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Corazón tan blanco

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Publisher: Anagrama

4.0
(1621)

Language:Español | Number of Pages: 301 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , French , Chi traditional , German

Isbn-10: 8433909355 | Isbn-13: 9788433909350 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Others , Mass Market Paperback , Hardcover

Category: Art, Architecture & Photography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
Una extraordinaria novela sobre el secreto y su posible conveniencia, sobre el matrimonio, el asesinato, la instigación, sobre la sospecha, sobre el hablar y el callar, y sobre los corazones tan blancos que poco a poco se van tiñendo y acaban sabiendo lo que nunca quisieron saber. Corazón tan blanco, con cerca de millón y medio de ejemplares vendidos en todo el mundo, constituye una novela apasionante y enigmática que ha sabido hipnotizar a los más variados lectores desde su mismo comienzo deslumbrante. Este libro ha sido considerado por muchos críticos uno de los más profundos y perdurables de la última década del siglo XX. Quizás el secreto de la enorme aceptación de esta novela resida en su escritura hipnótica y brillante, puesta al servicio de una historia de gran calado acerca del secreto y de su necesidad, y en la que conviven el humor, el desasosiego, la ironía, la reflexión y la intriga. Pero, como ocurre con todos los grandes libros, cada lector, desde su íntima e intransferible experiencia, arranca a Corazón tan blanco significaciones y aspectos que para otros permanecen aún ocultos, esperando una nueva lectura que nunca decepciona.
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  • 5

    “Tacere e parlare sono un modo per intervenire sul futuro”

    “Ascoltare è davvero pericoloso, - pensai- significa sapere, significa essere informato ed essere al corrente, le orecchie sono prive di palpebre, che possano chiudersi istintivamente di fronte a ciò che viene pronunciato, non si possono proteggere da ciò che si presume stia per essere ascoltato, ...continue

    “Ascoltare è davvero pericoloso, - pensai- significa sapere, significa essere informato ed essere al corrente, le orecchie sono prive di palpebre, che possano chiudersi istintivamente di fronte a ciò che viene pronunciato, non si possono proteggere da ciò che si presume stia per essere ascoltato, è sempre troppo tardi. Ormai sappiamo, e ciò probabilmente macchia i nostri cuori così bianchi, o forse pallidi e timorosi, o codardi.”

    “Un cuore così bianco” credo possa essere definito a tutti gli effetti un thriller psicologico.

    Marias, col suo stile, riflessivo ed ellittico, quasi “navigando a vista”, avvolge con le sue spire il lettore in un mondo angosciante e torbido, in cui le zone d’ombra sono le effettive ed ammalianti protagoniste del racconto.

    La forza delle parole, la necessità di sapere, la paura di sapere, la decisione di svelare o occultare, anche alle persone più vicine, condiziona pesantemente quello che sarà il futuro , e condiziona la vita, e a volte anche la morte, di chi comunque verrà anche solo a conoscenza di fatti di cui non è stato l’artefice fattivo (“Ho fatto il fatto”).

    Quanto l’essere a parte di un segreto rende co-responsabili?

    Quanto siamo a volte istigatori anche inconsapevoli? In quel caso quanto la nostra quota di responsabilità?

    Quanto coraggio ci vuole ad affrontare le zone d’ombra di chi ci sta vicino?

    “Il mondo è pieno di sorprese e di segreti. Crediamo di conoscere chi ci vive accanto, ma il tempo porta con sé molte più incognite che certezze, e in proporzione si sa sempre meno, con il tempo si allarga la zona d’ombra. Più sarà illuminata, maggiori saranno le ombre”

    Il romanzo contiene tantissime riflessioni sul matrimonio, sull’amore, sulla vita di coppia, sulla solitudine, su come a volte si prendano decisioni fondamentali nella vita in maniera forzata, in quanto stretti dagli eventi circostanti (“I passi più importanti si fanno per logica o per provare, o, ed è lo stesso, perché sono inevitabili”)…

    La costruzione del romanzo è precisa, raffinata e stringente, tanto che il lettore, almeno a me è accaduto così, di fronte alla rivelazione finale, si sente inchiodato in un angolo… anche lui necessariamente partecipe di un turpe segreto… con la sensazione, che da quel momento in poi, anche il suo cuore non sarà più cosi’ bianco!!! :)

    Dopo aver patito “Gli Innamoramenti” assai assai, un romanzo magistrale che mi riconcilia completamente con Marias.

    Attenzione alla copertina, anche lei troverà il suo perchè!

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  • 5

    Un gioco di incastri

    Marías scrive senza regole, senza attenersi a nessun copione, abbandonandosi ad una fiume di pensieri vagando apparentemente senza una metà precisa. Sembra non conoscere il punto d’arrivo e neppure il peso che i personaggi hanno nella narrazione. I personaggi, nella loro ambiguità, si sovrappongo ...continue

    Marías scrive senza regole, senza attenersi a nessun copione, abbandonandosi ad una fiume di pensieri vagando apparentemente senza una metà precisa. Sembra non conoscere il punto d’arrivo e neppure il peso che i personaggi hanno nella narrazione. I personaggi, nella loro ambiguità, si sovrappongono, si identificano, fino a confondersi, i fatti accaduti in momenti differenti si incastrano con tempismo perfetto. La costruzione del romanzo è perfetta, niente è lasciato al caso.

    “Le mie mani sono del tuo stesso colore, ma mi vergogno di avere un cuore così bianco”

    Il titolo è tratto da una citazione di Shakespeare, le parole che Lady Macbeth rivolge al marito che si è appena macchiato di un omicidio. Il bianco non è visto come simbolo di purezza e innocenza, quanto piuttosto come desiderio di sottrarsi a ogni responsabilità. Sapere ci costringe a scegliere, ci obbliga a intervenire, a diventare responsabili. Un cuore così bianco lo ha non l’innocente, ma colui che, ignaro della realtà degli eventi, non ne è stato ancora contagiato.

    Juan, il protagonista, non vuole conoscere per non essere parte delle colpe degli altri. Lentamente sarà condotto dalla moglie Luisa alla consapevolezza tramite una indagine psicologica su sé stesso, raccontando la sua vita in modo a volte ossessivo.

    Il libro è una profonda e molteplice riflessione sul segreto, la persuasione, l’istigazione, il sospetto, la possibilità di sapere, l’impossibilità di ignorare. Indaga sul senso di colpa, sul segreto e sul peso che deriva dalla sua rivelazione. Ma è anche la storia del matrimonio di Juan e Luisa, del padre di Juan e delle sue mogli o probabilmente anche la storia di molti matrimoni. Come può essere anche la storia di quello che si fa o non si fa per amore, delle cose che si pensano e si dicono e delle cose che si dicono senza pensarle veramente.

    “Il problema principale e più comune all'inizio dei matrimoni ragionevolmente convenzionali è che, nonostante la loro inconsistenza e la facilità con cui i contraenti possono sciogliere il vincolo, per tradizione è inevitabile sperimentare una sgradevole sensazione di punto d'arrivo, e dunque di arrivo a una fine, o meglio (dato che i giorni passano, uno dietro l'altro, impassibili, e non c'è fine) l'impressione che sia arrivato il momento di pensare ad altro”

    Il migliore libro che ho letto di Marias.

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  • 4

    "Non ho voluto sapere ma ho saputo"

    In "Un cuore così bianco" non è fondamentale la trama ed i suoi personaggi. Quello che veramente importa è la riflessione.
    Ed è forse questo che ci spinge a leggere romanzi e articoli e a vedere film, la ricerca dell'analogia, del simbolo, la ricerca del riconoscimento, non della conoscenza < ...continue

    In "Un cuore così bianco" non è fondamentale la trama ed i suoi personaggi. Quello che veramente importa è la riflessione. Ed è forse questo che ci spinge a leggere romanzi e articoli e a vedere film, la ricerca dell'analogia, del simbolo, la ricerca del riconoscimento, non della conoscenza

    Rivelare un segreto significa rendere partecipi della propria colpa? Ed è ugualmente colpevole chi istiga sussurrando alle spalle parole che spingono a compiere atti imperdonabili? Il tuo cuore sarà ancora così bianco dopo aver saputo? Ascoltare, sapere...niente sarà come prima...

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  • 4

    Un pensiero non è reale finché resta solo un'idea. È un embrione, un potenziale. Non è niente. Come un tradimento. Come una colpa. È meglio mantenere il segreto, nonostante tutto. Oppure no, oppure è meglio dirsi tutto, tutto quello che non va, tutto quello che abbiamo fatto, tutto quello che non ...continue

    Un pensiero non è reale finché resta solo un'idea. È un embrione, un potenziale. Non è niente. Come un tradimento. Come una colpa. È meglio mantenere il segreto, nonostante tutto. Oppure no, oppure è meglio dirsi tutto, tutto quello che non va, tutto quello che abbiamo fatto, tutto quello che non avremmo mai voluto fare. Meglio essere sinceri, lasciare andare le parole, liberarsi, dal peso del silenzio. Liberarsi. Ma a quale prezzo?

    - See more at: http://startfromscratchblog.blogspot.com/2014/10/cuore-cosi-bianco-marias.html#sthash.g9re2lQu.dpuf

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  • 5

    illuminante

    le prime pagine di questo romanzo sono ingannatrici - un suicidio all'ora di pranzo - e non sono nulla di quanto si potrà scoprire nel procedere della lettura.
    io ho scoperto riflessioni importanti sul ruolo delle parole nelle relazioni personali,sulla morte,sulla vita di coppia,sui segreti che ...continue

    le prime pagine di questo romanzo sono ingannatrici - un suicidio all'ora di pranzo - e non sono nulla di quanto si potrà scoprire nel procedere della lettura. io ho scoperto riflessioni importanti sul ruolo delle parole nelle relazioni personali,sulla morte,sulla vita di coppia,sui segreti che ciascuno di noi ha,sul detto e il non detto,su "e adesso?" la scrittura di Marias è perfetta per lo scopo e il ripetere di certi concetti per me è stata scelta azzeccatissima e riuscitissima. da non perdere

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  • 4

    Un romanzo che pone al lettore il tema di come cercare di risolvere attraverso la conoscenza, la parola e il dialogo i dubbi che ci avvolgono quando ricerchiamo in noi stessi e negli altri quei "lati oscuri" della vita che ci tormentano e che vorremmo fossero svelati.
    Forse, a volte, un po' trop ...continue

    Un romanzo che pone al lettore il tema di come cercare di risolvere attraverso la conoscenza, la parola e il dialogo i dubbi che ci avvolgono quando ricerchiamo in noi stessi e negli altri quei "lati oscuri" della vita che ci tormentano e che vorremmo fossero svelati. Forse, a volte, un po' troppo insistente nel rimarcare le riflessioni e introspezioni, al limite della ripetività e dell'ovvio. Ho trovato molto interessante le riflessioni fatte sulla parola e il linguaggio in tutta la narrazione, anzi questo mi appare il vero volano su cui ruota la vicenda.

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  • 5

    "Ho scoperto (ma solo dopo averlo terminato) che Corazon tan blanco parlava del segreto e delle sua possibile convenienza, della persuasione e della istigazione, del matrimonio, della responsabilita' di chi ha saputo, dell'impossibilita' di sapere e dell'impossibilita' di ignorare, del sospetto, ...continue

    "Ho scoperto (ma solo dopo averlo terminato) che Corazon tan blanco parlava del segreto e delle sua possibile convenienza, della persuasione e della istigazione, del matrimonio, della responsabilita' di chi ha saputo, dell'impossibilita' di sapere e dell'impossibilita' di ignorare, del sospetto, del parlare e del tacere. Ma se sono arrivato a sapere tutto questo e' stato perche', come capita leggendo gli autori che ho menzionato, mentre scrivevo mi sono sentito obbligato a interrompermi per una digressione, una divagazione o un inciso: il mio interesse di scrittore non e' molto diverso dal mio interesse di lettore, e come tale voglio vedermi costretto a fermarmi a pensare, e quando succede questo non mi importa molto di cosa venga raccontato" (J.Marias, Viaggiare con la bussola, pubblicato in appendice al romanzo e tratto dal volume Literatura y fantasma, Madrid 1993).

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  • 4

    "È per questo forse che continuiamo a scrivere letteratura e a leggere quella che si scrive oggi [...] perché sentiamo l'esigenza di indagare sulla nostra personale zona d'ombra."*


    Il segreto e il sospetto, dunque.
    Anche a costo di una profonda inquietudine.


    (* Tratto dal discorso p ...continue

    "È per questo forse che continuiamo a scrivere letteratura e a leggere quella che si scrive oggi [...] perché sentiamo l'esigenza di indagare sulla nostra personale zona d'ombra."*

    Il segreto e il sospetto, dunque. Anche a costo di una profonda inquietudine.

    (* Tratto dal discorso pronunciato da J. Marìas a Dortmund il 7 dicembre 1997, in occasione della consegna del Premio Nelly Sachs)

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