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Corto Maltese - n. 09

Tango e Le elvetiche

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

4.4
(95)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 191 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000019270 | Data di pubblicazione: 

Prefazione: Luca Boschi , Oscar Cosulich , Sergio Rossi , Valerio Mastandrea

Genere: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Tango - Y todo a media luz (1923) Le Elvetiche - Rosa Alchemica (1924) Avventura, esoterismo, sogno e mitologia caratterizzano nel 1923 questi due viaggi di Corto Maltese. Le atmosfere di Buenos Aires lo coinvolgono in un giallo dalle caratteristiche e dai personaggi metropolitani: società segrete che controllano il lucroso traffico della prostituzione, uomini impomatati che frequentano fumosi locali da biliardo e bellissime ballerine dagli occhi seducenti.
In Svizzera, invece, in compagnia del professor Steiner comincerà un viaggio alla ricerca di Hermann Hesse che presto si trasformerà in un itinerario iniziatico e fantastico, in compagnia del cavaliere mago Klingsor, alla ricerca della rosa alchemica e del Santo Graal.
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  • 5

    Aria di casa mia... :-)

    Ahi, ahi, ahi… sono giunta alla fine del penultimo libro delle storie di Corto Maltese. Ammetto che comincio a percepire una certa resistenza nella mia volontà: lo inizierò davvero l’ultimo? Mah. Quel che è certo è che quello appena concluso, ovvero la raccolta di Tango e Le elvetiche, è stato se ...continua

    Ahi, ahi, ahi… sono giunta alla fine del penultimo libro delle storie di Corto Maltese. Ammetto che comincio a percepire una certa resistenza nella mia volontà: lo inizierò davvero l’ultimo? Mah. Quel che è certo è che quello appena concluso, ovvero la raccolta di Tango e Le elvetiche, è stato se non il più bello, di certo uno dei migliori. Forse per il fatto di aver ritrovato molto più Hugo Pratt che in tanti altri: l’Argentina e la Svizzera, si sa, sono due tra le nazioni più amate dal maestro di Malamocco. Al di là della sua adorata Serenissima (e guarda caso adoro anche la Favola di Venezia), in sud America ha trascorso gran parte della sua vita, mentre in Svizzera, mia patria natale, ha deciso di venire a trascorrere i suoi ultimi anni. Ma, oltrepassando la storia, i ricordi, le fantasie, questa volta ad attirare la mia attenzione è soprattutto il fumetto, inteso come disegno artistico… sempre più cinematografico, con primi piani, intere tavolate per un unico movimento fatto di dettagli, di sguardi, di colori ad aiutare il calore di un ballo come il tango, o ad aiutare con delle sfumature sbiadite il viaggio onirico nelle elvetiche. È chiaro inoltre che in queste due storie, Corto Maltese torna ad essere più che altro un osservatore esterno, meno introspettivo e più reporter, il che – dopo la Casa Dorata di Samarcanda permette al lettore di viaggiare con un bagaglio un po’ più leggero. Ora non mi resta che leggere il suo ultimo capolavoro: “Mu, la città perduta”.

    ha scritto il 

  • 5

    Le avventure di Corto Maltese hanno tutte qualcosa di esotico e di intimo allo stesso tempo.
    Sono esotiche non solo per i luoghi meravigliosi e talvolta frutto dell'immaginario in cui sono ambientate (i luoghi di Corto non sono luoghi geografici, ma quelli della leggenda, della visione e del ...continua

    Le avventure di Corto Maltese hanno tutte qualcosa di esotico e di intimo allo stesso tempo.
    Sono esotiche non solo per i luoghi meravigliosi e talvolta frutto dell'immaginario in cui sono ambientate (i luoghi di Corto non sono luoghi geografici, ma quelli della leggenda, della visione e della magia, come nei racconti di viaggio medievali), ma anche per l'incerto scorrere del tempo e dei continui passaggi dalla realtà al mito.
    E sono intime perché in quelle avventure riconosciamo i nostri sogni di bambini, influenzati dalle prime letture, dalla voglia di crescere in fretta, dal desiderio di fuga...
    Grazie, Hugo Pratt, per farci continuare a sognare...

    ha scritto il