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Coraline

Di

Editore: Mondadori (I Grandi)

4.0
(4948)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 182 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Chi tradizionale , Tedesco , Catalano , Polacco , Portoghese , Finlandese , Svedese , Ceco

Isbn-10: 8804591935 | Isbn-13: 9788804591931 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Maurizio Bartocci ; Illustratore o Matitista: Dave McKean

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , eBook

Genere: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi. Ma ce n'è anche un'altra, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Cosa ci sarà oltre quella porta? Un giorno Coraline scopre che al di là della porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, con una donna identica a sua madre. O quasi.
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  • 5

    Bellissimo!!!

    Conoscevo già la storia, avendo in precedenza visto il film. Mi era piaciuto molto, tant'è che da tempo volevo leggerne il libro. È la mia prima lettura di Neil Gaiman e devo dire di aver apprezzato la sua scrittura fin dalle prime parole. Nonostante conosce si già la storia, infatti, il libro ri ...continua

    Conoscevo già la storia, avendo in precedenza visto il film. Mi era piaciuto molto, tant'è che da tempo volevo leggerne il libro. È la mia prima lettura di Neil Gaiman e devo dire di aver apprezzato la sua scrittura fin dalle prime parole. Nonostante conosce si già la storia, infatti, il libro riesce comunque à catturati e in alcuni momenti anche a lasciarti con il fiato sospeso.
    Sicuramente leggerò altro di Gaiman.

    ha scritto il 

  • 5

    Spettacolare!

    Neil Gaiman è il maestro indiscusso delle storie e Coraline ne è la prova. Ho visto prima il film, il quale è abbastanza simile al racconto. Quest'ultimo, però, è qualcosa di stupendo, di assolutamente innovativo, soprattutto tenendo conto del fatto che si tratta di un "racconto per bambini". ...continua

    Neil Gaiman è il maestro indiscusso delle storie e Coraline ne è la prova. Ho visto prima il film, il quale è abbastanza simile al racconto. Quest'ultimo, però, è qualcosa di stupendo, di assolutamente innovativo, soprattutto tenendo conto del fatto che si tratta di un "racconto per bambini".

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bello

    Divorato in due giorni. Avevo già visto il fil e devo dire che a differenza di alcuni romanzi, qui Tim è stato molto fedele al libro. L'ho apprezzato comunque, anche se in minima parte il libro aveva qualche sfumatura in più questo a fatto sì che non mi annoiasse troppo. Lo consiglio =)

    ha scritto il 

  • 4

    Una chicca

    E' il primo libro di Gaiman che leggo e l'ho adorato! Un libro per ragazzi sì, ma che solo per ragazzi non è! Avvincente e curioso ad alti livelli, non avevo mai letto di lontanamente simile. Una storia che mi ha entusiasmata, breve ma dal grande effetto. Qualche brivido, tanta fantasia, mistero ...continua

    E' il primo libro di Gaiman che leggo e l'ho adorato! Un libro per ragazzi sì, ma che solo per ragazzi non è! Avvincente e curioso ad alti livelli, non avevo mai letto di lontanamente simile. Una storia che mi ha entusiasmata, breve ma dal grande effetto. Qualche brivido, tanta fantasia, mistero e inquietudine, con qualche goccia di tristezza, un po' cupo ma l'atmosfera è perfetta per la storia raccontata e per quanto promesso dalla trama e dal genere.
    Una bella scoperta insomma, un racconto mai noioso, molto originale e con un buon tocco dark.

    ha scritto il 

  • 5

    L'ho letteralmente divorato. L'ho aperto, ho cominciato a leggere e non ho potuto smettere finché non l'ho finito. Carino e molto scorrevole, con bei punti di suspense. Il dettaglio che mi ha conquistata è la presenza di un gatto nero nel racconto.

    ha scritto il 

  • 5

    這是我的第一本英文小說(高中讀的不算的話),書後面還註明是8歲小朋友在讀的童書XDDDD有一些少用單字沒學過,剛開始還很認真的去查,後來覺得還是以搞懂上下文來理解那個單字,出現多次就明白了(但是發現下次在別本書看見同一個字還是想不起來XD)第十四道門我看過電影,非常好看!

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro molto bello, che mi ricorda le storie di Roald Dahl, sia per il linguaggio che per le immagini, a tratti divertenti, a tratti davvero spaventose. Anzi, direi che per quanto riguarda il far paura Mr. Gaiman è decisamente meglio. Nonostante sia adulta, alcune pagine mi hanno parecchio impr ...continua

    Un libro molto bello, che mi ricorda le storie di Roald Dahl, sia per il linguaggio che per le immagini, a tratti divertenti, a tratti davvero spaventose. Anzi, direi che per quanto riguarda il far paura Mr. Gaiman è decisamente meglio. Nonostante sia adulta, alcune pagine mi hanno parecchio impressionata e cercavo di immaginarmi la reazione di un bambino (perchè di libro per bambini, in teoria, si tratta) di fronte ad esse.
    La storia è interessante ed emozionante, mai banale: un libro da leggere, insomma.

    ha scritto il 

  • 4

    "Gaiman grazie alla sua fantasia senza limiti scrive un racconto dalle forti tinte dark senza dimenticarsi del pubblico a cui è rivolto e le streghe non hanno fatto mai tanta paura!"

    Trama


    In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi. Ma ce n'è anche un'altra, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Cosa ci sarà oltre quella porta? Un giorno Coraline scopre che al di là della porta si apre un corridoio scur ...continua

    Trama

    In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi. Ma ce n'è anche un'altra, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Cosa ci sarà oltre quella porta? Un giorno Coraline scopre che al di là della porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, con una donna identica a sua madre. O quasi.

    Recensione

    E’ una bella storia quella di Coraline, la piccola bambina coraggiosa che ha dato a tutti noi la riprova del talento e della fantasia di Neil Gaiman, il quale aveva conquistato critica e pubblico con il fumetto Sandman, i romanzi Stardust e American Gods, che forse rimane ancora oggi il suo capolavoro. Coraline è, come detto poc’anzi una storia che merita di essere letta sia dai grandi che dai piccoli, il pubblico a cui essenzialmente è rivolta, ma anche la genesi di questo libro, tuttavia, ha tutte le carte in regola per identificarsi come una vicenda da raccontare a chiunque a voglia di perdere un poco del proprio tempo.

    Che ci crediate o meno, Gaiman lo spiega nella prefazione del libro (sempre che abbiate le ultime edizione edite da Mondadori), la protagonista di questa dark story doveva essere una bambina di nome Caroline, ma il fato vuole che la mano del genio inglese sia scivolata sulla tastiera del computer e dato che molti scrittori oggi giorno, forse per darsi importanza o per falsa modestia, non fanno che ripetere che persino i libri hanno un’anima, quest’ultimo decise che Coraline fosse il nome, tanto strambo quanto originale, della sua nuova eroina e che non poteva essere altrimenti; sarebbe stato un torto, non tanto verso i lettori, ma piuttosto verso la storia e il personaggio principale stesso. Così, Gaiman si ritrova a scrivere una favola dalle forti tinte horror, che di certo è piaciuta ad autori come King, i quali non anno nascosto con il passare del tempo, rispetto, plausi e gradimento, iniziata, il caso vuole, per soddisfare la prima delle sue figlie e conclusasi, dopo tanto tempo (in cui inseriamo anche il trasferimento dall’Inglaterra in America), per la seconda di esse. Non a caso è la dedica stessa a suggerirci questa banale conclusione, dato che recita nero su bianco: “L’ho iniziato per Holly, l’ho terminato per Maddy”.

    Tornando con i piedi per terra e rivolgendo la nostra attenzione al racconto va detto subito che Coraline fa parte di quella categoria di libri che sembrano non stancare mai, capaci di farsi apprezzare da bambini, adolescenti, adulti e anziani, complice di tutto questo una vicenda tanto semplice quanto interessante che può essere letta, riletta e studiata su vari livelli immune al deterioramento e al tempo. La giovane ragazzina è catapultata in una avventura che segnerà non solo la sua infanzia, ma racchiuderà in sé il passaggio da un età all’altra della propria esistenza e la porterà a concepire il mondo attorno a se e gli adulti in un modo nuovo, inedito e giusto.

    A Gaiman inoltre piace mettere in scena tutta la propria conoscenza, senza lasciarsi prendere dalla presunzione o dall’arroganza, ma sottolineando sempre il tutto con una nota di ironia. Di fatto cita con estrema naturalezza Shakespeare e Wilde, ammiccando a Caroll, lasciando che la sua protagonista prenda il posto dell’Alice Attraverso lo Specchio e rivolgendo grande rispetto a quelli che forse sono alcuni dei suoi veri maestri, i mentori che l’hanno portato ad essere uno scrittore di grande fantasia e bravura: Tolkien e Lewis. Se da un lato, infatti, lo scrittore inglese di Portchester ricorderà molto l’ideatore de Le Cronache di Narnia a tanti lettori, basti pensare all’elemento religioso/allegorico sempre molto presente nei suoi racconti, è grazie sopratutto alla mente di colui che ha sfornato Il Signore degli Anelli, che Gaiman prende come modello, a cui questi si rifà (ammettendolo egli stesso nella raccolta di racconti “Il Cimitero Senza Lapidi") non tanto per le tematiche, ma per le atmosfere e la capacità di saper raccontare storie prive di retorica e a tratti quasi a stampo folcloristico con estrema maestria senza che queste appaiano forzate.

    L’universo di Coraline è nella sua lettura più superficiale costellato da tutto un insieme di elementi tipici della letteratura Inglese e Nordica a cominciare dai più comuni gatti neri, alle streghe, che in questo racconto lasciano un po’ da parte lo stereotipo per apparire originali e innovative. “L’altra Madre” è senza ombra di dubbio una presenza negativa, un personaggio che si avvale del ruolo dell’antagonista, ma la suddivisione in buoni e cattivi non è poi così scontata e banale come ci si potrebbe aspettare poiché Gaiman è tanto bravo a giocare con i sentimenti e la sottile psicologia dei personaggi da renderli concreti in tutto e per tutto, ma sopratutto ambigui (e non) anche coloro potrebbero non esserlo. In fondo, l’intera vicenda è tutta incentrata sulla protagonista, una bambina coraggiosa che decide di essere padrona del proprio destino, e che grazie al suo sangue freddo potrà dimostrare il proprio valore, ma qui Neil inserisce una sfumatura, leggera ma incisiva, nella concezione di “coraggio” che di certo piacerà a molti.

    Coraline è così una storia breve, ma intensa, una favola dalle tinte dark che propone temi interessanti capaci di destare qualche riflessione nella mente di un adulto; Gaiman scrive indubbiamente bene, è un forziere che eccede in fantasia e originalità, qui penalizzato da una non sempre eccellente traduzione, ma accompagnato da buone ed ispirate illustrazioni curate da Dave McKean (suo collaboratore). Quali sono in fondo le colonne portanti su cui la storia di Coraline si basa? C’è il rapporto tra genitori e figli, la necessità di essere coraggiosi non per se stessi, ma per gli altri; la paura di perdere ciò che si ama; la consapevolezza che la vita non è tutta rose e fiori e che proprio questo la rendere unica; ma è forse il confronto tra il mondo concepito da un bambino e dagli adulti ad interessare principalmente l’autore, poiché quest’ultimo ha, in fondo, scritto una storia che cerca in continuazione un punto in comune tra questi due aspetti senza scadere nell’utopia di veder un mondo perfetto ed un perfetto rapporto tra madri, padri, figlie e figli. Un’opera rivolta, dunque, ai bambini o ai genitori? Forse a tutte e due, di certo una favola da cui entrambe le categorie possono imparare qualcosa di interessante e educativo.

    Voto: 7.50/10

    ha scritto il 

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