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Cosa resta da scoprire

Di

Editore: A. Mondadori (Strade blu Non fiction)

3.8
(29)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 179 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804613645 | Isbn-13: 9788804613640 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Non-fiction , Science & Nature

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Descrizione del libro
Pochi avrebbero previsto che nel ventesimo secolo l'uomo avrebbe scoperto la bomba atomica, l'informatica, la nucleosintesi stellare e sarebbe andato nello spazio e sulla Luna. Secondo l'astrofisico Giovanni Bignami, ci saranno nei prossimi anni scoperte sensazionali che cambieranno la nostra visione del mondo, dello spazio e della nostra stessa vita. Come la comprensione della "materia oscura" dell'universo, tema su cui, forse, avremo una risposta nel 2062 al passaggio della cometa di Halley, quando l'astrofisica ci dirà qualcosa di più anche sull'esistenza di altri sistemi di vita nell'universo. O come, ancora, la messa a punto di "un'energia globale" che ci permetterebbe di non dipendere da risorse finite. Con stile brillante e grazie alla riconosciuta autorevolezza in materia, Giovanni Bignami ci guida alla frontiera delle possibili, stupefacenti scoperte dei prossimi tempi: consapevole che quello che pensiamo di scoprire oggi avrà poco in comune con quello che scopriremo, traccia un percorso sul confine sottile e affascinante tra scienza e immaginazione, un filo rosso dal centro della Terra allo spazio che ci svela perché l'uomo è solo all'inizio della esplorazione del mondo, del cosmo e di se stesso.
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  • 3

    Divulgazione scientifica estremamente leggera e non sbagliata, complessivamente anche piacevole, ma di livello abbastanza basso. L'autore, soprattutto sentito dal vivo e' efficace, ma alla fine la sostanza e' poca, e il contenuto di fantasia raramente utile e/o interessante, spesso forzato solo p ...continua

    Divulgazione scientifica estremamente leggera e non sbagliata, complessivamente anche piacevole, ma di livello abbastanza basso. L'autore, soprattutto sentito dal vivo e' efficace, ma alla fine la sostanza e' poca, e il contenuto di fantasia raramente utile e/o interessante, spesso forzato solo per accattivare il lettore.

    ha scritto il 

  • 2

    Un po' di scienza e molta fantasia

    E' evidente che se si devono prognosticare le future scoperte scientifiche è necessaria una buona dose di fantasia, però in questo libro o ce n'è troppa o troppo poca: talvolta le descrizioni hanno un tono scientifico, spesso però - forse con l'obiettivo di rendere il libro intellegibile ad una ...continua

    E' evidente che se si devono prognosticare le future scoperte scientifiche è necessaria una buona dose di fantasia, però in questo libro o ce n'è troppa o troppo poca: talvolta le descrizioni hanno un tono scientifico, spesso però - forse con l'obiettivo di rendere il libro intellegibile ad una più vasta schiera di lettori - diventano colloquiali e fantasiose. C'è poco mordente e qualche vacuità di troppo. Siamo purtroppo lontani dai testi divulgativi scientifici di matrice anglosassone o statunitense.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi piace l'idea del Sig Qfwfq che impianta le idee nel cervello dell'Autore: un'auto-ironia azzeccata. Che dire del libro: bello e pieno di spunti di riflessione. Ognuno ha le proprie idee sulle scoperte prossime future: io condivido le idee del Dr. Bignami e porrei al 1° posto la scoperta di vit ...continua

    Mi piace l'idea del Sig Qfwfq che impianta le idee nel cervello dell'Autore: un'auto-ironia azzeccata. Che dire del libro: bello e pieno di spunti di riflessione. Ognuno ha le proprie idee sulle scoperte prossime future: io condivido le idee del Dr. Bignami e porrei al 1° posto la scoperta di vita extraterrestre e subito dopo la nanotecnologia. Sono invece assai scettico sulla possibilità di rivoluzionare la produzione energetica entro 50 anni e sulla capacità di programmare il cervello una volta capito il software: perciò ci vorranno almeno 2 (o forse 3) passaggi di Halley!

    ha scritto il 

  • 4

    Bello e interessante e scritto nello stile scanzonato ed antiprofessorale tipico dell'autore. Intanto del bosone di Higgs è stata dimostrata sperimentalmente l'esistenza e questo molto prima del ritorno della cometa di Halley! Urge aggiornamento a tale proposito...

    ha scritto il 

  • 0

    «Siamo un pizzico di sale nella minestra dell'Universo»

    «Facendo due conti, vien fuori che tra energia oscura e materia oscura si riempe il 96% dell'Universo, mentre la materia «normale», quella della quale siamo fatti noi e tutto ciò che vediamo, è un misero 4% del tutto»

    ha scritto il