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Corazon

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Publisher: Panamericana Editorial

3.7
(4515)

Language:Español | Number of Pages: 352 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian , English , German , Romanian

Isbn-10: 9583000949 | Isbn-13: 9789583000942 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , Mass Market Paperback

Category: Children , Education & Teaching , Fiction & Literature

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Book Description
Soldado, poeta, ensayista y viajero, Edmundo de Amicis tiene presente los exaltados momentos de fervor patriotico que vivio en su adolescencia y que concluyeron con el ...  
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  • 3

    Per la recensione completa di citazioni e immagini: https://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/2015/03/23/edmondo-de-amicis-cuore/

    Ogni tanto è bello tornare piccoli e quando ho visto “Cuore” ...continue

    Per la recensione completa di citazioni e immagini: https://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/2015/03/23/edmondo-de-amicis-cuore/

    Ogni tanto è bello tornare piccoli e quando ho visto “Cuore” in offerta a 3,90 euro (Edizioni Newton & Compton) ho deciso di comprarlo e leggerlo. Alle elementari la maestra ce ne aveva letto solo alcuni brani qui e là, e ora ho deciso di leggerlo integralmente.

    La trama del romanzo è molto semplice: Enrico Bottini è uno studente di terza elementare e a mo’ di diario racconta un intero anno scolastico in una sezione maschile di una scuola della Torino di fine Ottocento. Enrico parla poco di sé, ma è una sorta di narratore onniscente poiché conosce molto bene la vita e gli episodi che caratterizzano i suoi maestri, i suoi compagni e le loro famiglie.

    Conosciamo la vita di Enrico solo grazie alle lettere che gli scrivono i suoi genitori e sua sorella Silvia: testi che lui prontamente ricopia nel suo diario ideale.

    Ogni episodio che Enrico racconta è denso di significato e di morale: lo scopo del romanzo è chiaramente quello di insegnare ai bambini e ai ragazzi come si sta al mondo, quali sono i comportamenti da tenere, quali sono le cosa da fare e quelle da non fare.

    De Amicis è molto idealista e patriottico: unisce l’Italia – nata da pochi anni – mettendo nella classe torinese un piccolo calabrese (il bimbo che non ha mai visto la neve e quando a Torino la vedrà la prima volta ne farà una palla e se la mangerà come se fosse una pesca); ma De Amicis unisce l’Italia anche grazie ad una serie di racconti che il maestro fa ricopiare ai bambini – che quindi Enrico riporta nei suoi diari – e che hanno come protagonisti tutti i bambini d’Italia: dal tamburino sardo alla piccola vedetta lombarda, giusto per citarne due.

    Idealista, dicevo, sì perché la morale che lui presenta oggi ben pochi la rispettano, soprattutto nelle scuole. Troppo spesso leggiamo di bambini che picchiano i compagni – anche procurando loro gravi danni – o che addirittura si scagliano contro bambini disabili – che a mio avviso è un gesto veramente riprorevole; spesso purtroppo sui giornali leggiamo anche di maestre o di insegnanti che malmenano i bambini o peggio abusano sessualmente di loro. Questi brutti episodi che balzano alle cronache e indignano le coscienze dell’opinione pubblica dovrebbero far riflettere: l’educazione, come diceva De Amicis, deve essere messa al primo posto.

    Sarebbe davvero bello vivere nel mondo ideale di De Amicis, una città ideale, una scuola ideale; un luogo dove se si commette un torto si chiede scusa, un posto dove se picchio un compagno vengo punito; un luogo dove i maestri fanno il loro lavoro per passione e non giudicano gli studenti, anche quelli con difficoltà di apprendimento. Sarebbe bello un mondo dove sull’autobus si cede il posto al vecchietto carico di borse, e se si vede un mendicante in strada gli si dà almeno un panino. Sembrano cose normali, quelle che ho elencato, ma è garantito che non è più così.

    Concludo dicendo che ai bambini e ragazzi forse non servono tante nozioni specifiche e complesse, ci sarà la possibilità più avanti di impararle; quello che serve oggi davvero sono l’educazione civica, il rispetto del prossimo e la coscienza ambientale: senza di esse diventeremo un Paese perduto e arretrato.

    said on 

  • 4

    Da piccola guardavo il cartone animato, che però non è mai stato tra i miei preferiti, e da molto tempo avevo voglia di leggere questo libro.
    Il libro è stato scritto poco dopo l'Unità d'Italia e ha c ...continue

    Da piccola guardavo il cartone animato, che però non è mai stato tra i miei preferiti, e da molto tempo avevo voglia di leggere questo libro.
    Il libro è stato scritto poco dopo l'Unità d'Italia e ha chiaramente uno scopo didattico/propagandistico, ed è proprio per questo che per poterlo apprezzare va contestualizzato.
    Oggi molte cose sembrano anacronistiche ed esagerate e forse per alcune è veramente così ma i valori fondamentali del libro, come l'amore e il rispetto, non hanno tempo e possono essere validi ancora oggi.

    said on 

  • 3

    Un niño incluye en su diario historias preciosas y cuentos pero yo ya había visto en la tele de los Apeninos a los Andes y pensé que lo había copiado....jejeje

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  • 4

    E' strano leggere per la prima volta cuore, intendo leggerlo tutto e non gli estratti dei "racconti mensili" che campeggiano in ogni antologia scolastica.
    E' strano perché erano stati proprio qui racc ...continue

    E' strano leggere per la prima volta cuore, intendo leggerlo tutto e non gli estratti dei "racconti mensili" che campeggiano in ogni antologia scolastica.
    E' strano perché erano stati proprio qui racconti mensili a tenermene lontano in tutti questi anni ed è pure un paradosso. Il libro è stato scritto indirizzato ai ragazzi, in esso vi è moltissima "formazione" ed educazione... tuttavia i temi trattati in uno slancio del più profondo romanticismo appaiono, ora, per un adolescente qualsiasi una sequela di si "sfighe" e disgrazie.
    O giovane Italia, raccontata nel libro, quanta sfortuna si accanisce, quanti madri che muoiono e figli che rimangono orfani, è un tempo aberrante e lontano quello in cui capitava che in un solo anno scolastico diversi compagni di classe siano così vittime di disgrazie e lutti.
    Tuttavia, perché vi è un tuttavia, vi è sempre sparsa una grande, grandissima umanità, un molto forte sentimento di carità, quasi una provvidenza manzoniana pronta a venire in aiuto degli spiriti più elevati, dei gesti eroici.
    Rimane fortissimo il segno di una italia costituita da molti pezzi che stanno appena cominciando ad unirsi e a collaborare. Vi è inoltre una fortissima volontà di andare oltre le differenze di classe, di nobilitare il lavoro e tutti quelli sforzi atti a migliorare la posizione umana.
    Non vi è solo quella vena triste e accorante di disgrazie che possono colpire tutti e in qualsiasi momento, ma trasferisce pure un forte sentimento di fratellanza al di sopra di tutte le barriere, di spiriti nobili ed eroici da cui trarre ispirazione ed esempio ed una forte, fortissima vena nostalgica.

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  • 5

    Un libro meraviglioso

    Il libro è ambientato pochi anni dopo l’Unità d’Italia ed è dedicato al periodo della scuola elementare, infatti viene narrato direttamente da un alunno di terza, il quale tutti i giorni racconta nel ...continue

    Il libro è ambientato pochi anni dopo l’Unità d’Italia ed è dedicato al periodo della scuola elementare, infatti viene narrato direttamente da un alunno di terza, il quale tutti i giorni racconta nel suo quaderno cosa accade intorno a lui.
    Ogni allievo è stato descritto minuziosamente e l’autore è riuscito a far notare in maniera molto forte le differenze che intercorrono tra i vari bambini mettendo in evidenza i ceti sociali e le loro abitudini.
    La storia è caratterizzata anche da alcuni racconti storici che il maestro presentava di sovente in classe agli alunni che non sempre erano diligenti come sperava.
    Lo scrittore mostra nel suo libro un’Italia priva di radici comuni che cerca, con molta difficoltà, di superare le differenze di ceto e cultura e che non è ancora del tutto “Unita”.

    È uno di quei libri che ho letto e riletto mille volte e che non mi stancherò mai di farlo.
    Storia di tempi passati e di valori che oggi in certe famiglie mancano.

    said on 

  • 0

    Compagno di notti insonni, il formato non consentiva nessuno spostamento in altro luogo che il divano, ho riempito questa "falla" della mia infanzia: credo di essere l'unico a non averlo mai avuto in ...continue

    Compagno di notti insonni, il formato non consentiva nessuno spostamento in altro luogo che il divano, ho riempito questa "falla" della mia infanzia: credo di essere l'unico a non averlo mai avuto in casa, a ragione del fatto che... stava nel negozio di famiglia.
    Quindi nessuno me lo ha mai né regalato, né consigliato.
    A più di cinquant'anni l'esperienza di questa lettura riporta a concetti di rispetto e valori dimenticati. Peggio: se ricordati, considerati obsoleti.
    Peccato.
    Non dico che non ci siano passaggi terribili, carichi di senso di Sacrificio e di Patria e Giustizia che sono troppo anche per me che, si sa, sono un bel bacchettone.
    Non dico che non ci siano pagine pervase dal devastante metodo educativo basato sul senso di colpa.
    Non dico che nelle storie mensili non si rasenti l'horror nella descrizione delle sventure dei piccoli protagonisti.
    Infatti è un libro datato. Ma non tutto è da buttare. Quindi qualche pagina sarebbe bene leggerla anche in età adulta.
    Per lo meno per sapere chi sono "La piccola vedetta lombarda", "Il piccolo scrivano fiorentino", o di che cosa tratta "Dagli Appennini alle Ande".

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  • 3

    In questo classico italiano c'è tanto cuore. Non l'avevo ancora letto e mi chiedo come mai quando andavo a scuola non l'hanno proposto. Leggerlo da adulta secondo me perde qualcosa perchè i momenti de ...continue

    In questo classico italiano c'è tanto cuore. Non l'avevo ancora letto e mi chiedo come mai quando andavo a scuola non l'hanno proposto. Leggerlo da adulta secondo me perde qualcosa perchè i momenti descritti dal giovane Enrico non mi toccavano così tanto, (forse perchè la scuola per me è finita da anni o più probabilmente è stato scritto in un'epoca diversa) mentre i consigli scritti dai suoi genitori li capivo molto di più anche se a volte veniva sgridato per motivi che oggi sono del tutto futili però proprio per questo si sono persi dei valori importanti, si direi che questo è il libro dei valori. E' una lettura che consiglio un pò a tutti (anche se l'ho trovata un pò lenta) ma sopratutto a quei bambini che frequentano ancora la scuola.

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  • 2

    Da piccoli non lo sapevamo che ci stavano traviando

    Libro che è stato propinato a generazioni di fanciulli, rovinandoli per sempre. Se poi alla terapia distruttiva si associa troppa Chiesa e moralismo da bar il gioco è fatto: il giovin animo è per semp ...continue

    Libro che è stato propinato a generazioni di fanciulli, rovinandoli per sempre. Se poi alla terapia distruttiva si associa troppa Chiesa e moralismo da bar il gioco è fatto: il giovin animo è per sempre corrotto. Un po' come con i cartoni animati degli anni '70: donne sciocche sempre dipendenti dagli uomini, buonismi a volontà, bambini orfani e sfigati. Non a caso la storia di un cartone in voga allora -"Dagli Appennini alle Ande"- è tratta dal libro Cuore. L'ipertrofia dell'io e una sensibilità esagerata e deviata è assicurata.
    E poi tutta la rassegna di valori veri, valori profondi, valori che fanno la differenza; l'importante è propugnare, fare il contrario e poi andare in Chiesa a battersi il petto (il cuore, appunto): con sommo valore, s'intende.
    E daje giù con il catalogo di gente buona ed eroica senza ricompensa né riconoscimenti in questo mondo, che è pure quello che accade, ma invece di auspicare riconoscimenti su questa terra si ricorre sempre al fantomatico mondo dei cieli e/o alla gloria, terrestre e/o celeste.
    La solita furbata della borghesia: ehy tu, povero sfigato e ignorante, stai buono, ché sarai ricompensato di là, gli ultimi saranno i primi e poi ti mando le dame di S.Vincenzo a farti la carità, così ci dici pure grazie e rimani al tuo posto senza rompere i coglioni.

    said on 

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