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Così parlò Zarathustra

Ediz. integrale

By Friedrich Nietzsche

(138)

| Mass Market Paperback | 9788854119567

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Book Description

Zarathustra è un mito grandioso, in cui Nietzsche proietta, in un continuo alternarsi di allegoria e realtà, tutto il suo mondo interiore. La visione dell’uomo che emerge da queste pagine è del tutto inconsueta e rivoluzionaria: la razionalità cessa Continue

Zarathustra è un mito grandioso, in cui Nietzsche proietta, in un continuo alternarsi di allegoria e realtà, tutto il suo mondo interiore. La visione dell’uomo che emerge da queste pagine è del tutto inconsueta e rivoluzionaria: la razionalità cessa di essere l’unico criterio valido della conoscenza, l’arte non coincide più con l’ideale della purezza formale e la morale sfugge completamente agli schemi del comportamento borghese. L’esaltante messaggio nietzschiano riflette pienamente la crisi della cultura ottocentesca e la nascita del pensiero del Novecento. Zarathustra è l’erede degli “spiriti liberi”, il difensore della vita, che nel mondo prevedibile dei filosofi vede piuttosto «il regno dell’incerto, del mutevole, di ciò che è capace di trasformarsi, che ha molti significati», «un mondo così sovranamente ricco di cose belle, ignote, problematiche, terribili e divine» che appare come un gioco dalle infinite interpretazioni; Zarathustra è l’uomo rappresentato come confine, la persona che sta dietro la passione e la musica delle parole. Una persona nata dalla scissione, dallo smembramento di un’altra: nata da Nietzsche stesso, ancor più nascosto dietro la sua opera, nelle pieghe di una scrittura che è anche una maschera. Una scrittura destinata a porsi come una forma di seduzione nella quale i pensieri scorrono in figure danzanti, dove la verità si dissolve in verità molteplici e il mondo è un dispiegarsi continuo, un fluire di mille e mille rivoli.

«Quando Zarathustra ebbe trent’anni, abbandonò il suo paese e il lago del suo paese e andò sulla montagna. Qui godette del proprio spirito e della propria solitudine, e per dieci anni non se ne stancò. Ma alla fine il suo cuore si trasformò e un mattino egli si levò all’aurora, si pose di fronte al sole e così gli parlò.»

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