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Coppie

Di

Editore: Guanda (Le fenici tascabili, 243)

3.8
(147)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 517 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8860880890 | Isbn-13: 9788860880895 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Attilio Veraldi

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
John Updike esplora, in modo crudo e sottile, facendo assurgere la sessualità a metafora esistenziale, le tensioni nascoste, le contraddizioni e le nevrosi proprie della middle class americana, convenzionale, colta e perbene, degli anni Sessanta in un piccolo villaggio della provincia benestante del New England, Tarbox. Tra un doppio misto a tennis e una cena a casa di amici, la vita scorre indolente. Questo falso paradiso suburbano, innocente solo in apparenza, cela però un'intricata rete di adulteri e seduzione collettivi che vedono protagonisti alcune coppie di varia provenienza.
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  • 3

    Dalla nascita alla morte, ci muoviamo in mezzo a una folla di altri, e questa sfilata si chiama amore

    Durante un party, nel primo capitolo, vengono presentate tutte le coppie che daranno vita alla vicenda. I profili si sovrappongono, si avverte il rumore delle stoviglie, il chiacchiericcio in sottofon ...continua

    Durante un party, nel primo capitolo, vengono presentate tutte le coppie che daranno vita alla vicenda. I profili si sovrappongono, si avverte il rumore delle stoviglie, il chiacchiericcio in sottofondo, di alcune ironie non si riesce a coglierle il senso. Succederà anche più avanti, durante la narrazione, di aver la sensazione di giocare a flipper bendati; dai rumori e dai suoni si intuisce dove si trovi la biglia, il nostro premere i tasti però è infruttifero.
    Coppie è un libro pubblicato nel 1968 (ambientato nei primi anni sessanta) e lo scandalo che generò allora, è difficile rievocarlo adesso. Si scagliò contro il falso perbenismo della classe media, lo fece parlando “dei giochi falsamente innocenti” di un gruppo di amici sposati e residenti in una piccola ed apparentemente placida cittadina del New England. Non ho potuto evitare un parallelo fra Updike e lo pseudo-fenomeno anobiano dell’anno scorso, ovvero Butler. Quando parlano di coppie, il primo le descrive da dentro attraverso uno dei membri, il secondo da fuori, come se fossero paesaggi. I paesaggi di Butler sono ottimi, le coppie invece, gli vengono tutte uguali, fotografie al crepuscolo senza il flash.
    Credo che ricorderò il mio 2015 letterario come l’anno di Updike. Non ho familiarizzato subito con il suo stile, quando è successo però ho provato l’appagamento che scaturisce dall’avere un libro da leggere anziché da finir di leggere. Mi ha coinvolto con la sua capacità di raccontare, è stato in grado di tenermi ad ascoltare anche i pettegolezzi.. almeno fino ai due terzi del libro, perché questa volta, la resa dei conti è stata una roba da telenovela argentina con musica straziante in sottofondo. Nel leggere il nome del protagonista PIET, mi veniva spontaneo chiedere l’aggiunta di una salvifica A accentata finale. Non si è rinnovata la magia totale di “Sei ricco, coniglio”, nonostante ciò ho letto pagine notevoli, ed indovinato già dal primo rimando a Jackie Kennedy che si sarebbe arrivati a parlare dell’omicidio di suo marito. Mi sembrava di essere a fianco di quei trentenni bevuti, riunitesi per vedere il funerale in tv, alcuni sorpresi dall'assenza del dolore che credevano di provare, altri dal rispetto per l’uomo, ritenuto uno di loro, uno incapace di guidarli politicamente.
    Giunto ai 2/3 della lettura, mi son trovato con un libro da finir di leggere, l’ho fatto, ma ciò significa che non gli darò più di tre stelle

    La colonna sonora è quasi interamente composta dal succedersi delle canzoni di Doris Day.
    Qui c’è il link per chi ne volesse ascoltare una
    http://www.youtube.com/watch?v=IOG4zHUMZ7E

    Qui il link per coloro che riescono ad ascoltarne più di una
    http://www.youtube.com/watch?v=7gehNPfiZZU&list=PL18yhXvkVdCDrlpKRZ2KEpm8FaVEC3AaR

    ha scritto il 

  • 5

    Durante la lettura ho spesso pensato che questo libro parlasse di tutti noi. Perché Updike non ci racconta di gente speciale, ma di persone normali, siamo noi con i nostri amori e i nostri desideri ch ...continua

    Durante la lettura ho spesso pensato che questo libro parlasse di tutti noi. Perché Updike non ci racconta di gente speciale, ma di persone normali, siamo noi con i nostri amori e i nostri desideri che sconvolgono delle vite che altrimenti diventerebbero vittime della routine. Definirlo romanzo erotico è riduttivo, l'erotismo è trattato con finezza e con le parole giuste ed è solo un contorto a una storia di tipi umani così diversi eppure così vicini. Qual è la morale? Forse nessuna. Si può peccare, si può sbagliare, si può ricominciare.

    ha scritto il 

  • 4

    Sessocentrico di valore

    E' forse il libro più famoso di Updike, il libro dello scandalo, quello che mette a nudo i vizi privati dell'America del New England nei primi anni '60 (siamo nel 1963).
    E' difficile da giudicare oggi ...continua

    E' forse il libro più famoso di Updike, il libro dello scandalo, quello che mette a nudo i vizi privati dell'America del New England nei primi anni '60 (siamo nel 1963).
    E' difficile da giudicare oggi, anche se è un romanzo che rimane dentro e il racconto dei giochi di società e dei parties, degli intrecci tra le coppie e dei tradimenti non è solo descrittivo-fenomenologico o meramente narrativo, ma è fortemente letterario. Ossia l'autore si sforza di esprimere un'intensità, un grado di "letterarietà" molto forte in questa opera. Lo fa a mio avviso in due modi (che poi ritroverò in altri autori americani, uno è, per esempio, T. Williams nella sua veste di narratore di racconti).
    In primo luogo, lo sforzo stilistico emerge dall'uso continuo della metafora "sorprendente", che qualche volta è rivelatrice ed efficace, ma che rischia troppo spesso di essere gratuita, arbitraria e troppo finalizzata à "épater les bourgeois". Veramente gli accostamenti riescono in qualche caso forzati e incongrui.
    Poi Updike è un postmoderno ante litteram, se così si può dire, perché senza l'aiuto web (del quale possono avvalersi i contemporanei) riesce a scrivere minuziosamente, per esempio, di lavori di appalto di costruzioni di cottages o di altre amenità "enciclopediche", senza abusarne, però, in questo caso. Qualche volta i dialoghi sono faticosi, sfumando nel flusso di coscienza, ma trovo che l'autore li gestisca con maestria.
    E' un libro che - superato l'impatto iniziale non facile - intriga ed ha comunque valore. Sessocentrico.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelline e mezza

    Effettivamente le prime cento pagine sono ostiche e mettono a dura prova la lettura. In alcuni punti il inguaggio è spinto al limite della comprensione, quasi un flusso di coscienza. Poi l'intreccio s ...continua

    Effettivamente le prime cento pagine sono ostiche e mettono a dura prova la lettura. In alcuni punti il inguaggio è spinto al limite della comprensione, quasi un flusso di coscienza. Poi l'intreccio si dipana e inizia a succedere qualcosa; anche il linguaggio si alleggerisce. L'argomento è noto fin dal titolo: coppie, vita matrimoniale, tradimenti. Con qualche colpo di scena (tutto sommato prevedibile). Morale: tre stelline e mezza. Un po'più di così così, ma non ancora uno di quei libri che definirei "belli".

    ha scritto il 

  • 4

    Sulla scia dei vari Yates,Sloan Wilson e molti ancora,un altro spaccato della middle class americana degli anni sessanta.
    In questo caso il sesso è il lubrificante dei rapporti che legano le varie cop ...continua

    Sulla scia dei vari Yates,Sloan Wilson e molti ancora,un altro spaccato della middle class americana degli anni sessanta.
    In questo caso il sesso è il lubrificante dei rapporti che legano le varie coppie della tipica cittadina di provincia,tra feste,corna,invidie e così via.
    Tra i pregi del libro direi che è scritto benissimo e ha dialoghi molto brillanti (anche troppo, soprattutto se pensiamo che sono messi in bocca all'americano medio).
    Il difetto è che è troppo lungo e la storia si sviluppa solo alla fine,quindi armatevi di pazienza perchè nelle prime 2-300 pagine si gira un po'a vuoto.

    ha scritto il 

  • 3

    Una scrittura veramente ottima, personaggi ben delineati e ben indagati dal punto di vista emotivo e psicologico. Mi piace molto l'ambientazione del romanzo in un paesino americano nel quale all'appar ...continua

    Una scrittura veramente ottima, personaggi ben delineati e ben indagati dal punto di vista emotivo e psicologico. Mi piace molto l'ambientazione del romanzo in un paesino americano nel quale all'apparenza tutto scorre ordinato ed ordinario, mentre all'interno delle coppie, in realtà, si modificano continuamente gli equilibri. di per sè il romanzo è stato ottimo fino a metà... però a mio parere avrebbe anche potuto fermarsi lì... non ho trovato sufficienti stimoli a continuare la lettura: ad un certo punto i tradimenti diventano noiosi e prevedibili dopo che si parla solo di quelli e non avevo interesse a stare a vedere come finiva. Provo con un altro romanzo di questo autore perché mi piace come scrive!

    ha scritto il 

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