vicino, educare il tuo coniuge, programmare tuo figlio, raddrizzare tuo fratello piuttosto che lasciarli vivere. Il fanatico è la creatura più disinteressata che ci sia. Il fanatico è un grande altruista. Il fanatico è più interessato a te che a se stesso, di solito. Vuole salvarti l’anima, vuole redimerti, vuole affrancarti dal peccato, dall’errore, dal fumo, dalla tua fede o dalla tua incredulità, vuole migliorare le tue abitudini alimentari, vuole impedirti di bere o di votare nel modo sbagliato. Il fanatico è più interessato a voi che a se stesso, per la semplice ragione che il fanatico ha un io molto piccolo, quando non ce l’ha affatto. (pag 45-46)

    Vorrei potervi dire che la letteratura è sempre la risposta, perché la letteratura contiene un antidoto al fanatismo, per il fatto stesso di iniettare immaginazione nei suoi lettori. (pag 49)

    Il senso dell’umorismo è un’ottima terapia. In vita mia non ho mai visto un fanatico dotato di senso dell’umorismo, e non ho nemmeno mai visto una persona dotata di umorismo diventare un fanatico, a meno di non perdere il senso dell’umorismo. … L’umorismo implica la capacità di ridere di se stessi. L’umorismo è relativismo, è la facoltà di vedersi così come potrebbe vederti il prossimo, è il rendersi conto che, a prescindere da quanto tu sia retto e da che torti tremendi tu abbia subìto, esiste immancabilmente un risvolto che è un poco buffo. E che più sei integerrimo, più buffo diventi. (pag 50)

    Nessun uomo è un’isola dice John Donne in questa meravigliosa frase cui umilmente oso aggiungere: nessun uomo e nessuna donna è un’isola, siamo invece tutti penisole, per metà attaccate alla terraferma e per metà di fronte all’oceano, per metà legati alla famiglia e agli amici e alla cultura e alla tradizione e al paese e alla nazione e al sesso e a molte altre cose. Mentre l’altra metà chiede di essere lasciata sola, di fronte all’oceano. Credo che ci si debba lasciare il diritto di essere penisole. … La condizione di penisola è quella congeniale al genere umano. E’ quello che siamo0 e che meritiamo di restare. Così, in un certo senso, in ogni casa, famiglia, in ogni relazione umana, stabiliamo un contatto con un certo numero di penisole, e faremmo meglio a rammentare tutto questo, prima di tentare di foggiare l’altro, di farlo votare e pretendere che imbocchi la nostra strada quando invece ha bisogno di trovarsi di fronte all’oceano, per un certo tempo. (pag 54)

    Il senso dell’umorismo, l’immaginare l’altro, il riconoscere la nostra comune natura di penisole possono rappresentare una parziale difesa dal gene fanatico, che tutti abbiamo insito in noi. (pag 54)

    ha scritto il 

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