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Così in terra

Di

Editore: Dalai (Romanzi e racconti)

4.2
(274)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 302 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8866202118 | Isbn-13: 9788866202110 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Fiction & Literature , History , Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
Davidù sale sul ring per la prima volta a nove anni. Cresciuto senza un padre - il Paladino, pugile fenomenale, morto poco prima della sua nascita - in una Palermo sporca, violenta e luminosa, sotto la protezione del gigantesco zio Umbertino e dell'enigmatico nonno Rosario, ci racconta cinquant'anni di storia, dal '42 al '92, accompagnato da una schiera di personaggi memorabili: il compagno di giochi Gerruso, il Maestro di boxe Franco, la madre discreta e premurosa, il tenente D'Arpa, la saggia nonna Provvidenza, compare Randazzo, Nina dalla "bocca di gelso" e altri ancora. Le loro storie, comiche e tragiche, scivolano le une nelle pieghe delle altre, componendo il ritratto di una famiglia, di una città, di un mondo in battaglia, pieno di grazia e ferocia.
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  • 4

    appassionante

    a tratti di difficile lettura, per via del palermitano e per il continuo intrecciarsi delle storie, ma davvero... appassionante. Enia ha un gran ritmo e gusto del narrare. A tratti esagera, e i riferi ...continua

    a tratti di difficile lettura, per via del palermitano e per il continuo intrecciarsi delle storie, ma davvero... appassionante. Enia ha un gran ritmo e gusto del narrare. A tratti esagera, e i riferimenti alla mafia siciliana suonano posticci, ma ...mi ha emozionato, come non accadeva da tempo. Bravissimo!

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo un primo smarrimento dovuto al palermitano stretto e un po' crudo dei dialoghi questo romanzo mi ha assolutamente preso; risultato: finito in due giorni. Ti sembra di assistere alla vita di ques ...continua

    Dopo un primo smarrimento dovuto al palermitano stretto e un po' crudo dei dialoghi questo romanzo mi ha assolutamente preso; risultato: finito in due giorni. Ti sembra di assistere alla vita di questa famiglia palermitana, specialmente dei maschi che tramite il pugilato cercano un riscatto da un'esistenza fatta di dolore e assenze. Allo stesso tempo si attraversano cinquanta anni di storia, dalla seconda guerra mondiale agli anni novanta con gli attacchi di mafia. Non so quale personaggio sia il mio preferito, forse il piu' giovane, Davidu', innamorato di Nina dalle labbra di gelso...

    ha scritto il 

  • 3

    Non sono riuscita a farmi coinvolgere, l'ho trovato booh non saprei neanche dire! Anche se comunque come in tutti i libri ho trovato dei punti di riflessione.

    ha scritto il 

  • 3

    Io ho un problema con i libri dove i protagonisti sono tutti di genere maschile: dopo un po' mi annoiano. E' un mio limite, lo riconosco, ma proprio non riesco a entrare nella psicologia dei personagg ...continua

    Io ho un problema con i libri dove i protagonisti sono tutti di genere maschile: dopo un po' mi annoiano. E' un mio limite, lo riconosco, ma proprio non riesco a entrare nella psicologia dei personaggi.
    In più, i continui salti temporali tra le tre storie che, a parte il periodo della guerra, sono abbastanza simili tra di loro, mi hanno spiazzata: a volte ho avuto l'impressione che all'autore fossero caduti per terra i vari spezzoni e li avesse rimessi su a caso. Considerato che non può essere così ma che il continuo rimescolare tra i vari personaggi è una scelta stilistica, non mi è piaciuta granché.
    Detto questo, sono sicura che per una messa in scena teatrale sarebbe un testo formidabile.

    ha scritto il 

  • 5

    Un romanzo come non ne leggevo da tempo. Intenso, avvolgente, capace di allontanarmi dalla realta', capace di farmi ridere, riflettere, piangere. Uno di quei romanzi che vorresti non finissero mai. ...continua

    Un romanzo come non ne leggevo da tempo. Intenso, avvolgente, capace di allontanarmi dalla realta', capace di farmi ridere, riflettere, piangere. Uno di quei romanzi che vorresti non finissero mai.

    ha scritto il 

  • 5

    Pagina 67

    Il Maestro Franco cercava di spiegarmi l'implacabilità del pugilato di Umbertino. Il termine di paragone che usava era il mare, «che pioggia o sole, vento o bonaccia, il mare se ne fotte, perché il ma ...continua

    Il Maestro Franco cercava di spiegarmi l'implacabilità del pugilato di Umbertino. Il termine di paragone che usava era il mare, «che pioggia o sole, vento o bonaccia, il mare se ne fotte, perché il mare non è mai la sua superficie, il mare è ciò che sta sotto e non si vede. Giovane, tuo zio è stato il pugile più forte che avessi mai visto, fino alla comparsa del Paladino. Come fai a prendere a pugni il mare? È troppo più grande, troppo più forte. C'è acqua sotto altra acqua. Il mare si basta da solo».

    ha scritto il 

  • 4

    Avevo sentito...

    ... di Enia, un programma radiofonico, un reading, su rai 2, chiamato Rembò; la vera storia di un potenziale fortissimo calciatore del Palermo . Giovanissimo, destinato a un grande futuro scompare a 1 ...continua

    ... di Enia, un programma radiofonico, un reading, su rai 2, chiamato Rembò; la vera storia di un potenziale fortissimo calciatore del Palermo . Giovanissimo, destinato a un grande futuro scompare a 19 anni nel nulla.
    Un racconto bellissimo.
    E così ho comprato questo romanzo. 95% dialoghi, la sicilianità con la mafia sullo sfondo senza che opprima. Sorie intrecciate senza soluzione di tre generazioni a volte difficile da riannodare per il lettore a causa di salti temporali continui.
    Un Pastorale americana di noi altri, insomma.
    Ma molto intenso, profondo e duro .
    Bello.

    ha scritto il 

  • 5

    Così in terra - Davide Enia

    Tre generazioni a confronto - Davidù, zio Umbertino e nonno Rosario - per raccontare, oltre la storia di una famiglia, tre periodi storici importanti. Tre momenti che hanno particolarmente segnato la ...continua

    Tre generazioni a confronto - Davidù, zio Umbertino e nonno Rosario - per raccontare, oltre la storia di una famiglia, tre periodi storici importanti. Tre momenti che hanno particolarmente segnato la vita di una città, Palermo, e di una terra intera, quella della Sicilia.
    Una famiglia, tre protagonisti, tre storie, tre piani temporali che si intrecciano e si scambiano continuamente. È un attimo, e con estrema naturalezza il presente diventa un gancio per raccontare il passato. Per ritornare poi di colpo al presente senza per questo perdere il filo della trama.
    Estremamente forti e talvolta cruenti, suggestivi e toccanti, i racconti di nonno Rosario a proposito della sua prigionia in Africa durante la seconda guerra mondiale; coinvolgente la voglia di riscatto di zio Umbertino e di tutta una generazione alla quale, dopo gli orrori della guerra e delle bombe, vengono riconsegnate una terra e una vita da ricostruire; un presente quello di Davidù, alla fine degli anni 80, in cui pensavi che la guerra fossero i racconti di tuo nonno e invece ti rendi conto che un’altra sta per iniziare, più crudele più meschina perché affonda i suoi artigli nella disperazione, nella miseria, traendone la sua forza per provare a impadronirsi del futuro: è la guerra di mafia. E in tutto questo imparare ad andare avanti “perché lo zio sosteneva che bisognava continuare a vivere soprattutto in queste situazioni, cambiare abitudini significava inginocchiarsi al potere della mafia...”.
    In questo straordinario racconto di Davide Enia la boxe diventa metafora di vita: studiare l’avversario, imparare a schivare i colpi e, se cadi, a rialzarti, intuire quando è il momento di affondare il tuo colpo vincente. Ma “non devi mai approfittare della tua superiorità, sennò se un uomo di merda” perché “la boxe non è solo dare e ricevere pugni, il pugilato è una disciplina che insegna il rispetto e il sacrificio, infatti ci crederesti mai, Nina? Non vince mai il pugile con il braccio più forte ma quello più veloce, nel corpo e nel pensiero, perché possiede un vocabolario del movimento più ricco”.

    ha scritto il 

  • 4

    Crudo, appassionante, profondo

    Non di facile lettura, crudo fino al limite, ma un costante invito alla riflessione, in un intreccio di storie diverse di tre generazioni, accomunate dalla grande passione per la boxe. Personaggi posi ...continua

    Non di facile lettura, crudo fino al limite, ma un costante invito alla riflessione, in un intreccio di storie diverse di tre generazioni, accomunate dalla grande passione per la boxe. Personaggi positivi con uno sfondo sempre negativo: di guerra prima, di mafia poi. Attorno alla boxe ruotano la famiglia, l'amicizia e l'amore, valori puliti e cristallini che nettamente si staccano dallo squallore di una Palermo tristemente colpita dai bombardamenti durante la guerra e dagli attentati di mafia. Appassionante e profondo, riesce a far respirare aria di Sicilia anche a chi siciliano non è.

    ha scritto il 

  • 4

    «Nonna sostiene che entrare in una storia è un’opera d’arte. Saperne uscire, un capolavoro»

    «Quando ero piccirìddo, c’era questa piccirìdda, Barbarella, bellissima, aveva la fùncia in fuori e i riccioli girelli. Io ci ho detto: “Barbarella, ti amo”. Lei mi fa: “Come i grandi?” E io: “No, io ...continua

    «Quando ero piccirìddo, c’era questa piccirìdda, Barbarella, bellissima, aveva la fùncia in fuori e i riccioli girelli. Io ci ho detto: “Barbarella, ti amo”. Lei mi fa: “Come i grandi?” E io: “No, io ti amo per davvero”. Ecco. Così dovrebbe essere.»
    Una bella storia, una sapiente alternanza e commistione di dialetto e italiano, personaggi indimenticabili. Sentimenti e poesia. Pugni e carezze. Baci soffiati sulla punta delle dita e baci con le lingue avvinghiate.
    I difetti ci sono, ma piccoli. E non rovinano il piacere della lettura.

    ha scritto il 

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