Cortesie per gli ospiti

Di

Editore: Einaudi (Nuovi coralli; 353)

3.6
(1934)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 137 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese , Sloveno

Isbn-10: 8806561502 | Isbn-13: 9788806561505 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Stefania Bertola

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 3

    Cortesie per gli ospiti

    Lettura veloce, scorrevole, storia ben scritta. E' il secondo romanzo che leggo di questo scrittore, mi affascina ma non mi rapisce. E' un tira e molla per me, la storia mi coinvolge ma fino a un cert ...continua

    Lettura veloce, scorrevole, storia ben scritta. E' il secondo romanzo che leggo di questo scrittore, mi affascina ma non mi rapisce. E' un tira e molla per me, la storia mi coinvolge ma fino a un certo punto. Voto: 3 stelle

    ha scritto il 

  • 4

    Una trama esile sorretta da una notevole capacità di scrittura

    La trama è esile ma la capacità di scrittura dell'autore ti coinvolge per oltre cento pagine nel girovagare (o restare in camera) stanco di una coppia di turisti.
    E allora senti la calura opprimente, ...continua

    La trama è esile ma la capacità di scrittura dell'autore ti coinvolge per oltre cento pagine nel girovagare (o restare in camera) stanco di una coppia di turisti.
    E allora senti la calura opprimente, vivi la noia di un rapporto di coppia logoro, l'isolamento e lo spaesamento del turista, avvolto da una atmosfera a tratti straniante e a tratti inquietante e accompagnato da un senso di minaccia incombente.

    ha scritto il 

  • 4

    Dio mio.
    Allora, con calma: un romanzo che divide, che ad alcuni è piaciuto e ad altri ha fatto schifo, senza tante vie di mezzo.
    A me ha fatto effetto, diciamo. Piacere è un'altra cosa, ma poche altr ...continua

    Dio mio.
    Allora, con calma: un romanzo che divide, che ad alcuni è piaciuto e ad altri ha fatto schifo, senza tante vie di mezzo.
    A me ha fatto effetto, diciamo. Piacere è un'altra cosa, ma poche altre letture mi hanno turbata e affascinata e contemporaneamente creato repulsione quanto questa opera "giovanile" di McEwan.
    Da quando si capisce che dietro alle cortesie da parte della coppia autoctona verso i due turisti c'è qualcosa di losco e torbido ho fatto fatica a proseguire. Le ultime pagine non riuscivo quasi a leggerle.
    Era questo l'intento, o uno degli intenti, dell'autore? Dubito che la risposta sia negativa.
    E che stile, che atmosfere, che cappa infernale di afa e senso di morte su questa Venezia mai chiamata per nome eppure inconfondibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Holiday in Hell

    Videorecensione: https://youtu.be/KCY6XVofaMQ

    Una vacanza all'inferno, quella che fanno Colin e Mary, innamoratissimi ma con la passione sessuale non più accesa come un tempo. Un continuo girovagare i ...continua

    Videorecensione: https://youtu.be/KCY6XVofaMQ

    Una vacanza all'inferno, quella che fanno Colin e Mary, innamoratissimi ma con la passione sessuale non più accesa come un tempo. Un continuo girovagare in una città marittima disorganizzata e senza indicazioni (È Venezia? Il lettore se ne accorge, ma è come se gli stessi personaggi non lo sappiano affatto), un non-luogo torrido, incredibilmente desolante e privo di coordinate come la psiche umana (o di coppia?). Un romanzo psicologico/psicopatico (bellissimo, per giunta) sullo svelamento del sottobosco ferino, violento, nascosto dentro di noi.

    ha scritto il 

  • 4

    Alla fine ho come la sensazione che manchi qualcosa, o forse non ho solo capito. Però, però... è un libro che mi ha lasciato un sacco di "immagini" e un sacco di domande. Continuo a fare congetture. F ...continua

    Alla fine ho come la sensazione che manchi qualcosa, o forse non ho solo capito. Però, però... è un libro che mi ha lasciato un sacco di "immagini" e un sacco di domande. Continuo a fare congetture. Forse il suo bello sta proprio qui.

    ha scritto il 

  • 3

    Quale migliore idea che leggerlo in una giornata passata a Venezia?

    Eh sì, siamo proprio a Venezia, nonostante la città non venga mai, e dico MAI, nominata. Né vengono mai citate calli, campi o nomi d ...continua

    Quale migliore idea che leggerlo in una giornata passata a Venezia?

    Eh sì, siamo proprio a Venezia, nonostante la città non venga mai, e dico MAI, nominata. Né vengono mai citate calli, campi o nomi di Palazzi o posizioni che possano identificare questa località. Non c'è nemmeno mai la parola 'gondola'. Ma Venezia è unica al mondo, perciò uno per forza capisce che è Lei e nessun'altra.
    Per una persona che Venezia la conosce, riesce a individuare anche i posti specifici che i personaggi percorrono e le descrizioni sono assolutamente autentiche sebbene si capisca che siano raccontate da qualcuno di "estraneo" alla città stessa. Quindi può essere una gran bella descrizione fatta da i nostri due protagonisti in vacanza.
    Mi chiedo e sono curiosa di sapere come mai l'autore abbia fatto questa scelta stilistica di NON nominare la città e tutta la toponomastica? Attenzione, non associo questa decisione a qualcosa di negativo. Mi chiedo semplicemente..perchè? Forse per dare un tocco in più di mistero? Di qualcosa non detto?

    Il libro va letto per intero. O tutto o niente. Inizialmente, sembra un prodotto di narrativa, mentre verso il finale ci apre una visione thriller del romanzo. Qualcosa non quadra. Dei pezzettini mancano.

    Prima volta che leggo di questo autore. Se all'inizio il libro non mi sembrava che fosse chissà cosa (anche se ben scritto), verso la fine della storia ti intriga: vuoi capire cos'è quel qualcosa che si cela dietro alla città, ai personaggi..

    ha scritto il 

  • 3

    In vacanza in una città sospesa dove perdersi tra i canali è più facile che consumare caffè in un locale, Mary e Colin, lei divorziata e lui ... di una bellezza quasi femminea e di nuovo Ian McEwan de ...continua

    In vacanza in una città sospesa dove perdersi tra i canali è più facile che consumare caffè in un locale, Mary e Colin, lei divorziata e lui ... di una bellezza quasi femminea e di nuovo Ian McEwan descrive con attenzione chirurgica tanto i luoghi quanto la monotonia di una routine di coppia, fino a quando i due non vengono intercettati da Robert, uno strano tipo, che subito mostra un lato oscuro alquanto diabolico… gli ospiti vengono ospitati da lui e sua moglie Catherine, e qualcosa accade, un ritorno di passione qualcosa li smuove, quell’assurda intrusione che stravolge una vacanza piatta come lo era già diventata la loro vita, e la storia va in un crescendo inquietante fino al culmine in cui non rimane che l’orrore, e l’amaro di un’armonia ritrovata ed immediatamente interrotta, nel modo più tragico che si possa immaginare.

    ha scritto il 

  • 3

    Il secondo libro di Ian McEwan. Ancora una volta, un libro inquietante e grottesco come 'Il giardino di cemento', tuttavia è per alcuni tratti più affascinante del precedente. Thriller particolarissim ...continua

    Il secondo libro di Ian McEwan. Ancora una volta, un libro inquietante e grottesco come 'Il giardino di cemento', tuttavia è per alcuni tratti più affascinante del precedente. Thriller particolarissimi incentrato sul rapporto di coppia e sessualità tra uomo e donna. Non è per tutti, non lo consiglio a chi non apprezza libri troppo enigmatici o con troppi particolari.

    ha scritto il 

  • 4

    Non era più una grande passione. Il piacere stava soprattutto nell'amichevole mancanza di fretta, nella familiarità dei rituali e delle procedure, nel sicuro, preciso incastro di membra e corpi, confortevole, come un calco di gesso che torna nella forma.

    Primo approccio con McEwan decisamente positivo: "Cortesie per gli ospiti" è un disturbante incrocio tra thriller, romanzo psicologico e commedia nera. L'ambientazione estiva e rassicurante di una cit ...continua

    Primo approccio con McEwan decisamente positivo: "Cortesie per gli ospiti" è un disturbante incrocio tra thriller, romanzo psicologico e commedia nera. L'ambientazione estiva e rassicurante di una città di mare è perfetta per fare da contraltare all'inquietudine che scaturisce dai personaggi e dalla loro vicenda. L'unica pecca a mio parere è che, essendo un romanzo breve, il vivo della storia fa capolino troppo tardi e non sempre la tensione si mantiene viva. Comunque un ottimo inizio che mi ha convinto a proseguire la scoperta di McEwan.

    ha scritto il 

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