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Contro l'etica della verità

Di

Editore: Editori Laterza

4.1
(67)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 171 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8842085251 | Isbn-13: 9788842085256 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Genere: Law , Philosophy , Political

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Descrizione del libro
La tesi di Zagrebelsky è che la Verità (con la V maiuscola) e la Giustizia (sempre con la G maiuscola) non esistono o, se anche esistessero, sarebbero inconoscibili. Ma non è affatto insensato, anzi è conforme alla natura umana, agire con prove e controprove per avvicinarsi a qualcosa come la verità e la giustizia (con le iniziali minuscole). È pertanto necessario darsi principi e valori d'azione e combattere il nichilismo, a vantaggio del dialogo costruttivo tra tutti i portatori delle diverse visioni della verità e della giustizia. Poiché oggi l'unica e la più potente "agenzia" della Verità è la Chiesa cattolica, gran parte del libro ne considera e ne analizza le posizioni sui principali temi della vita collettiva, in particolare in materia di diritti civili: famiglia, rapporti tra i sessi, ricerca in campo bio-medico, testamento biologico, eutanasia. L'atteggiamento della Chiesa su questi temi, coinvolgendo i credenti in un obbligo di coscienza rigido che lede la loro autonomia e la loro responsabilità nel campo delle scelte pratiche, impedisce il dialogo onesto, cioè improntato alla reciproca disponibilità ad apprendere, e pone problemi di compatibilità con la democrazia stessa, che presuppone la comune libertà.
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  • 4

    Un'analisi lucidissima, precisa e documentata. Le argomentazioni sono rigorose e risultano perciò estremamente convincenti. Mi rincuora sapere che esistono ancora in Italia menti così razionali, portatrici sane di un sano pensiero laico.
    Vorrei esprimere all'autore di questo prezioso saggio ...continua

    Un'analisi lucidissima, precisa e documentata. Le argomentazioni sono rigorose e risultano perciò estremamente convincenti. Mi rincuora sapere che esistono ancora in Italia menti così razionali, portatrici sane di un sano pensiero laico.
    Vorrei esprimere all'autore di questo prezioso saggio tutta la mia ammirazione, riconoscenza e gratitudine. Sottoscrivo ogni sua parola: ho consumato un'intera matita a furia di sottolineature, note a margine, asterischi, frecce... L'ho letto e riletto. Lo rileggerò fino ad impararlo a memoria.

    ha scritto il 

  • 4

    Nozioni di base in tempi confusi

    Un ripassino sul significato della democrazia. Che non si basa sulla verità assoluta ma sul dubbio e sulle opinioni, sullo spirito di tolleranza, sul confronto e sulla comprensione.
    "Ma chi si erge a depositario della verità si sente investito di una missione che esige lo spirito opposto." ...continua

    Un ripassino sul significato della democrazia. Che non si basa sulla verità assoluta ma sul dubbio e sulle opinioni, sullo spirito di tolleranza, sul confronto e sulla comprensione.
    "Ma chi si erge a depositario della verità si sente investito di una missione che esige lo spirito opposto." Se ne deduce, quindi, che "Il compito, il senso della vita e di quell'aspetto essenziale della vita umana che è la cultura è lavorare insieme, nel dialogo e nel rispetto reciproci, nel rigore analitico, nell'assenza di dogmi messianici."

    ha scritto il 

  • 5

    Zagrebelsky riesce a descrivere i problemi della democrazia in maniera molto semplice ed efficace, focalizzando il problema e senza perdersi in corollari inutili. E' un testo fondamentale per capire e vivere l'Italia di oggi.

    ha scritto il 

  • 4

    dalla Premessa:
    " Contro l'etica della verità significa a favore di un'etica del dubbio. Al di là delle apparenze, il dubbio non è affatto il contrario della verità. In un certo senso, ne è la ri-affermazione, è un omaggio alla verità. E' incontestabile che solo chi crede nella ...continua

    dalla Premessa:
    " Contro l'etica della verità significa a favore di un'etica del dubbio. Al di là delle apparenze, il dubbio non è affatto il contrario della verità. In un certo senso, ne è la ri-affermazione, è un omaggio alla verità. E' incontestabile che solo chi crede nella verità può dubitare, anzi: dubitarne."

    dall'Epilogo:
    "Il terreno della democrazia è quello delle res dubiae, cioè delle questioni che possono essere legittimamente decise in un altro modo. Solo questa possibilità giustifica il confronto delle idee, la competizione politica, la difesa delle minoranze e le libere elezioni, in breve: tutte le istituzioni democratiche."

    Primo libro del professore (già Presidente della Corte Costituzionale) che leggo. Mentre lui dava lezioni di diritto costituzionale, io nell'aula affianco seguivo diritto internazionale. eheh
    Ottimo libro, non eccezionale ma permette di fare chiarezza su alcune questioni etiche e di competenza-ontologica tra Stato e chiesa e sull'importanza di dubitare per capire e cercare di arrivare al vero.
    E' principalmente una raccolta dei suoi articoli apparsi su Repubblica dal 2005 al 2007 più alcuni testi dei suoi convegni.
    Ottimo saggio per riflettere e capire (e conoscere meglio alcune questioni fondamentali nel nostro paese).

    ha scritto il 

  • 2

    abbastanza scontato.

    un libro interessante ma abbastaza scontato. L'esposizione è poco curata e l'autore adotta uno stile molto allarmistico, poco analitico e l'adozione di rimandi ai classici delpensiero politico è ridotto a pochi cenni. Poco consigliato come volume.

    ha scritto il 

  • 5

    da buon bastian contrario non mi capita mai di essere totalmente d'accordo con qualcuno. Ebbene questo miracolo si è compiuto con gli scritti (non solo questo) di zagrebelsky che per di più, dall'alto della sua immensa cultura, esprime e argomenta le "mie" idee come io non sarei nemmeno lontanam ...continua

    da buon bastian contrario non mi capita mai di essere totalmente d'accordo con qualcuno. Ebbene questo miracolo si è compiuto con gli scritti (non solo questo) di zagrebelsky che per di più, dall'alto della sua immensa cultura, esprime e argomenta le "mie" idee come io non sarei nemmeno lontanamente capace di fare.
    In questo libro ci spiega cos'è la laicità e la sua importanza, contro tutti i "miti" delle radici cristiane dello stato e dell'europa e le pretese di ingerenza delle gerarchie cattoliche.

    ha scritto il 

  • 4

    Avevo già letto tutti gli articoli da "la Repubblica", ma qui ci sono anche interventi da conferenze, ed è veramente incredibile come tutti questi testi separati si tengano insieme perfettamente, tanto che rileggendoli di fila si scoprono nuovi significati. <br />La popolazione italiana ha ...continua

    Avevo già letto tutti gli articoli da "la Repubblica", ma qui ci sono anche interventi da conferenze, ed è veramente incredibile come tutti questi testi separati si tengano insieme perfettamente, tanto che rileggendoli di fila si scoprono nuovi significati. <br />La popolazione italiana ha decisamente bisogno di essere istruita sul funzionamento della democrazia liberale: sul vero significato delle parole "democrazia", "libertà", "laicità", "laicismo". <br />Leggendo Zagrebelsky si respira cosí bene, ci si puliscono tanto i polmoni dalla fuliggine quotidiana del populismo e dell'integralismo teocratico contemporaneo. <br />Qualche citazione qui: http://it.wikiquote.org/wiki/Gustavo_Zagrebelsky e anche qui: http://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:PuntanoQui/Gustavo_Zagrebelsky . <br />In particolare ho aggiunto delle citazioni di Tocqueville; diverse le ho ri-aggiunte perché le avevo già messe a suo tempo: significa proprio che mi colpiscono sempre (una peraltro era stata tolta, bah). <br />Resta il fatto che invece di girarci intorno, fra Zagrebelsky, Sartori, John Lukacs, Losurdo... dovrei leggerlo direttamente, Tocqueville. È ora di passare ai grandi classici.

    ha scritto il