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Conversazione in Sicilia

By Elio Vittorini

(1172)

| Paperback | 9788817136709

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154 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Adorabile

    Letto, riletto, e ririletto. Adorabile Vittorini. Quel viaggio in treno di ritorno in Sicilia da solo vale il libro.

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    Antcalabrese said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non saprei dire nulla di più, né dirlo meglio, rispetto a quanto scritto da Diego De Silva sulla quarta di copertina (della mia edizione), più per mia incapacità che indolenza: « Leggere questo libro è un'esperienza sensibile, poco intellettuale. Per ...(continue)

    Non saprei dire nulla di più, né dirlo meglio, rispetto a quanto scritto da Diego De Silva sulla quarta di copertina (della mia edizione), più per mia incapacità che indolenza: « Leggere questo libro è un'esperienza sensibile, poco intellettuale. Perché sa di terra e di gente. È come una grande delazione commessa mediante letteratura, un appassionato verbale umano che riferisce luoghi, incontri, volti, dialoghi. Soprattutto, Conversazione è il racconto di un viaggio e quindi - più che un poema, una fiaba antifascista, un canto della vita danneggiata e mai risarcita - un romanzo. Perché il romanzo racconta sempre un viaggio, in un modo o nell'altro. »

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    emmelle said on Aug 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non mi è piaciuto o, forse, non l'ho capito

    Lo so, è un testo fondamentale della letteratura italiana del secolo scorso. Lo so, è un libro coraggioso, di denuncia ed antimilitarista, scritto da un giovane fascista pentitosi quando si rese conto che la "rivoluzione" era degenerata in dittatura. ...(continue)

    Lo so, è un testo fondamentale della letteratura italiana del secolo scorso. Lo so, è un libro coraggioso, di denuncia ed antimilitarista, scritto da un giovane fascista pentitosi quando si rese conto che la "rivoluzione" era degenerata in dittatura.

    Ma è scritto in modo che non mi piace, con dialoghi continuamente spezzettati, con un continuo "io dissi - lui disse - io dissi - lui disse", con la ripetizione ossessiva di frasi e concetti.

    La storia che racconta, se di storia si può parlare, è assurda fin dall'inizio (un uomo sposato con prole improvvisamente decide di partire in treno da Milano, dove vive, per raggiungere la natia Sicilia e visitare la madre che non vedeva né sentiva da 15 anni - nel 1937 il telefono esisteva già, mi risulta).

    Il suo significato l'ho capito solo perché prima del libro avevo letto la corposa (e noiosa) parte introduttiva e critica, che prende un terzo dell'intero volume.

    A me, quasi 80 anni dopo, questo libro dice onestamente poco.

    Gli avrei dato una stella sola per come è scritto, la seconda è il premio per il coraggio dell'autore.

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    Pgrazioso said on Aug 3, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Onirico, malinconico, bellissimo.
    Questo libro l'ho salvato da una bancarella a Frascati. Passavo lì vicino e ho sentito la sua voce "salvami, ti prego, salvami". I libri mi chiamano sempre, ma di solito sono libri un po' snob di grandi librerie un p ...(continue)

    Onirico, malinconico, bellissimo.
    Questo libro l'ho salvato da una bancarella a Frascati. Passavo lì vicino e ho sentito la sua voce "salvami, ti prego, salvami". I libri mi chiamano sempre, ma di solito sono libri un po' snob di grandi librerie un po' snob che dicono "comprami, dai che sono bello, comprami".
    Questo dunque era diverso; un libro da salvare.
    Quando l'ho preso tra le mani, mi ha parlato di gente che l'osservava distratta, di strade e piazze della provincia romana, di mercatini e fiere al freddo o sotto il sole o magari sotto grosse gocce di pioggia a minacciare le fragili pagine di carta.
    Quando l'ho aperto, invece, mi ha parlato di Sicilia, dei mille volti di questa terra, e delle parole disperse di un uomo.
    Così l'ho salvato.
    Qualcuno mi ha fatto notare ch'era vecchio, ingiallito e anche un po' sporco. Eppure un libro usato e vecchio ha più storie da raccontare.

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    111andrea said on Jun 20, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Alla fine l'ho capito.

    L'ho capito dopo, ma alla fine l'ho capito.
    Mi è stata molto utile l'introduzione di Luciano Canfora nell'edizione che avevo. Non c'è dubbio che sia un libro con più livelli di lettura.
    L'effetto su di me è stato quello di certe conversazione che lì ...(continue)

    L'ho capito dopo, ma alla fine l'ho capito.
    Mi è stata molto utile l'introduzione di Luciano Canfora nell'edizione che avevo. Non c'è dubbio che sia un libro con più livelli di lettura.
    L'effetto su di me è stato quello di certe conversazione che lì per lì non ci colpiscono, ma poi ne cogliamo tutto il valore quando ci ripensiamo in un secondo momento e magari da soli.

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    Rossoprimo said on Jun 13, 2014 | Add your feedback

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