Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Così in terra, come in cielo

Di

Editore: Mondadori

4.3
(512)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 135 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804596546 | Isbn-13: 9788804596547 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Contributi: Simona Orlando

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Biography , Religion & Spirituality , Social Science

Ti piace Così in terra, come in cielo?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
I racconti di vita vissuta di un”prete di marciapiede” che da decenni lavora “con” e “per” gli ultimi.

La sua cattedrale è la strada, i suoi insegnanti prostitute, barboni, tossici, tutte quelle vite perdute che sono anime salve. Don Andrea Gallo è da cinquant'anni un prete da marciapiede, da trentanove il fondatore della "Comunità di San Benedetto al Porto di Genova", che accoglie chi ha bisogno e chi vuole trovare un punto da cui ripartire a nuova vita. Con "Cosi in terra, come in cielo" don Gallo racconta la sua personale saga accanto agli ultimi, i suoi dissensi da una Chiesa che pure ama e a cui sente di appartenere, sviscera con ironia e preparazione le sue posizioni ribelli su temi quali il testamento biologico, l'immigrazione, la liberalizzazione delle droghe, l'aborto. Nel suo "camminar domandando" fa bizzarri incontri con monsignori, politici, transessuali, giovani inquieti, zelanti fedeli che non credono e atei che invece sperano, artisti come Vasco Rossi e Manu Chao. Lui, ottantaduenne che viaggia in direzione ostinata e contraria e che nonostante i molti meriti resta orgogliosamente un prete semplice, sgrana il rosario laico di Fabrizio De André, raccoglie le storie di bassifondi e vicoli che tanto somigliano a quelle delle Scritture, cerca l'efficacia storica del messaggio evangelico e impasta mani e cuore nelle realtà più dolorose, lavorando senza risparmiarsi affinché questa terra diventi cielo. Un prete "prete", anarchico, discusso, amatissimo.
Ordina per
  • 1

    XL; NN; biblioteca. Se tutti i preti fossero così, sì, e se mio nonno…

    Conoscevo il personaggio solo di nome, non sapevo nulla della sua comunità. Dopo aver letto questo libriccino posso dire di conoscere un po’ meglio il personaggio, ma non posso dire altrettanto della ...continua

    Conoscevo il personaggio solo di nome, non sapevo nulla della sua comunità. Dopo aver letto questo libriccino posso dire di conoscere un po’ meglio il personaggio, ma non posso dire altrettanto della comunità. Dà per scontato che chi legge già sappia, è una raccolta di pensieri del prete amico, una faccenda maledettamente autocelebrativa. Parla delle sue idee progressiste, di quanto meglio si starebbe al mondo se ci fossero più preti come lui, preti in gamba, non preti “preti”. Racconta aneddoti dei suoi ragazzi, di varie personalità politiche e dello spettacolo che sono passate di là. Parole in libertà. Opinioni personali su ogni cosa, la droga innanzitutto, la giustizia, la religione, la politica, il sesso. Lui ama la Chiesa, ma gli sta stretta. E così fa a modo suo. Quando si dice avere “la botte piena e la moglie ubriaca”…

    «Conosco tanti preti più virtuosi di me. C’è però un solco che li divide dal popolo. Durante le celebrazioni non accetto di vedere i presbiteri e il vescovo divisi dalla gente per la presenza di una balaustra. Uno solo deve presiedere, per il resto non ci sono caste sacre. Gesù è l’unico mediatore. Perciò durante la mia messa i presenti salgono con le sedie sull’altare, si mettono in circolo, possono intervenire, fare domande se hanno dubbi sulle letture o se desiderano discutere qualche tema di attualità. Se i ragazzi vogliono, ci accompagnano anche con un pezzo di Jimi Hendrix.» (117)

    ha scritto il 

  • 5

    “Così in terra, come in cielo” è un libro straordinario. Don Andrea Gallo ci racconta la sua vita, lui, un prete che guarda all’essenza e non alla forma, un prete da essere considerato scomodo, eccent ...continua

    “Così in terra, come in cielo” è un libro straordinario. Don Andrea Gallo ci racconta la sua vita, lui, un prete che guarda all’essenza e non alla forma, un prete da essere considerato scomodo, eccentrico perchè va contro le regole… "È vero, esiste un profondo dissenso fra me e la curia, ma un dissenso di amore e di profonda, convinta ricerca della verità. La cosa più importante è che si continui ad agire perché i poveri contino. Ci incontreremo ancora. Ci incontreremo sempre. In tutto il mondo, in tutte le chiese, le case, le osterie. Ovunque ci siano uomini che vogliono verità e giustizia."
    Ci parla di liberalizzazione delle droghe e dell’immigrazione, ci parla di testamento biologico, di aborto, di racconta della sua vita passata nei marciapiedi in mezzo agli emarginati, i tossicodipendenti, transessuali, ecc..
    Ma ci racconta anche della sua amicizia con Fabrizio De Andrè, Vasco Rossi, Piero Pelù, e tanti altri..
    Conversando proprio con De Andrè, ricorda: “Eravamo concordi sul fatto che l'emarginazione può essere stato di grazia, perché sottrae al potere, quindi al fango, e ti avvicina al punto di Dio. Quelle vite perdute sono anime salve”.
    Ma anche il messaggio di Vasco: Siamo in tour tutti e due, caro don Gallo. Due rock-star: tu angelicamente anarchico e io un po’ meno angelico con le mie canzoni. Buoni o cattivi, lo sappiamo bene che non ha importanza, noi la pensiamo allo stesso modo. Sono contento che esistano persone come te che stanno dalla parte di chi ha più bisogno. Grazie per quello che fai.

    Notevole anche la frase che Don Gallo cita del vescovo delle favelas, Hélder Câmara: "Quando do da mangiare a un povero, tutti mi chiamano santo. Ma quando chiedo perché i poveri non hanno cibo, allora tutti mi chiamano comunista".
    Davvero una lettura entusiasmante, le sue parole mi hanno fatta riflettere su certi aspetti della vita quali: amore, libertà, umanità, rispetto.. Ti porta a guardare in faccia certe realtà che di solito non si ha il coraggio di affrontare, o si è menefreghisti.
    A mio parere questo libro dovrebbero leggerlo tutti, credenti e non..
    Non conoscevo padre Gallo, è stata un’incredibile scoperta grazie ad un amico che mi ha voluto regalare un pezzetto della sua Genova.. a lui va il mio modesto “grazie”.

    Scritto il 1 Ago 2010

    ha scritto il 

  • 5

    “È vero, esiste un profondo dissenso fra me e la curia, ma un dissenso di amore e di profonda, convinta ricerca della verità. La cosa più importante è che si continui ad agire perché i poveri contino."

    L'ennesimo capolavoro di un personaggio eccezionale che verrà ricordato soprattutto sempre per il suo grande impegno e per le energie spese schierandosi sempre e comunque dalla parte dei più deboli ed ...continua

    L'ennesimo capolavoro di un personaggio eccezionale che verrà ricordato soprattutto sempre per il suo grande impegno e per le energie spese schierandosi sempre e comunque dalla parte dei più deboli ed emarginati.
    Qui Don Gallo prende posizione praticamente su tutto: dalla liberalizzazione delle droghe all'accoglienza ai clandestini, dalle ipocrisie dei politici allo stato di abbandono in cui versano i casi psichiatrici, dalla questione del testamento biologico dopo l'incontro con Peppino Englaro alla firma del rogito per acquistare un terreno a Vicenza ed evitare l'ampliamento della base americana, passando persino al finanziamento del calendario delle transessuali di Genova e alle loro piccole grandi vicende uguali e diverse a quelle di tanti altri emarginati che transitano nella sua canonica.
    Posizioni che, è ben noto, non coincidono esattamente con il punto di vista ufficiale della Chiesa, e per questo lo hanno fatto diventare un personaggio scomodo e controverso, spesso al centro di feroci polemiche.
    Grande Don!
    Grazie da parte di tutti noi!

    ha scritto il 

  • 5

    Serena Dandini:"Don Gallo, allora cosa diciamo ai nostri vescovi sui preservativi?" Don Gallo:"Cara Serena, diremo che, se vanno a puttane, devono usarli."

    Premesso il mio granitico ateismo, devo dire che, fin dalla prima volta che ho sentito questo prete parlare, sono rimasto molto colpito dal suo anticonformismo e dalla sua tagliente ironia; tuttavia, ...continua

    Premesso il mio granitico ateismo, devo dire che, fin dalla prima volta che ho sentito questo prete parlare, sono rimasto molto colpito dal suo anticonformismo e dalla sua tagliente ironia; tuttavia, solo leggendo il suo libro sono riuscito a percepire a fondo la sua intelligenza, la sua sensibilita' ed il suo grande amore per la giustizia e la liberta'. Parlando della scomparsa di un suo caro amico (un sindacalista di trincea) dice: "Ci sono uomini che quando se ne vanno ci fanno sentire orfani". Credo proprio che lui sia da annoverare tra questi uomini.

    ha scritto il 

  • 5

    Da regalare, diffondere, divulgare, seminare, contaminare, inculcare in tante zucche vuote

    Non conoscevo bene ne' lui ne' il suo operato e questa lettura è stata in un certo senso il mio omaggio ad una persona che ha saputo essere coraggiosamente coerente con le proprie idee. Un rarità.

    Ave ...continua

    Non conoscevo bene ne' lui ne' il suo operato e questa lettura è stata in un certo senso il mio omaggio ad una persona che ha saputo essere coraggiosamente coerente con le proprie idee. Un rarità.

    Avete paura della morte? Io si, tanta. Ma è misteriosamente la nostra strada. Il prefazio della liturgia cattolica recita: "La vita non è tolta ma mutata". La morte è dura separazione ma fa parte del percorso verso il nuovo. E' una trasformazione, una esplorazione. E i defunti sono invisibili ma non assenti. Certo, se mi venisse concessa una proroga sarei contento. Domani se Dio mi dà salute voglio essere più uomo, sognatore di un mondo migliore, voglio farmi coinvolgere e travolgere, sporcarmi le mani, contaminarmi con gli altri, impastarmi di questa realtà che sa essere insieme Inferno e Paradiso. Gli ultimi minuti della mia vita vorrei cantare un inno alla gloria per tutto quello che mi è stato concesso di conoscere.

    ha scritto il 

  • 5

    Vi posso dare un consiglio? Interrompete tutto ciò che state facendo, tutto ciò che state leggendo e appropriatevi di questo breve libricino di nemmeno 130 pagine.
    Trovate il piacere di scoprire cosa ...continua

    Vi posso dare un consiglio? Interrompete tutto ciò che state facendo, tutto ciò che state leggendo e appropriatevi di questo breve libricino di nemmeno 130 pagine.
    Trovate il piacere di scoprire cosa voglia dire avere nuovamente fiducia nell'essere umano e soprattutto il significato -a mio modesto parere-dimenticato della Chiesa cristiana cattolica attraverso le parole, i racconti e gli aneddoti di Don Andrea Gallo, il prete degli ultimi, degli indesiderati, delle cause perse.
    Non ho mai avuto il piacere di 'seguire' Don Gallo e la sua opera, ma tempo fa avevo letto una recensione di questo libro ed era quindi entrato nella mia sfera di interesse.
    Poi vabbé, niente, tra una cosa e l'altra non ho mai sentito la necessità acuta di comprare il libro.. Don Gallo è morto lo scorso 22 maggio e ho pensato che avrei potuto omaggiarlo leggendo fnalmente il suo libro. (La cosa al contempo mi ha infastidito: insomma, ma che storia è che leggo un libro solo perché l'autore è morto.. Mi sa molto di idolatria-da-morte, ma vabbé).
    Ecco, mi sono abbastanza pentita di non aver letto questo libro prima.. Mi sarebbe piaciuto incontrare Don Gallo dal vivo, farci una chiaccherata..

    Ce ne fossero, di personaggi così! In certe pagine mi ha commosso. In altre mi ha fatto sentire un verme e riflettere.. :')
    Sento che sto banalizzando il libro in maniera sconvolgente, vi lascio alle citazioni, che valgono sicuramente più di mille mie parole!!

    "Quando serve,certo che vado a fare marchette. In Comunità c'è sempre bisogno di soldi quindi talvolta mando giù un boccone amaro e accetto di celebrare matrimoni e di presiedere ai banchetti nelle ville dei ricconi, mezzo nobili mezzo ignobili, come si dice. Le offerte sono alte, proporzionali all'ostentazione di genersoità del padrone di casa, e magari con l'occasione riesco a convertire qualche cattolico al cattolicesimo."

    Fui contattato dalla redazione del programma televisivo Le Iene per fare un'intervista. [...] Sul matrimonio dei preti risposi che rispettavo qualsiasi scelta d'amore e che Gesù elesse Pietro come primo Papa, ovvero un uomo sposato. Dissi che i rapporti prematrimoniali sono importanti, l'uso del profilattico fondamentale, la masturbazione non è peccato e l'omosessualità è un dono di Dio. Alla domanda su cosa non mi piacesse della chiesa risposi: la piramide gerarchica, il fatto che non si schieri nettamente contro la guerra e che non sia ancora povera. Mi dichiarai No Global, favorevole al divorzio, alla regolamentazione dell'eutanasia e delle droghe leggere, al sacerdozio femminile. Aggiunsi che sarei contento se mia nipote sposasse un musulmano.

    [...]Su questo punto io però ho le idee chiare. Le religioni non devono dire al fedele come vivere e votare, altrimenti si cade nell'intolleranza religiosa. C'è invece bisogno di moderazione religiosa, cioè di bacchettare quelli che vogliono imporre come si adora Dio.

    Nella nostra Comunità leggere e informarsi è sempre stato considerato una priorità. Ai ragazzi ho sempre detto: "Non vi preoccupate del fatto che non abbiamo soldi. Se avete voglia di studiare, i libri li rubiamo.". Così ogni volta che entravo alla Feltrinelli il gestore si lanciava al microfono: "Un annuncio per tutti i commessi: attenti è arrivato il Gallo"".

    In un dibattito svoltosi a Reggio Emilia si discuteva sul tema dell'AIDS. Dopo l'intervento dell'infettivologo la conduttrice Serena Dandini venne da me col microfono: "Don Gallo, allora cosa diciamo ai nostri vescovi sui preservativi?"
    "Cara Serena, diremo che, se vanno a puttane, devono usarli".
    Quasi crollò il teatro. Tempo dopo fui richiamato dal cardinale: "Andrea hai detto che i vescovi..".
    Lo interruppi subito: "No, no. Io ho precisato "se". Perché lo spirito è forte, ma la carne è debole".

    Ricordo che mentre mi preparavo a diventare prete mi inculcavano: "Quando confessate dovete chiedere: ti tocchi? E quando ti tocchi senti piacere? Se risponde sì è peccato".
    E io subito contestavo: "Obex. Scusi, mi vuole spiegare se uno prova piacere come fa a essere peccato?". Mi spedivano dal Rettore Magnifico.
    Sul Matrimonio insegnavano: "Fine principale: procreazione. Secondo fine: rimedio alla concupiscenza. Terzo: l'amore fra i coniugi". E io: "Obex. Ma l'amore non viene prima di tutto e poi, seguono, la maternità responsabile, la scelta degli sposi che da soli si devono amministrare? Io credo fermamente nell'etica della responsabilità". Mi rispedivano dal Rettore Magnifico.

    ha scritto il 

  • 5

    Una bufera nelle coscienze

    Un libro a metà tra una grandinata violenta e la più romantica e soffice delle nevicate.
    Ogni chicco di grandine che ti colpisce ti sorprende e ti costringe a riflettere sui temi centrali della vita; ...continua

    Un libro a metà tra una grandinata violenta e la più romantica e soffice delle nevicate.
    Ogni chicco di grandine che ti colpisce ti sorprende e ti costringe a riflettere sui temi centrali della vita; ogni fiocco di neve è una carezza che rimanda a valori dimenticati ma sempre attualissimi.
    Un prete che viaggia non solo diversi chilometri avanti alla chiesa ma che è in grado di anticipare anche chi sostiene fieramente di essere un progressista.
    Il passo è pesante, la neve scricchiola sotto i suoi piedi.

    ha scritto il 

Ordina per