Cxr
Ha scritto il 20/09/16
Il punto cieco?
MI ha lasciato quasi a corto di pensieri questo breve racconto della vita di Emil Zatopek, leggenda mondiale della corsa di lunga distanza. Perché poco emerge dell’uomo, ma poco si racconta anche sulla corsa come sport, sul pensiero, sulla riflession...Continua
ChiaraD
Ha scritto il 18/09/16
Un compitino ben fatto, una accurata raccolta di fonti ed una loro restituzione gradevole alla lettura, niente più che una tesina compilativa. Non sembra essere molto incuriosito dalla persona di cui racconta la storia, nemmeno affascinato. Per certi...Continua
lorinbocol
Ha scritto il 12/09/16
100 m piani
piacevole. una lettura che viaggia bene a onde medie e a modulazione di frequenza. ma se devo dire che mi ha appassionato, no. a differenza di quel che accadeva al cecoslovacco zátopek, alla prestazione del francese echenoz e alla sua scrittura manca...Continua
Asclepiade
Ha scritto il 11/09/16
Questo è il primo libro di Jean Echenoz che leggo: e siccome è scritto con uno stile spoglio e stringato, sarò a mia volta stringato e spoglio nello scrivere. Da quel che ho capito, Echenoz ha composto diversi testi biografici di personaggi celebri:...Continua
sergio
Ha scritto il 15/08/16

Ogni volta che lo rileggi è sempre meglio. Echenoz più grande e importante scrittore francese vivente.


Nut Meg
Ha scritto il Apr 22, 2011, 20:58
Emil si direbbe che scavi e si incavi, come in trance o come uno sterratore. ignaro di canoni accademici e di ogni assillo di eleganza, Emil procede in maniera pesante, scomposta, sofferta, a scatti. Non nasconde la violenza di uno sforzo che gli si...Continua
Pag. 55

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