Corto Maltese: Una ballata del mare salato

Di

Editore: Rizzoli Lizard (Tascabili Pratt, 10)

4.4
(1080)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 255 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Catalano , Portoghese

Isbn-10: 881703133X | Isbn-13: 9788817031332 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fumetti & Graphic Novels , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
All’alba della Prima guerra mondiale, al largo delle acque melanesiane nel Pacifico del Sud, un catamarano salva dalle onde un uomo legato a una zattera. Il salvatore, incredibile a dirsi, è il pirata pazzo Rasputin; il naufrago, ridotto in questo stato dall’ammutinamento del proprio equipaggio, è Corto Maltese. L’Oceano ha portato a bordo anche i giovani Cain e Pandora Groovesnore, che i pirati coinvolgeranno nella più indimenticabile delle avventure di mare, fatta di cannoniere tedesche, isole misteriose e popolazioni cannibali. Ma anche, e soprattutto, di onore e di amicizia.
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  • 4

    Suggestivo e avvincente come i luoghi che descrive. Si tratta della prima avventura di Corto Maltese pubblicata, ambientata negli arcipelaghi intorno alla Nuova Guinea, a cavallo tra il 1914 e il 1915 ...continua

    Suggestivo e avvincente come i luoghi che descrive. Si tratta della prima avventura di Corto Maltese pubblicata, ambientata negli arcipelaghi intorno alla Nuova Guinea, a cavallo tra il 1914 e il 1915. Loschi e sinistri avventurieri, giovani ereditiere, militari disertori, pirati e indigeni (che parlano in veneto!), nel contesto di una storia affascinante, sullo sfondo storico dell'incipiente primo conflitto mondiale, cui il testo rimanda di continuo grazie a una fitta rete di puntuali e dettagliati riferimenti a fatti e figure reali.

    ha scritto il 

  • 3

    tre stelle e mezzo.

    E' un signor fumetto, non discuto. Molto coinvolgente la storia, a cui non manca l'avventura e la suspense.
    Purtroppo io non sono un'amante del genere: fin da bambina non ho mai amato i pirati e le sc ...continua

    E' un signor fumetto, non discuto. Molto coinvolgente la storia, a cui non manca l'avventura e la suspense.
    Purtroppo io non sono un'amante del genere: fin da bambina non ho mai amato i pirati e le scorribande a mare aperto. Devo ammettere però, che Corto Maltese, ha molto fascino e Pratt è riuscito a farmelo piacere.

    ha scritto il 

  • 4

    Sto rileggendo in maniera sparsa un po' di storie di Corto Maltese (ai miei tempi non si chiamavano ancora graphic novel), per prepararmi a condurre una serata in suo onore. “Una ballata del mare sala ...continua

    Sto rileggendo in maniera sparsa un po' di storie di Corto Maltese (ai miei tempi non si chiamavano ancora graphic novel), per prepararmi a condurre una serata in suo onore. “Una ballata del mare salato” segna la nascita del personaggio più fortunato e popolare di Hugo Pratt quando – siamo nel 1967 – neppure Julio Iglesias si azzardava a cantare sono un pirata sono un signore.
    “Meticcio mediterraneo” (la definizione è di Marco Steiner), Corto Maltese che nel gergo gitano starebbe per “svelto di mano” nasce, presumibilmente nel 1887, a La Valletta da un marinaio contrabbandiere della Cornovaglia e da un'andalusa, viene cresciuto a Cordoba e per tutto il primo quarto del '900 incrocerà la Storia in ogni angolo del mondo deputato all'avventura quando non all'esotico.
    “Gentiluomo di fortuna” (la definizione è di Hugo Pratt, 1927-1995, veneziano nato per caso a Rimini, figlio di un militare di carriera di origine inglese e di un'ebrea sefardita convertita, vita appena un pelo meno avventurosa di quella di Corto, vagabondaggi in Africa, un ventennio in Argentina e soggiorni in Francia, Inghilterra e Svizzera), berretto da marinaio basette e orecchino, Corto Maltese fa il pirata e il contrabbandiere, frequenta tipacci di ogni sorta – anche e soprattutto un altro pirata psicopatico che si chiama Rasputin ed è la copia conforme del “guru” di Nicola II – e sta indefettibilmente dalla parte dei più deboli.
    Qui, in questa sua prima avventura, Corto batte i Mari del Sud al servizio abbastanza indisciplinato – l'onore e l'amicizia contano più del bottino – di un misterioso “Monaco”, capopirata e signore della misteriosa isola Escondida, incrociando i giovani ereditieri naufraghi Pandora e Cain Grosvenore, soccorsi e tenuti prigionieri per un riscatto (e già ci sono, metabolizzati, l'isola misteriosa e i figli del capitano Grant di Verne), canachi che parlano in veneziano (Venezia compare in tutte le storie di Pratt), tedeschi, inglesi, giapponesi, mostri marini, cannibali, zattere, catamarani e cannoniere. Siamo alla vigilia della prima guerra mondiale, ed echi di guerra marchiano queste scorrerie che si concludono con una fucilazione, un'agnizione e un addio.
    Che dirne? Che la “linea chiara” di Pratt è quella di un maestro, e che la sceneggiatura al cinema si definirebbe di ferro. Che dopo Salgari dalle nostre parti non avevamo letto un'avventura così piena e totalizzante, e anzi che quella di Pratt è un'avventura più colta e aperta a ogni esito, anche e soprattutto misterico-esoterico, rispetto a quelle della “tigre della magnesia” veronese.
    In questa “Ballata del mare salato” per esempio circolano, citati o “infusi” a dare sapore alla mistura, London e Conrad e Maugham e Melville e Stevenson, per tacere del cinema di John Huston.
    Corto Maltese è infine personaggio perfetto per l'immaginario giovanile di quegli anni che si compendiano sessantottini. Dandy e snob (aristocratico di ventura sine nobilitas), eccentrico e minoritario, votato all'altrove in spregio al qui, alla sconfitta piuttosto che alla vittoria, al nomadismo rispetto alla stanzialità, alla fuga piuttosto che alla presenza, all'addio piuttosto che all'amore coronato (un sospetto dannunziano: non amo che le rose che non colsi), il marinaio di Pratt è un Indiana Jones meno gaglioffo e più sfaccettato. Stupisce che il cinema dei grandi numeri non si sia accorto di lui.

    ha scritto il 

  • 5

    Letteratura disegnata

    Il maestro Hugo Pratt ci regala una meravigliosa avventura a fumetti ambientata nell'Oceano Pacifico in cui fa la sua prima apparizione il leggendario Corto Maltese, gentiluomo di fortuna romantico, ...continua

    Il maestro Hugo Pratt ci regala una meravigliosa avventura a fumetti ambientata nell'Oceano Pacifico in cui fa la sua prima apparizione il leggendario Corto Maltese, gentiluomo di fortuna romantico, misterioso, enigmatico e malinconico.
    "Una ballata del mare salato", oltre a essere un'avvincente avventura di pirati e corsari nei mari del Pacifico agli albori del primo conflitto mondiale, è anche il viaggio di formazione dei cugini Pandora e Cain.
    L'essenziale e nel contempo intenso tratto di Pratt immerge il lettore in un'eccezionale atmosfera poetica, dando vita così a un capolavoro assoluto della storia del fumetto.
    Divertente la trovata di far parlare gli indigeni in veneto.

    ha scritto il 

  • 5

    Avventuroso

    Nel suo genere un gran bel fumetto, di ampio respiro, con molta avventura, molti dialoghi e personaggi. Forse il capolavoro di Hugo Pratt e del suo Corto Maltese. Dà la stessa soddisfazione di un buon ...continua

    Nel suo genere un gran bel fumetto, di ampio respiro, con molta avventura, molti dialoghi e personaggi. Forse il capolavoro di Hugo Pratt e del suo Corto Maltese. Dà la stessa soddisfazione di un buon romanzo d'avventura, in quanto la lunghezza, tutto sommato considerevole, consente di immedesimarsi come di solito si fa con i bei romanzi e più raramente con i fumetti, che per la brevità del tempo necessario per arrivare alla fine più difficilmente consentono un immersione nella storia pari a quella della pagina di un libro non a fumetti.

    ha scritto il 

  • 5

    "Una ballata del mare salato" penso sia stato il primo fumetto "serio e da adulti" che io abbia mai letto e ci sono particolarmente affezionato proprio per questo motivo. Lo stile del disegno, la stor ...continua

    "Una ballata del mare salato" penso sia stato il primo fumetto "serio e da adulti" che io abbia mai letto e ci sono particolarmente affezionato proprio per questo motivo. Lo stile del disegno, la storia, i personaggi...era tutto un mondo nuovo per me.
    Questa versione romanzo non solo è riuscita a darmi le stesse emozioni, ma è stato un po' come guardare il proprio film preferito con tutti i contenuti speciali e le scene tagliate.

    Se anche voi amate questo strano pirata solitario, lasciatevi trasportare dalle dolci acque del Pacifico e che Mao vi accompagni.

    ha scritto il 

  • 5

    Corto, Corto...
    La più bella, la più affascinante delle meravigliose avventure del marinaio. Un capolavoro che ho scoperto sul libro di letteratura italiana del liceo e che ho preso in mano appena ho ...continua

    Corto, Corto...
    La più bella, la più affascinante delle meravigliose avventure del marinaio. Un capolavoro che ho scoperto sul libro di letteratura italiana del liceo e che ho preso in mano appena ho potuto... e mai davvero lasciato.

    ha scritto il 

  • 5

    Vento caldo.

    Una letteratura disegnata che fa viaggiare, e sognare, quella di Pratt. In questo volume ho trovato il mio mare, la mia sabbia e i miei gabbiani, le fresche sere, il sole, e, soprattutto, un "vento ca ...continua

    Una letteratura disegnata che fa viaggiare, e sognare, quella di Pratt. In questo volume ho trovato il mio mare, la mia sabbia e i miei gabbiani, le fresche sere, il sole, e, soprattutto, un "vento caldo" e tanta avventura, che, lentamente, mi hanno accompagnato per tutto il viaggio. Stupendo.

    ha scritto il 

  • 0

    “-La miglior cosa che tu e Cain potete fare è di starmi vicino. Porto fortuna.
    -E lei crede veramente che questa sua fortuna sfacciata le durerà per sempre?
    -E come no, mia cara… quando ero bambino mi ...continua

    “-La miglior cosa che tu e Cain potete fare è di starmi vicino. Porto fortuna.
    -E lei crede veramente che questa sua fortuna sfacciata le durerà per sempre?
    -E come no, mia cara… quando ero bambino mi accorsi che non avevo la linea della fortuna sulla mano e allora presi il rasoio di mio padre e zac… me ne feci una come volevo.”

    *

    "Eppure i pregiudizi sul fumetto sono ancora tanti e molti lo considerano un genere minore, addirittura basso?

    Me lo sono sentito ripetere per anni e mi ero stancato a tal punto che un bel giorno ho mandato al diavolo un po’ tutti e ho detto: “Bene, signori miei, io allora faccio della letteratura disegnata”. E oggi sono in molti a definirlo così."

    dall'articolo ‘Bisogna leggere molto per fare un buon fumetto’. Intervista a Hugo Pratt:
    http://www.fumettologica.it/2014/04/intervista-a-hugo-pratt-corto-maltese/

    ha scritto il 

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