Delitto (presunto) e castigo (temuto) di Petit Louis, delinquente da quattro soldi. Un romanzo di sconvolgente attualità.
Tra i romanzi di Simenon che Adelphi sta ristampando e Il Circolo propone ai suoi Soci spuntano di continuo piccoli Continue
Delitto (presunto) e castigo (temuto) di Petit Louis, delinquente da quattro soldi. Un romanzo di sconvolgente attualità.
Tra i romanzi di Simenon che Adelphi sta ristampando e Il Circolo propone ai suoi Soci spuntano di continuo piccoli capolavori: è il caso di Corte d´Assise, in cui il lettore si trova a fare il tifo per un balordo di provincia accusato di un delitto che non ha commesso. Lo chiamano Petit Louis, è uno che si dà arie da gangster e invece è solo un delinquentello di mezza tacca. Disprezzato dai capi della malavita, è quello che al massimo fa il palo mentre gli altri, i Marsigliesi, assaltano un ufficio postale in un paesino della Costa Azzurra. Tutto comincia come una commedia. Perché mentre i colpevoli se la danno a gambe, Petit Louis rimane sul posto. Diventa il gigolò di Constance Ropiquet, un´attempata vedova molto ricca che si fa chiamare contessa d´Orval anche se le sue origini sono tutt´altro che aristocratiche. Con lei si vanta di sapere dov´è nascosto il bottino, e la voce circola. Così quando Constance viene trovata uccisa nella sua abitazione lui, equivoco amante a pagamento, è il primo nella lista dei sospettati. E qui il romanzo diventa un autentico noir dove si affrontano da un lato la spietata macchina della giustizia, dall´altro un piccolo delinquente da stritolare. Con tutta la maestria di Simenon nel dipingere l´assoluta e beffarda ambiguità della vita.
Censurato per immoralità
Scritto da Simenon nell´agosto del 1937 durante un soggiorno in Italia sul Lago Maggiore, Corte d´Assise fu rifiutato dall´editore francese patron di "Paris Soir" per "assoluta immoralità". In effetti il punto di vista di Petit Louis che Simenon ricrea magistralmente è cinicamente amorale. E in seguito fu lo stesso autore a cautelarsi, rimandandone la pubblicazione per non suscitare le violente reazioni moralistiche del governo collaborazionista di Vichy durante l´occupazione nazista. Finora inedito in Italia, si tratta di un romanzo ancora più interessante, perché ha attraversato avventurosamente le vicissitudini della storia