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Corpi al sole

I classici del Giallo n. 394

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

4.0
(1594)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Ceco , Olandese , Portoghese , Spagnolo

Isbn-10: A000007647 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alberto Tedeschi

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
E' tempo d'estate e di vacanze. Il Jolly Roger Hotel, nell'isola del Contrabbandiere, è al completo. Fra gli ospiti illustri, c'è anche Poirot, il celebre investigatore belga, il quale, vestito di bianco, con un cappello di panama sugli occhi e coi baffi egregiamente arricciati, se ne sta su una sedia a sdraio a osservare a spiaggia.
"In un luogo come questo" osserva Emily Brewster "non è concepibile che si possa trovare un cadavere, non è vero, Monsieur Poirot?"
"E perchè, signorina?"
"Non lo so nemmeno io, ma in un'atmosfera come questa non so immaginare un delitto... Non è il luogo."
"E' un luogo romantico, sì" conviene Poirot "e tranquillo. Il sole brilla e il mare è un incanto. Ma il male si annida dovunque sotto il sole..."
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  • 3

    Geniale ma anche un po' inverosimile

    La spiegazione finale del delitto è geniale, però ho trovato la trama molto intricata e soprattutto il finale un po' inverosimile. Un bel libro che però non mi ha preso come gli altri gialli di Agatha Christie.

    ha scritto il 

  • 3

    In una giornata di fine agosto, un gruppo di persone s'incontra casualmente sull'isola del Contrabbandiere per trascorrere una vacanza presso l'esclusivo Jolly Roger Hotel. Tra di loro vi sono gli anziani coniugi americani Gardener, il giovane e prestante Patrick Redfern con la quieta moglie Chri ...continua

    In una giornata di fine agosto, un gruppo di persone s'incontra casualmente sull'isola del Contrabbandiere per trascorrere una vacanza presso l'esclusivo Jolly Roger Hotel. Tra di loro vi sono gli anziani coniugi americani Gardener, il giovane e prestante Patrick Redfern con la quieta moglie Christine, la famosa sarta Rosamund Darnley, e soprattutto l'infallibile investigatore belga Poirot, deciso a lasciarsi alle spalle i consueti delitti, e a concedersi un po'di meritato relax. L'idilliaca pace dei turisti, però, è destinata a cessare quando, assieme al marito Kenneth Marshall e alla figliastra Linda, fa la sua comparsa la bellissima e conturbante Arlena Stuart, ex attrice e irriducibile femme fatale che in men che non si dica porta scompiglio sull'isola, suscitando malumori e gelosie, fino a quando...

    Breve romanzo nel classico stile della signora del giallo, sebbene, probabilmente non tra i più avvincenti.
    Ho iniziato Corpi al sole incuriosita dalla recente visione del film ad esso ispirato "Delitto sotto il sole" con Peter Ustinov nei panni del mitico Poirot, e una perfetta Jane Birkin nel ruolo della mite e sofferente Christine Redfern. Il fatto di conoscere già la vicenda, e soprattutto il colpevole, mi ha sicuramente privata di una considerevole parte di divertimento, ma devo dire che, inaspettatamente, mi sono accorta che molti dei particolari della trama, oltre che alcuni tra gli stessi personaggi, sono stati ampiamente modificati nella trasposizione cinematografica, pertanto la lettura si è rivelata comunque piacevole e, a tratti, sorprendente.
    Gradevolissimo lo stile fresco e lieve, e molto efficace, nonché tipicamente british, la caratterizzazione dei protagonisti, specialmente dei coniugi Gardener: lei "capo" e portavoce del marito, lui rassegnato a proferire le immancabili due parole: "Sì, cara".
    Mi è piaciuta l'idea dei corpi stesi al sole che perdono la loro identità, ma nel contempo ho trovato qualche aspetto della trama decisamente un po'troppo forzato e improbabile.
    Resta una lettura carina e interessante, in cui, oltre all'intreccio giallo, non manca l'occasione di dedicare spazio alle difficoltà dei rapporti familiari, e con ironia, anche ad una love story conclusiva.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Lei è sempre unica, inimitabile, come sempre non ci si può staccare dal libro fino all'ultima parola dell'ultima pagina...ma questa volta il finale mi ha lasciata un po' perplessa. Senza anticipare nulla, mi è sembrato un po' inverosimile.

    ha scritto il 

  • 3

    Sarà che io sono partita col giallo dei gialli di madame Christie (dieci piccoli indiani) ma questo non mi è sembrato un gran capolavoro, desta curiosità, questo si, è il finale non è per niente scontato, anzi geniale.

    ha scritto il 

  • 4

    Preso in Biblioteca


    Corpi al Sole lo avevo già letto, ma come si fa a resistere al fascino di Zia Aghata? Appena visto in Biblioteca l'ho dovuto prendere. E' inutile dire che lo stile dell'autrice è unico ed anche se la storia e il suo srotolarsi alla lettura non mi erano nuove mi hanno lo ...continua

    Preso in Biblioteca

    Corpi al Sole lo avevo già letto, ma come si fa a resistere al fascino di Zia Aghata? Appena visto in Biblioteca l'ho dovuto prendere. E' inutile dire che lo stile dell'autrice è unico ed anche se la storia e il suo srotolarsi alla lettura non mi erano nuove mi hanno lo stesso procurato un po' di sorpresa.

    ha scritto il 

  • 4

    Anche se il giallo non è il mio genere preferito, devo dire che ogni volta che me ne capita uno tra le mani lo leggo con piacere e in particolare questo, anche se non all'altezza di "Dieci piccoli indiani", mi ha fatto l'effetto di una droga per cui l'ho divorato arrivando a leggerlo fino a notte ...continua

    Anche se il giallo non è il mio genere preferito, devo dire che ogni volta che me ne capita uno tra le mani lo leggo con piacere e in particolare questo, anche se non all'altezza di "Dieci piccoli indiani", mi ha fatto l'effetto di una droga per cui l'ho divorato arrivando a leggerlo fino a notte fonda.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Spoiler!

    Gli assassini della Christie eseguono minuziosamente piani complicatissimi che - pur con tutta quella preparazione certosina - li espongono sempre a rischi inverosimili. Anche ammettendo che la storia dei corpi 'scambiati' sia realistica...cosa sarebbe successo se la Brewster fosse scesa dalla ba ...continua

    Gli assassini della Christie eseguono minuziosamente piani complicatissimi che - pur con tutta quella preparazione certosina - li espongono sempre a rischi inverosimili. Anche ammettendo che la storia dei corpi 'scambiati' sia realistica...cosa sarebbe successo se la Brewster fosse scesa dalla barca? Ammazzavano anche lei? Un bizzarro accenno al compianto Hastings, un serial killer e delle bambole voodoo non bastano a rendere il risultato più memorabile. Next stop: Il ritratto di Elsa Greer.

    ha scritto il 

  • 4

    C'è il pacco completo anche questa volta, come poterne dubitare?


    Scenario invitante come lo era in Assassinio sull'Orient-Express e Dieci piccoli indiani (campioni casuali), abbiamo l'hotel Jolly Roger, un bel mare, una spiaggetta dove Poirot abbronza la sua "protuberanza pr ...continua

    C'è il pacco completo anche questa volta, come poterne dubitare?

    Scenario invitante come lo era in Assassinio sull'Orient-Express e Dieci piccoli indiani (campioni casuali), abbiamo l'hotel Jolly Roger, un bel mare, una spiaggetta dove Poirot abbronza la sua "protuberanza proprio in mezzo al corpo" (che non è quella che potreste pensare), arcipelaghi di isolette tutte intorno e un sacco di gente in costume che vaga amenamente per la storia. Tra l'altro leggere proprio questo libro a Luglio nell'ombra della propria casa scatena diverse voglie e frustrazioni, ma ci si sente almeno in sintonia: non è come leggere Canto di Natale a Ferragosto.

    La costruzione del giallo è come al solito impeccabile. La Christie dapprima semina i giusti moventi per gran parte degli indiziati su cui poi come al solito il lettore se la prenderà a turno, assolutamente illuminato e convinto della propria tesi, per poi cambiare idea di nuovo (se non è questo l'atteggiamento principale della sua clientela!). All'inizio avere un retroscena sull'intimità di alcuni di loro sembrava un indizio chiave per restringere il campo: perché si sarebbero dovute aggiungere scene in più se queste non rientrassero in un preciso schema utilitaristico? La Christie non è una che si ferma a parlare di quanto erano buono il pesce mangiato a pranzo di Miss Marple, tutto deve avere una ragione. E infatti alla fine se per un attimo un'attenzione privilegiata a un personaggio dei tanti sembra la svolta rivelata, ecco che in seguito ci si accorge che più o meno tutti hanno una luce uguale e finiscono per avere dei moventi piuttosto tosti, e allora niente io sono andata nel pallone e mi sono lasciata ingabbiare nella rete, oscillando impacciata tra un'ipotesi e l'altra.

    E naturalmente alla fine era il più insospettabile e in una modalità che tu, povera crista, non ti potevi neanche immaginare: quanto può essere ordinario cadere dal pero sui finali di questa donna? Ogni volta mi dico che posso farcela, questa volta gliela faccio vedere, e poi niente.
    Però la prossima volta, giuro..

    ha scritto il