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Contro il giorno

By Thomas Pynchon

(279)

| Hardcover | 9788817025805

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Book Description

43 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un altro grande Pynchon, anche se un po' meno grande. Rispetto ai suoi lavori più riusciti, quello che manca è la quantità più che la qualità. Perché se è vero che certe pagine e certe personaggi sono Pynchon ai massimi livelli, a volte manca la "mol ...(continue)

    Un altro grande Pynchon, anche se un po' meno grande. Rispetto ai suoi lavori più riusciti, quello che manca è la quantità più che la qualità. Perché se è vero che certe pagine e certe personaggi sono Pynchon ai massimi livelli, a volte manca la "mole" che caratterizza L'arcobaleno della gravità o Mason & Dixon, l'impressione di essere di fronte ad una continua fucina di idee perfette, dove ogni spunto, ogni personaggio e ogni episodio sono migliori di quello che lo ha preceduto. Qua, purtroppo, ogni tre grandi personaggi, ce ne è uno meno riuscito; ogni tre episodi per scrivere i quali qualunque altro scrittore darebbe la mano destra, ce ne è uno più noiosetto e meno memorabile.
    Rimane però intatta la capacità di Pynchon di stupirmi, di rispettare in qualche modo quelle che sono le mie aspettative. Trovo che qualunque altro autore, anche di fronte ad una grande idea, debba fare i conti col trasportarla dal mondo delle idee alla realtà della pagina, rendendola qualcosa di diverso dal fascino di pancia che mi ha suscito nel momento in cui ne ho scoperto l'esistenza. Con Pynchon no: lui smussa gli angoli e sfoca i confini, lasciandomi una sensazione di perfezione fiabesca.

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    Michele said on Jan 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un Dostojevskji postmoderno.

    Ho finito "Contro il giorno" di Thomas Pynchon, millecentoventisette pagine di storie, storia, filosofia, matematica, viaggi, guerre, politica, fisica relativistica e meccanica quantistica, luce e onde d'urto meccaniche, anarchia, rivoluzione industr ...(continue)

    Ho finito "Contro il giorno" di Thomas Pynchon, millecentoventisette pagine di storie, storia, filosofia, matematica, viaggi, guerre, politica, fisica relativistica e meccanica quantistica, luce e onde d'urto meccaniche, anarchia, rivoluzione industriale, sindacalismo, eserciti e battaglie, Italia, Francia, Austria, Polonia, Illinois, Messico, Colorado, donne, terroristi, algebristi e analisti, neopitagorici e neoplatonici, affascinanti matematiche e algebriste tensoriali lesbiche, le Alpi e la laguna veneta, Trieste e Denver, Parigi e Vienna. Dostojevskji, Eco, Joyce, Calvino.
    La saga della famiglia Webb.
    Mi mancherà la compagnia di Yashmeen e Dally e Estrella, di Reef, Frank, Kit e Lake.
    Un Dostojevskji postmoderno. Stessa energia, stesso pathos, stessi tormenti dell'anima in un mondo a cavallo tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX che somiglia incredibilmente al nostro.

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    Piotrgrinjov said on Sep 10, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un romanzo fiume, a tratti faticoso da leggere ma dal quale non sono riuscito a staccarmi.
    Alcuni personaggi, come la famiglia di minatori anarchici e bombaroli, ti entrano dentro, altri molto meno.
    Un'avventura da provare.

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    pennabis said on Feb 3, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    terribilmente prolisso, noioso, volgare, diverte in rarissime occasioni, non commuove, appartiene all'insopportabile genere "esibizionismo di cultura fine a se stesso che richiederebbe per essere compreso anni di studio delle più varie discipline del ...(continue)

    terribilmente prolisso, noioso, volgare, diverte in rarissime occasioni, non commuove, appartiene all'insopportabile genere "esibizionismo di cultura fine a se stesso che richiederebbe per essere compreso anni di studio delle più varie discipline dello scibile"

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    Anto Nella said on Aug 25, 2012 | Add your feedback

  • 13 people find this helpful

    Atterro dal rocambolesco viaggio sull'areonave "Inconvenience" con non poche perplessità. Ma, prima di enumerarle, premetto di essere una lettrice in grado di digerire l'indigeribile, aperta a ogni forma di sperimentalismo, entusiasta di fronte ai to ...(continue)

    Atterro dal rocambolesco viaggio sull'areonave "Inconvenience" con non poche perplessità. Ma, prima di enumerarle, premetto di essere una lettrice in grado di digerire l'indigeribile, aperta a ogni forma di sperimentalismo, entusiasta di fronte ai tomi che superano le 1000 pagine, pronta ad accettare qualsiasi patto di verosimiglianza con lo scrittore. Non sta qui il punto, proprio per niente.
    Bilocazione. Nel romanzo se ne parla parecchio, come delle ipotetiche dimensioni ulteriori, mondi paralleli, macchine del tempo. Marchingegni meccanici o spirituali che spostano la vita altrove, nello spazio e nel tempo. Ecco, è come se il romanzo stesso sfuggisse alle sue pagine, si dislocasse altrove, fino a lasciare il lettore (o meglio me, in questo caso) con un senso di non compiuta sazietà.
    I temi affrontati o suggeriti dalle pagine sono moltissimi: storici, filosofici, scientifici... Troppi forse? Sta di fatto che non sono riuscita ad affezionarmi alle rivoluzioni anarchiche o alle diatribe matematiche, agli intrighi spionistici o ai risvolti fantascientifici. Tutto preso, sbattuto, ritirato, ripreso, estenuato, lasciato. E la schiera numerosa dei personaggi è rimasta come una folla di sagome di cartone, senza profondità.
    Prendiamo la scienza, il ricorso a man bassa che Pynchon fa a teorie reali, il modo in cui le maneggia. Si passa dall'estremo specialismo - ma sul grado di correttezza ho qualche dubbio, per esempio in relazione ai quaternioni - a un utilizzo meramente metaforico. Entrambe scelte legittime ma contraddittorie entro lo stesso libro.
    Insomma, non ci sono riuscita: non sono entrata nel testo, non mi ha conquistato, ho continuato a guardarlo di sottecchi come un amico simpatico, sì, ma che fa sempre scherzi. Troppi, fino a diventare fastidioso...

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    Chicca said on Jan 15, 2012 | 5 feedbacks

  • 5 people find this helpful

    Godurioso.
    Pieno, pienissimo, denso.
    Avrei voluto riportare qui una serie di brani, ma sarebbe stato difficile fermarsi.
    Un romanzo incredibile. Ci sono alcuni discorsi sugli anarchici che mi hanno fatto commuovere, e considerazioni sui rapporti uman ...(continue)

    Godurioso.
    Pieno, pienissimo, denso.
    Avrei voluto riportare qui una serie di brani, ma sarebbe stato difficile fermarsi.
    Un romanzo incredibile. Ci sono alcuni discorsi sugli anarchici che mi hanno fatto commuovere, e considerazioni sui rapporti umani che mi hanno folgorata.
    E poi c'è l'ironia, la commozione, una trama incredibile, i viaggi in tutta Europa, l'Italia di Venezia e Torino vista con occhi stralunati e un sacco di altro.
    Di tutto.

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    Lui in Persona/La cicogna folle said on Oct 1, 2011 | Add your feedback

Book Details

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  • Hardcover 1127 Pages
  • ISBN-10: 8817025801
  • ISBN-13: 9788817025805
  • Publisher: Rizzoli
  • Publish date: 2009-06-16
  • In other languages: other languages English Books , Livres Français
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