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Corso accelerato di ateismo

By Jean Ignacio Ferreras,Antonio López Campillo

(97)

| Others | 9788876151675

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Book Description

Un ateo, se gli fate la solita domanda: "Ma tu credi in Dio?", difficilmentevi risponderà: "Mai e poi mai, è una assoluta sciocchezza". Perché l'ateo è unpensatore critico, non uno sciocco materialista Continue

Un ateo, se gli fate la solita domanda: "Ma tu credi in Dio?", difficilmentevi risponderà: "Mai e poi mai, è una assoluta sciocchezza". Perché l'ateo è unpensatore critico, non uno sciocco materialista per partito preso. È uno cherivendica il diritto al dubbio, alla ricerca, alla discussione... Piùprobabilmente, quindi, a quella domanda risponderà: "Dipende da cosaintendiamo per Dio", o "Dipende da cosa intendiamo per credere". Gli atei nonsono riuniti in una chiesa o in una congregazione. Non esistono corsi diformazione specifici in ateismo e laicità. Beati i credenti, che vivono dicertezze, di serenità, di fede. Profondità, erudizione e senso dell'umorismosono gli ingredienti principali di questo libro, scritto per piacere dellariflessione e del confronto. L'ateismo visto come culmine della maturitàdell'individuo e come conquista della ragione libera - con profondo rispettodi tutte le opinioni contrarie.

11 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Non ci siamo. Troppo soft, troppo banale, argomenti logici deboli. Non cadiamo nella banalità di dire "sono ateo perché non credo", abbiamo la razionalità, la scienza, la filosofia e la psicologia dalla nostra parte, sfruttiamo questo fatto!

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    _Cia_ said on Feb 1, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    l'ateismo in sintesi

    Interessante breviario sul pensiero ateo, sommariamente diviso in sette lezioni, alla fine di ciascuna delle quali si trova un dialogo immaginario, ipotetico, tra un ateo e un deista.
    Le lezioni sono delle brevissime note di storia e filosofia della ...(continue)

    Interessante breviario sul pensiero ateo, sommariamente diviso in sette lezioni, alla fine di ciascuna delle quali si trova un dialogo immaginario, ipotetico, tra un ateo e un deista.
    Le lezioni sono delle brevissime note di storia e filosofia della religione (chi è l'ateo, cosa pensa, perché, come e perché nascono le religioni e gli dèi, la morale, etc.) molto chiare e semplici, che possono essere lette o "studiate" in pochissimi minuti.
    I dialoghi, anch'essi molto sintetici, sono, suppongo volutamente, tra due estremisti di entrambe le "correnti", alla fine dei quali ha sempre la meglio l'ateo. Sembrerebbe un po' troppo di parte, e in realtà lo è, ma è chiaro il messaggio che gli autori vogliono trasmettere: la ragione accende e risveglia l'intelletto, la fede lo soffoca e lo acceca (nel settimo addirittura l'ateo zittisce — anche abbastanza prepotentemente — il credente "ignorante").

    Non mi sento totalmente d'accordo sulla tesi della quinta lezione, secondo la quale le religioni hanno non solo favorito, ma determinato lo sviluppo civile della società. Infatti, soprattutto Dawkins, ma anche altri, sostengono l'esatto contrario con tesi ben più plausibili.

    In conclusione, sebbene breve e leggibile in un'oretta, il Corso accelerato di ateismo è ricco di concetti, in poche semplici parole e fornisce molti più spunti in proporzione a un'opera con un volume in parole e pagine dieci o più volte superiore. Il "Discorso di chiusura", infine, analizza perfettamente la situazione del momento, spiegando il perché e il meccanismo dell'eterno conflitto tra scienza e religione, tra libero pensiero e fede, e perché, inoltre, la religione ha ancora una lunga vita da vivere e non può tramontare neanche dopo le più sorprendenti scoperte scientifiche.

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    Bertrand (Angel R) said on Nov 4, 2010 | Add your feedback

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    E' talmente breve che si legge volentieri e in poco tempo. (già nel titolo "accelerato" è abbastanza esplicativo...) Praticamente ho trovato scritto tutto ciò che ho sempre pensato. Sarebbe molto più utile farlo leggere ai credenti, magari potrebbero ...(continue)

    E' talmente breve che si legge volentieri e in poco tempo. (già nel titolo "accelerato" è abbastanza esplicativo...) Praticamente ho trovato scritto tutto ciò che ho sempre pensato. Sarebbe molto più utile farlo leggere ai credenti, magari potrebbero "ragionare" per un'oretta. Consigliatelo ai vostri amici credenti (se volete perderli per sempre!)
    Pieno di spunti da approfondire e su cui fa sempre bene riflettere e discutere.

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    ♪ La Spalmatrice ♫ said on Oct 16, 2010 | Add your feedback

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    Banale... Non lo consiglierei. Non dice nulla di interessante. Chi è ateo si limiterà ad annuire, chi non lo è si arrabbierà. Sbuff.

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    j3nnif3r said on Aug 24, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La dignità dell'ateismo

    L’ateo è un pensatore critico, non uno sciocco materialista per partito preso e l’ateismo è “un ismo privo di una dottrina specifica” che si nutre di tutte le ricerche e si sottrae a qualsiasi dogmatizzazione. Dopotutto è proprio il valore attribuito ...(continue)

    L’ateo è un pensatore critico, non uno sciocco materialista per partito preso e l’ateismo è “un ismo privo di una dottrina specifica” che si nutre di tutte le ricerche e si sottrae a qualsiasi dogmatizzazione. Dopotutto è proprio il valore attribuito alla ragione che rende la differenza tra ateismo e deismo e probabilmente – aggiungo io – tra le differenti sfumature di entrambi. Non si tratta di considerare la ragione infallibile. Piuttosto là dove la ragione incontra un limite, si preferisce insistere nel dubbio, piuttosto che superarlo nel (facile) rifugio della rivelazione, poiché tra le affermazioni più razionali che si possono esprimere spicca “Non lo so”, che tra l’altro implica il rispetto di tutte le esperienze del sentmento religioso. I due autori sembrano così scivolare nell’agnosticismo, se non fosse che l’ateismo è comunque una scelta. Ma si tratta di una scelta che non è assimilabile alla fede perché lascia sempre presso di sé l’apertura ad una nuova acquisizione di significati sull’esistente e sul trascendente. I brevi capitoli in cui si struttura questo corso sono pertanto strutturati come dialoghi tra atei e credenti, in cui non emerge una verità schiacciante della ragione sulla fede, quanto piuttosto la fermezza della ragione di fronte ai tentativi della religione di convertirla alla fede. Non si toccano punti particolarmente profondi – ed in questo il testo risulta un po’ deludente – però viene ribadita non tanto la stupidità degli aspetti spirituali, contrapposti alle cruda realtà dell’esperienza materiale, quanto piuttosto il senso di accettazione del limite della conoscenza del vero e l’illusorietà delle vie non razionali per superarlo.

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    Ernesto said on Oct 26, 2008 | Add your feedback

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    Un piccolo libretto che vorrebbe essere allo stesso tempo uno stimolo alla riflessione e una simpatica lettura. Purtroppo non è abbastanza sagace per essere alcuna delle due cose e riesce talvolta addirittura a trasmettere il messaggio opposto, cioè ...(continue)

    Un piccolo libretto che vorrebbe essere allo stesso tempo uno stimolo alla riflessione e una simpatica lettura. Purtroppo non è abbastanza sagace per essere alcuna delle due cose e riesce talvolta addirittura a trasmettere il messaggio opposto, cioè che il credente abbia dalla sua qualche base in più per dimostrare ciò in cui crede rispetto all'ateo. Ma chi ha detto, poi, che l'ateo sia in obbligo di dimostrare le proprie ragioni?
    Se fosse stata sfruttata meglio, l'idea degli esercizi pratici di conversazione sarebbe stata geniale.

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    Lugh Pascoletti said on Jun 25, 2008 | Add your feedback

Book Details

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  • Others 76 Pages
  • ISBN-10: 8876151672
  • ISBN-13: 9788876151675
  • Publisher: Castelvecchi
  • Publish date: 2007-01-01
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