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Coraline

By Neil Gaiman

(2695)

| Paperback | 9788804530237

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Book Description

In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi. Ma ce n'è anche un'altra, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Cosa ci sarà oltre quella porta? Un giorno Coraline scopre che al di là del Continue

In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi. Ma ce n'è anche un'altra, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Cosa ci sarà oltre quella porta? Un giorno Coraline scopre che al di là della porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, con una donna identica a sua madre. O quasi.
Età di lettura: da 10 anni.

853 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ho guardato prima il lungometraggio e devo dire che mi aspettavo qualcosa in più... ma è stata una piacevole lettura. Consigliato!

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    GalvanoI said on Jul 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Gaiman grazie alla sua fantasia senza limiti scrive un racconto dalle forti tinte dark senza dimenticarsi del pubblico a cui è rivolto e le streghe non hanno fatto mai tanta paura!"

    Trama

    In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi. Ma ce n'è anche un'altra, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Cosa ci sarà oltre quella porta? Un giorno Coraline scopre che al di ...(continue)

    Trama

    In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi. Ma ce n'è anche un'altra, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Cosa ci sarà oltre quella porta? Un giorno Coraline scopre che al di là della porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, con una donna identica a sua madre. O quasi.

    Recensione

    E’ una bella storia quella di Coraline, la piccola bambina coraggiosa che ha dato a tutti noi la riprova del talento e della fantasia di Neil Gaiman, il quale aveva conquistato critica e pubblico con il fumetto Sandman, i romanzi Stardust e American Gods, che forse rimane ancora oggi il suo capolavoro. Coraline è, come detto poc’anzi una storia che merita di essere letta sia dai grandi che dai piccoli, il pubblico a cui essenzialmente è rivolta, ma anche la genesi di questo libro, tuttavia, ha tutte le carte in regola per identificarsi come una vicenda da raccontare a chiunque a voglia di perdere un poco del proprio tempo.

    Che ci crediate o meno, Gaiman lo spiega nella prefazione del libro (sempre che abbiate le ultime edizione edite da Mondadori), la protagonista di questa dark story doveva essere una bambina di nome Caroline, ma il fato vuole che la mano del genio inglese sia scivolata sulla tastiera del computer e dato che molti scrittori oggi giorno, forse per darsi importanza o per falsa modestia, non fanno che ripetere che persino i libri hanno un’anima, quest’ultimo decise che Coraline fosse il nome, tanto strambo quanto originale, della sua nuova eroina e che non poteva essere altrimenti; sarebbe stato un torto, non tanto verso i lettori, ma piuttosto verso la storia e il personaggio principale stesso. Così, Gaiman si ritrova a scrivere una favola dalle forti tinte horror, che di certo è piaciuta ad autori come King, i quali non anno nascosto con il passare del tempo, rispetto, plausi e gradimento, iniziata, il caso vuole, per soddisfare la prima delle sue figlie e conclusasi, dopo tanto tempo (in cui inseriamo anche il trasferimento dall’Inglaterra in America), per la seconda di esse. Non a caso è la dedica stessa a suggerirci questa banale conclusione, dato che recita nero su bianco: “L’ho iniziato per Holly, l’ho terminato per Maddy”.

    Tornando con i piedi per terra e rivolgendo la nostra attenzione al racconto va detto subito che Coraline fa parte di quella categoria di libri che sembrano non stancare mai, capaci di farsi apprezzare da bambini, adolescenti, adulti e anziani, complice di tutto questo una vicenda tanto semplice quanto interessante che può essere letta, riletta e studiata su vari livelli immune al deterioramento e al tempo. La giovane ragazzina è catapultata in una avventura che segnerà non solo la sua infanzia, ma racchiuderà in sé il passaggio da un età all’altra della propria esistenza e la porterà a concepire il mondo attorno a se e gli adulti in un modo nuovo, inedito e giusto.

    A Gaiman inoltre piace mettere in scena tutta la propria conoscenza, senza lasciarsi prendere dalla presunzione o dall’arroganza, ma sottolineando sempre il tutto con una nota di ironia. Di fatto cita con estrema naturalezza Shakespeare e Wilde, ammiccando a Caroll, lasciando che la sua protagonista prenda il posto dell’Alice Attraverso lo Specchio e rivolgendo grande rispetto a quelli che forse sono alcuni dei suoi veri maestri, i mentori che l’hanno portato ad essere uno scrittore di grande fantasia e bravura: Tolkien e Lewis. Se da un lato, infatti, lo scrittore inglese di Portchester ricorderà molto l’ideatore de Le Cronache di Narnia a tanti lettori, basti pensare all’elemento religioso/allegorico sempre molto presente nei suoi racconti, è grazie sopratutto alla mente di colui che ha sfornato Il Signore degli Anelli, che Gaiman prende come modello, a cui questi si rifà (ammettendolo egli stesso nella raccolta di racconti “Il Cimitero Senza Lapidi") non tanto per le tematiche, ma per le atmosfere e la capacità di saper raccontare storie prive di retorica e a tratti quasi a stampo folcloristico con estrema maestria senza che queste appaiano forzate.

    L’universo di Coraline è nella sua lettura più superficiale costellato da tutto un insieme di elementi tipici della letteratura Inglese e Nordica a cominciare dai più comuni gatti neri, alle streghe, che in questo racconto lasciano un po’ da parte lo stereotipo per apparire originali e innovative. “L’altra Madre” è senza ombra di dubbio una presenza negativa, un personaggio che si avvale del ruolo dell’antagonista, ma la suddivisione in buoni e cattivi non è poi così scontata e banale come ci si potrebbe aspettare poiché Gaiman è tanto bravo a giocare con i sentimenti e la sottile psicologia dei personaggi da renderli concreti in tutto e per tutto, ma sopratutto ambigui (e non) anche coloro potrebbero non esserlo. In fondo, l’intera vicenda è tutta incentrata sulla protagonista, una bambina coraggiosa che decide di essere padrona del proprio destino, e che grazie al suo sangue freddo potrà dimostrare il proprio valore, ma qui Neil inserisce una sfumatura, leggera ma incisiva, nella concezione di “coraggio” che di certo piacerà a molti.

    Coraline è così una storia breve, ma intensa, una favola dalle tinte dark che propone temi interessanti capaci di destare qualche riflessione nella mente di un adulto; Gaiman scrive indubbiamente bene, è un forziere che eccede in fantasia e originalità, qui penalizzato da una non sempre eccellente traduzione, ma accompagnato da buone ed ispirate illustrazioni curate da Dave McKean (suo collaboratore). Quali sono in fondo le colonne portanti su cui la storia di Coraline si basa? C’è il rapporto tra genitori e figli, la necessità di essere coraggiosi non per se stessi, ma per gli altri; la paura di perdere ciò che si ama; la consapevolezza che la vita non è tutta rose e fiori e che proprio questo la rendere unica; ma è forse il confronto tra il mondo concepito da un bambino e dagli adulti ad interessare principalmente l’autore, poiché quest’ultimo ha, in fondo, scritto una storia che cerca in continuazione un punto in comune tra questi due aspetti senza scadere nell’utopia di veder un mondo perfetto ed un perfetto rapporto tra madri, padri, figlie e figli. Un’opera rivolta, dunque, ai bambini o ai genitori? Forse a tutte e due, di certo una favola da cui entrambe le categorie possono imparare qualcosa di interessante e educativo.

    Voto: 7.50/10

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    Claudio Fedele said on Jul 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Leggete questa storia ai vostri figli..

    .. E li avrete in pugno per sempre, recita la quarta di copertina.
    Beh, direi proprio di si! Rischiate anche di traumatizzarli a vita, perché Gaiman ci sa andare giù sottilmente pesante, dosando magistralmente inquietudine e angoscia. Non è horror, n ...(continue)

    .. E li avrete in pugno per sempre, recita la quarta di copertina.
    Beh, direi proprio di si! Rischiate anche di traumatizzarli a vita, perché Gaiman ci sa andare giù sottilmente pesante, dosando magistralmente inquietudine e angoscia. Non è horror, no, Stephen Kingston è altro. Ma Gaiman sa inquietare molto di più perché accenna, abbozza, sotto intende, lascia immaginare.
    Copie di genitori con occhi a bottone, cibi buonissimi, anime che sono biglie, mondi paralleli plausibili ma leggermente discosti dalla realtà. Amo Gaiman perché ha il senso della misura e della perfezione, non ci sono sbavature nei suoi libri, tutto si chiude e viene messo a posto, restituito.
    Inutile dire che lo amo, e che lo invidio perché solo chi ha un talento pazzesco è capace di tanta perfezione.

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    Willowshine said on Jul 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Se non volete anticipazioni ma siete comunque curiosi di sapere se alla fin fine il libro mi è piaciuto, potete passare direttamente alle conclusioni.

    Pregi.
    Pregio uno. Non ci sono descrizioni inutili, non ci sono grandi tempi ...(continue)

    Se non volete anticipazioni ma siete comunque curiosi di sapere se alla fin fine il libro mi è piaciuto, potete passare direttamente alle conclusioni.

    Pregi.
    Pregio uno. Non ci sono descrizioni inutili, non ci sono grandi tempi morti, l'azione scorre e nella pagina successiva è ben facile trovare qualcosa di nuovo che manda avanti la storia.

    Pregio due. Un po' di innovazione. Magari l'idea degli occhi bottone poteva essere enfatizzata un po' di più visto che di per sé è inquietante, ma rimane comunque un'idea non scontata. Ho apprezzato. E ancora di più ho apprezzato che non ci fossero storie d'amore svenevoli. Coraline ha un compagno di banco con cui sogna di dividere la sua Kinder fetta al latte durante l'intervallo? Non ci è dato saperlo, per fortuna!

    Pregio tre. Coraline è una bambina, ma non per questo la si fa comportare da scema. Anche se ogni tanto il narratore piazza qua e là metafore assurde, in tante cose Coraline ragiona come una bambina, e ha idee appropriate per una bambina. Come per esempio le preferenze in fatto di cibo, o il modo di catturare la mano dell'altra madre: se qualcuno ha visto il film e vuole fare un confronto sappia solo che nel libro la scena si svolge in modo diverso, e a mio modo di vedere l'autore la rende più credibile.

    Pregio quattro. Ha delle illustrazioni carine. Sia chiaro che nessuna illustrazione è in grado di rendere piacevole un libro-porcheria, ma se al di là del giudizio che posso dare del libro mi ha fatto piacere trovare delle illustrazioni, perché non dovrei dirlo?

    Difetti.
    Difetto uno. A volte si perde in metafore un po' troppo sofisticate. Coraline non mi dà l'idea di essere una poetessa in erba, e anche se lo fosse non credo che i ragazzini abbiano una visione del mondo così poetica. Molte di quelle metafore sono superflue, anzi, ogni tanto mi hanno anche infastidita. Direi che questo è stato l'aspetto più brutto del libro.

    Difetto due. In alcuni punti il libro (e anche Coraline) è senza emozione. Elettrocardiogramma piatto. Scompaiono i suoi genitori, e il libro come ci presenta la cosa? Con l'elenco di quello che Coraline si prepara da mangiare, per ogni pasto. Come se fosse una lista della spesa. Sterile e deludente. Se non altro quando si infila a dormire nel letto dei genitori e quando telefona al poliziotto in piena notte la cosa assume una parvenza di verosimiglianza. Salvataggio in corner.

    Difetto tre. La comparsa dei tre fantasmini mi fa venire in mente una specie di quest, come se fosse una sottotrama che dà punti aggiuntivi al videogioco. Non è illogic, anzi è più che probabile che Coraline non sia la prima vittima della strega, però in qualche modo non mi ha convinta troppo. Non che comunque sia il tipo di difetto che ti fa scaraventare il libro dal balcone, sia chiaro. Lo metto tra i difetti perché volevo dire la mia, in realtà non lo considero un vero e proprio difetto, più che altro una mia sensazione.

    Conclusioni.
    Vale 9,50€? Non so come un bambino/ragazzino possa trovare Coraline. Personalmente a me non sembra un prezzo eccessivo per passare qualche ora piacevole sul divano. Scorrevole e non smielato. Certo meglio di altra roba che si trova in giro. L'ho trovato un bel libro, anche se non è niente di speciale, quindi per me se non altro passa il test.
    Vale il mio tempo? Considerando che è stata una lettura piacevole e anche veloce, sì, direi che è stato tempo discretamente speso.

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    Cheshire said on Jul 1, 2014 | 1 feedback

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    indubbiamente meglio il film

    Mi capita molto di rado di dirlo, ma questa volta non si puo' farne a meno. E' un libro che ha il merito di aver ispirato un suggestivo e incredibile cartone animato.
    Quanto al romanzo in se e' piuttosto piatto. Certo l'idea e' buona ma si poteva fa ...(continue)

    Mi capita molto di rado di dirlo, ma questa volta non si puo' farne a meno. E' un libro che ha il merito di aver ispirato un suggestivo e incredibile cartone animato.
    Quanto al romanzo in se e' piuttosto piatto. Certo l'idea e' buona ma si poteva fare di più, come ha dimostrato appunto il film.

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    LauraDafne90 said on Jun 20, 2014 | Add your feedback

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    Molto bello

    Con un altro capolavoro Neil Gaiman colpisce nel cuore dei suoi lettori! L'ho anche acquistato e rileggerlo è un piacere!

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    Aurora said on May 20, 2014 | Add your feedback

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