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Conversaciones con Woody Allen

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Publisher: Debolsillo

3.9
(232)

Language:Español | Number of Pages: 485 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , Portuguese

Isbn-10: 8499080006 | Isbn-13: 9788499080000 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover

Category: Biography , Philosophy , Textbook

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Book Description
Durante más de tres décadas, Eric Lax ha mantenido largas y distendidas conversaciones con el gran cineasta neoyorquino, además de haber tenido acceso privilegiado a sus rodajes y al proceso de elaboración de sus películas. El resultado de todo ello ha sido este libro, una verdadera autobiografía artística en directo.
Sorting by
  • 5

    Può apparire scontato e banale, ma consigliato a chi ha visto è ha gustato a pieno i film del genio Allen. La maggior parte delle interviste sono reminiscenze di come si è giunta alla creazione dei suoi film

    said on 

  • 5

    qui a parlare è il signor Konisberg, l’autore, il riflessivo regista. Ne viene fuori un’immagine paradossale di un artista “intrappolato” nella sua fisicità comica e nel suo genio comico, quando invece preferirebbe il dramma. I film che preferisce (tra i suoi), sono spesso quelli che il pubblico ...continue

    qui a parlare è il signor Konisberg, l’autore, il riflessivo regista. Ne viene fuori un’immagine paradossale di un artista “intrappolato” nella sua fisicità comica e nel suo genio comico, quando invece preferirebbe il dramma. I film che preferisce (tra i suoi), sono spesso quelli che il pubblico ama meno, e certe volte, mi spiace dirlo, temo che il pubblico abbia ragione. Con questa solfa del dramma, Woody si incarta da solo. Per me è inutile cincischiarci su: i primi drammi di Woody sono affetti da quel bergmanismo di ritorno che trovo stucchevole, per non so quale motivo è convinto che nei drammi bisogna parlare in modo sostenuto, letterario. Parliamoci chiaro: nessuno dei suoi drammi può essere paragonato a una delle sue grandi commedie agrodolci. Eccezion fatta per i due londinesi, dove Woody, tramite il thriller ha trovato una strada per rendere il suo cinema nero anche nella forma ma senza verbosismi di troppo.
    Un libro che vi consiglio di acquistare subito, splendidamente ricco, completo su ogni film. Se poi ogni tanto ci viene voglia di spaccargli la testa, a Woody, perché ti fa rabbia che sia così ingiusto con se stesso, che rifiuta l’appellativo di Genio, mentre il sottoscritto gliene conferirebbe uno al giorno… be’, pazienza, in fondo forse è più difficile riconoscere la propria grandezza dall’interno. Woody è soddisfatto di ben poche cose, tra cui Match point.

    said on 

  • 4

    Decisamente interessante...

    ...ed anche bello corposo. Consiglio di recuperarlo nella pratica edizione economica. E' molto lungo (sul modello dell'Io, Orson Welles di Peter Bogdanovich...per intenderci) quindi occorre un tempo superiore a quello di un semplice prestito mensile tipico di molte biblioteche.
    Sicuramente, ...continue

    ...ed anche bello corposo. Consiglio di recuperarlo nella pratica edizione economica. E' molto lungo (sul modello dell'Io, Orson Welles di Peter Bogdanovich...per intenderci) quindi occorre un tempo superiore a quello di un semplice prestito mensile tipico di molte biblioteche.
    Sicuramente, con più tempo e più interesse, vi tornerò per sorbirmelo tutto in un luuuuungo sorso ;-)

    said on 

  • 4

    Libro di interviste a Woody Allen che copre gli anni dal 1971 al 2007.
    C'è in pratica tutto Allen: il suo modo di lavorare, il suo cinema, la sua filosofia di vita, il suo rapporto con gli attori e i collaboratori.

    Scorre via che è una bellezza; o quanto meno: per me avrebbe potuto ...continue

    Libro di interviste a Woody Allen che copre gli anni dal 1971 al 2007.
    C'è in pratica tutto Allen: il suo modo di lavorare, il suo cinema, la sua filosofia di vita, il suo rapporto con gli attori e i collaboratori.

    Scorre via che è una bellezza; o quanto meno: per me avrebbe potuto essere anche mille pagine e non m'avrebbe pesato. L'unica pecca sono forse le domande che a un certo punto tendono a ripetersi, ma nulla di che.

    Direi imprescindibile per i fan di Woody e una buona lettura anche per chi non lo conosce o apprezza appieno.

    said on 

  • 0

    sentimento del contrario

    l’umorismo è una legge che si regge sul pensiero ed sulla sua contraddizione.
    woody allen riesce a scorgere nel tragico qualunque i frammenti della risata, incita ad una riflessione che si identifica con lo spirito critico, presente in ognuno di noi. le immagini che crea con le sue battu ...continue

    l’umorismo è una legge che si regge sul pensiero ed sulla sua contraddizione.
    woody allen riesce a scorgere nel tragico qualunque i frammenti della risata, incita ad una riflessione che si identifica con lo spirito critico, presente in ognuno di noi. le immagini che crea con le sue battute sono la radiografia della sua fisionomia psichica, e riesce a far trasparire le inquietudini come fossero bersagli da abbattere con un sorriso.
    un libro di interviste sul cinema e quello che stimola il suo cinema, un divertente viaggio dentro la storia della nostra risata.
    quel ridere di sé che sorregge la vetta della conoscenza lasciandola capovolgere come fosse un bel imbuto dove far entrare ed uscire il cammin di nostra vita.

    said on 

  • 4

    divertente e curioso. interviste sparse negli anni che mostrano la maturazione e la concentrazione con cui allen prepara i suoi film e costruisce il suo percorso artistico. ripete un po' troppo spesso alcuni concetti, con variazioni troppo sottili anche a distanza di vent'anni. se avessero però t ...continue

    divertente e curioso. interviste sparse negli anni che mostrano la maturazione e la concentrazione con cui allen prepara i suoi film e costruisce il suo percorso artistico. ripete un po' troppo spesso alcuni concetti, con variazioni troppo sottili anche a distanza di vent'anni. se avessero però tagliato tutte le volte in cui dice che un attore è stato meraviglioso, e lo dice sempre, il libro sarebbe più fluido e più corto di un terzo.

    said on 

  • 3

    L'autore è un giornalista che ha seguito il lavoro di Allen per più di 30 anni facendo il punto, con periodiche interviste, sulle tappe raggiunte. Le conversazioni sono poi raggruppate per capitoli che esaminano i vari aspetti della professione: la scelta della sceneggiatura, il casting, le tecni ...continue

    L'autore è un giornalista che ha seguito il lavoro di Allen per più di 30 anni facendo il punto, con periodiche interviste, sulle tappe raggiunte. Le conversazioni sono poi raggruppate per capitoli che esaminano i vari aspetti della professione: la scelta della sceneggiatura, il casting, le tecniche di ripresa e montaggio, la colonna sonora e così via.
    Un buon lavoro di editing avrebbe potuto snellire il tutto evitando alcune ripetizioni e precisazioni che hanno senso in un'intervista ma perdono di interesse nella dimensione del libro. Per esempio le insistenti descrizioni dell'abbigliamento di Woody Allen che già dalla terza volta impariamo a prevedere con assoluta certezza: camicia di flanella e maglioncino di cachemire in inverno, camicia di cotone in estate. So what?
    Sono invece molto interessanti gli aspetti più tecnici del lavoro come per esempio il minuzioso resoconto del montaggio di "Un'altra donna" che ci ricorda che formidabile strumento di narrazione sia il montaggio stesso, o la scelta dei piani di ripresa o ancora, le scene girate che improvvisamente acquistano colore grazie alla sovrapposizione della colonna sonora.
    L'immagine di Allen che esce da queste pagine è caratterizzata da una fascinazione ancora persistente per il mondo del cinema e da una modestia che suona sufficientemente autentica; lui stesso così sintetizza la sua esperienza:
    "Sono stato in grado di dedicarmi a quello che più mi piace, fare i film che mi va di fare e che per un anno intero mi permettono di manipolare la realtà, vivere in un mondo di fantasia popolato di donne bellissime, uomini arguti, situazioni e colpi di scena, costumi, set. Per non parlare dei posti meravigliosi che sono riuscito a visitare. E di qualche attrice caduta nella rete. Cosa si poteva sperare di meglio? Il mio svago è stato una vita nel cinema dall'altra parte della macchina da presa rispetto a quella riservata al pubblico. Per ironia della sorte faccio anche film di evasione: ma non è il pubblico che evade, sono io".

    said on 

  • 2

    Buen licor, mala botella.

    Con esta puntuación no estoy valorando en absoluto al genial Woody Allen. Me sigue pareciendo una mente preclara y excelentemente enfocada a la relación entre personas, vista desde su peculiar ángulo.
    Solo quiero llamar la atención sobre una estructura que me parece como poco deficiente.
    ...continue

    Con esta puntuación no estoy valorando en absoluto al genial Woody Allen. Me sigue pareciendo una mente preclara y excelentemente enfocada a la relación entre personas, vista desde su peculiar ángulo.
    Solo quiero llamar la atención sobre una estructura que me parece como poco deficiente.
    El agrupar por temas, las respuestas dadas por Allen a lo largo de sus encuentros, produce repeticiones que sin querer minan los conceptos que enseña.
    Al enfocar las preguntas sobre las mismas películas, Lax, le hace un flaco favor produciendo hastío en la lectura, sin olvidar que la forma que tiene de hacer referencia a las películas que se nombran (usando corchetes) es terrible; usando un símil alimenticio "se hace bola y no se puede tragar". ¿Qué hay de malo en las notas al pie o al final?.
    Se aprende mucho de las respuestas pero cuesta pasar por alto la presentación.

    said on