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Conversazioni private

Di

Editore: Garzanti Libri

3.8
(47)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 149 | Formato: Altri

Isbn-10: 8811668727 | Isbn-13: 9788811668725 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Cangemi

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
"Conversazioni private" è il racconto di un adulterio: quello di Anna, chedopo essersi sposata "per amore" e contro la volontà della propria famigliainizia una relazione con un giovane studente di teologia. A spingere la donnatra le braccia di Thomas è una passione inattesa ma travolgente, che lariscuote dal torpore dell'abitudine e dalla gabbia del matrimonio.
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  • 4

    confessioni e solitudine sull'isola di Faro

    Il tradimento come istante di libertà nella scelta di sentirsi viva in un mondo religioso, dove la solitudine viene sfiorata da distanti ma eterni legami tra amici e confessori.
    Un gelido resoconto della crescita e della disfatta interiore di una donna, dove l'inverno è la meta finale di un ...continua

    Il tradimento come istante di libertà nella scelta di sentirsi viva in un mondo religioso, dove la solitudine viene sfiorata da distanti ma eterni legami tra amici e confessori.
    Un gelido resoconto della crescita e della disfatta interiore di una donna, dove l'inverno è la meta finale di un viaggio iniziato da ragazza, durante una passeggiata nel bosco di Odino scovolto dall'inizio della primavera.

    ha scritto il 

  • 4

    Sembra proprio un film di Bergman

    Intessuto dei temi cari al regista,la colpa,il tradimento,il rapporto con Dio,i rapporti familiari,il romanzo si legge volentieri e non e' per nulla pesante.Un po' enigmatico il prologo/epilogo posto alla fine.

    ha scritto il 

  • 4

    ho fatto un po' di fatica ad abituarmi allo stile, si riconosce il respiro da regista e si sente che è proprio a lui che appartiene.
    il libro è denso quanto i suoi film, inevitabilmente mi è piaciuto.

    ha scritto il 

  • 3

    Non si puo' fare tutto bene...

    La trama è interessante, la prosa è scorrevole ma il libro non decolla e molto spesso diventa noioso; a volte l'ambizione di esprimersi in diversi campi dell'arte non permette di esprimersi sempre allo stesso livello in tutti. Non ve lo consiglierei pero' fate voi...

    ha scritto il 

  • 5

    Io amo Ingmar Bergman. E' di una superiorità sconcertante. Mi piace accostarlo a Pasolini in questo. La loro è un’arte... alta, non so come dire. Deriva dalla loro grandissima cultura, attraverso la quale riescono a dare forma alla loro arte.


    Il libro è chiaramente un testo teatrale, pur n ...continua

    Io amo Ingmar Bergman. E' di una superiorità sconcertante. Mi piace accostarlo a Pasolini in questo. La loro è un’arte... alta, non so come dire. Deriva dalla loro grandissima cultura, attraverso la quale riescono a dare forma alla loro arte.

    Il libro è chiaramente un testo teatrale, pur non essendo strutturato come un testo teatrale (quando uno è un genio è un genio, non c’è niente da fare…). E’ la rappresentazione di sei quadri, sei scene che abbracciano un arco di tempo di ben 27 anni all’interno delle quali la verità della storia prende forma attraverso la conversazione fra i vari personaggi. La realtà ci viene raccontata attraverso la conversazione. La parola in questo senso diviene il palcoscenico sul quale la vita dei personaggi torna a vivere. Da questo punto di vista è molto maieutico, molto americano. (La puttanata finale potevo risparmiarmela, ma è più forte di me…).

    ha scritto il